Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2840 - giovedì 26 novembre 2015

Sommario
- Sanità: Chiamparino invia a Lorenzin proposta riparto 2015
- Chiamparino: accordo su riparto fondo sanitario 2015
- FSN 2015: Venturi, Coletto, Zaia, Ceriscioli, D'Alfonso e Arru
- FSN 2015: Frattura, De Luca, Marini e Zingaretti
- Lotta alla povertà: Rossi, una sfida raccolta dalle Regioni
- Mef: riacquisto bond Regioni fino a 5,6 miliardi
- Conferenza Regioni: rinviata al 17 dicembre elezione del presidente

+T -T
Lotta alla povertà: Rossi, una sfida raccolta dalle Regioni

Emiliano: su questo tema la Puglia è un punto di riferimento

(Regioni.it 2840 - 26/11/2015) “Benissimo gli 800 milioni già stanziati dal governo ma bisogna fare di più per chi si trova nella povertà assoluta". Lo ha sostenuto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che coordina la commissione lavoro per la Conferenza delle Regioni, ricordando anche che “l'Italia insieme alla Grecia è l''unico paese senza un sostegno economico di tipo universalistico cioè rivolto a tutti in tema di lotta alla povertà”.
Rossi ha spiegato che i Presidenti delle Regioni sono pronti a lavorare insieme al governo per arrivare al Piano nazionale contro la povertà che probabilmente verrà approvato all'inizio del prossimo anno. "Serve - ha aggiunto - un reddito di inclusione sociale per i poveri assoluti" cioè coloro che non arrivano a 4.500 euro all'anno mettendo in campo, ha specificato, strumenti per evitare che ci siano “i soluti furbi all'italiana”. Un reddito di inserimento sociale che, ha chiarito, "non è il reddito di cittadinanza che non è sostenibile. Il paese ha bisogno di sapere che se si è poveri, si ha diritto ad un sostegno economico e a dei servizi. Se una persona si trova sotto la soglia , “Dal 2008 i poveri sono aumentati in modo impressionante, passando dal 4,1% della popolazione al 9,9%; le statistiche parlano di oltre 4 milioni, altri dati parlano di 6 milioni di poveri".
Per le Regioni è quindi positivo che il governo abbia varato il Sia, il Sostegno di inclusione sociale da 800 milioni, che andrà al capofamiglia con due figli a carico e 3 mila euro di reddito all'anno, ma bisogna stanziare altri 800 milioni per il 2017, ha sollecitato.
“E' stato salito il primo mezzo gradino – ha riconosciuto Rossi - ed è una svolta di civiltà. Ma non bisogna fermarsi qui. Non sono i soldi previsti da Alleanza per la povertà, che per il primo anno di introduzione di queste misure prevedeva 1,7 miliardi - ha continuato Rossi - ma è importante avere iniziato e proseguire su questa strada, per aprire anche in Italia un capitolo nuovo”.
Per i Presidenti, oltre al sostegno economico per chi è in condizioni di povertà assoluta, si devono prevedere anche servizi comunali e regionali che accompagnino chi è in condizioni di difficoltà, e politiche per il lavoro da attuare con i centri per l'impiego. Infine le Regioni, in primis la Lombardia, hanno sollevato la necessità di avere “una banca dati Inps completa per evitare abusi e sovraccarichi”.
“Lavoreremo per costruire il piano nazionale di contrasto alla povertà che verrà approvato nei primi mesi dell''anno prossimo insieme al governo - ha detto Rossi - ma mantenendo ferma l''alleanza per la povertà. Porteremo presto un documento al governo affinché il Paese faccia davvero una svolta definitiva di civiltà".
Il documento si articolerà in quattro punti: il sostegno economico all''inclusione sociale, la costruzione di servizi comunali e regionali, l''attuazione di politiche del lavoro. I criteri per il calcolo della povertà saranno definiti nel piano.
Anche il presidente della regione Puglia Michele Emiliano (che ha partecipato alla Conferenza delle regioni e delle province autonome dove, tra i vari temi, si è discusso del diritto dei cittadini ad avere un sostegno economico di tipo universalistico in assenza di un determinato reddito) è intervenuto su questo tema. ”All'interno della Conferenza - ha dichiarato Emiliano a margine dell'incontro - si è aperta una discussione fortissima su una misura universale, che valga per tutti, di contrasto alla poverta'. Il sistema che viene proposto in Puglia coincide con quello descritto dal presidente della Regione Toscana, ed è indubbiamente un punto di riferimento per una eventuale legge nazionale che doti l'intero Paese di un reddito di reinserimento sociale. Un reddito che consenta a tutti coloro che sono sotto la soglia di povertà di attaccare la crisi personale e collettiva, attraverso un sistema di solidarietà sociale che non è assistenza, ma obbligo a acquisire nuove capacità professionali o ad offrire prestazioni sociali quando la comunità lo richieda in cambio dell'aiuto ricevuto. In Puglia chi percepira' il Red (Reddito di dignita', ndr.) dovrà essere a disposizione a chiamata, per adempiere a prestazioni sociali. Dunque nessun regalo, ma grande attività e soprattutto connessione con il sistema pensionistico”. Quanto all’idea “dell'INPS e di Tito Boeri di diminuire le pensioni per i redditi più elevati per alimentare un sistema di protezione sociale universale, sul genere del modello che stiamo progettando in Puglia, per rafforzare la capacità di lottare contro la povertà, mi auguro trovi la giusta attenzione da parte del governo. Mi propongo di incontrare al piu' presto il presidente dell'INPS per perfezionare la proposta che stiamo per varare in Puglia". Emiliano ritiene utile la riflessione su queste misure anche alla luce dello scenario nel quale si trovano il paese e l'Unione europea: "Quando si affrontano problemi gravi di sistema, come la criminalità organizzata in Italia e il terrorismo in Europa, avere una coesione sociale che rafforzi il patto tra cittadini e Stato e' di fondamentale importanza. Perché altrimenti si rischia che nei luoghi della sofferenza vadano a pescare gli elementi irrazionali della società - utilizzando la religione, le ideologie, gli estremismi - per minare la sopravvivenza stessa delle nostre istituzioni democratiche".


( red / 26.11.15 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top