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Regioni.it

n. 2856 - giovedì 7 gennaio 2016

Sommario
- Istat: disoccupazione in calo
- Il testo del Protocollo antismog ministero Ambiente-Regioni-Comuni
- Protocollo antismog: Bonaccini, ognuno non farà più da sé
- Performance P.A.: parere su decreto per misurazione
- Bonaccini: il 2016 sarà “un anno di sfide”
- Sostanze e miscele: parere su decreto per classificazione ed etichette

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Protocollo antismog: Bonaccini, ognuno non farà più da sé

I commenti di Fassino, Maroni, Emiliano, Rossi, Zingaretti, Bugli, Bottacin, Spano, Sciapichetti, Cecchini e Panontin

(Regioni.it 2856 - 07/01/2016) Il 30 Dicembre il Ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, e il presidente dell’Anci, Piero Fassino hanno sottoscritto un “protocollo d'intesa per migliorare la qualità dell'aria, incoraggiare il passaggio a modalità di trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivare l'utilizzo del mezzo privato, abbattere le emissioni, favorire misure intese a aumentare l'efficienza energetica” (vedi notizia precedente).
Il ministro dell''Ambiente Gian Luca Galletti nel corso della conferenza stampa al termine della riunione che ha portato alla redazione di un protocollo d''intesa: “come governo invito fortemente i Comuni affinché mettano in campo le misure che oggi con l''Anci e le Regioni abbiamo condiviso", ha detto il ministro.
Secondo il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, “è importante aver stabilito che ognuno non farà più da sé ma potrà adottare misure omogenee nei provvedimenti contro lo smog sui territori, attraverso scelte strutturali che dicano che siamo tutti insieme impegnati”. "È evidente che stiamo parlando di interventi emergenziali. Dall'altra parte abbiamo condizionato la firma" del protocollo sullo smog “alla necessaria condivisione di prevedere un fondo straordinario aggiuntivo, con una posta di bilancio certa, per incentivi alla rottamazione delle auto più inquinanti”.
La riunione del 30 dicembre rappresenta una novità, non è la prima volta che prendiamo provvedimenti per l'emergenza smog ma è la prima volta che si mette in campo una regia nazionale. E' un salto di qualità nell'affrontare questi temi”. Lo ha detto il presidente dell'Anci Piero Fassino al termine del vertice. “Una regia che serve a condividere le decisioni. La riunione di oggi dà vita a un coordinamento permanente tra governo comuni e regioni per monitorare la situazione e gestire le varie misure messe in campo, sia quelle emergenziali sia quelle strutturali. È un passo in avanti''.
Il presidente ella Lombardia, Roberto Maroni, ha sottolineato di aver “aderito ad un protocollo che condividiamo che la Regione Lombardia già mette in pratica, tranne la limitazione della velocità. La grave lacuna è che mancano le risorse. Ministero e governo hanno messo a disposizione 12 milioni, servono due miliardi. Serve l'impegno del ministero e del governo a trovare le risorse altrimenti sono misure inutili”.
“Il documento siglato il 30 dicembre a Roma al vertice anti-smog tra il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e i rappresentanti delle istituzioni locali non ci coglie impreparati”, ha detto l'assessore alle Autonomie locali Paolo Panontin, presente all'incontro in rappresentanza del Friuli Venezia Giulia, rimarca infatti che l'Amministrazione regionale ha già adottato diverse misure che contribuiscono alla lotta dell'inquinamento atmosferico. “Si è trattato comunque di un'importante occasione di confronto tra Governo, Regioni, Città metropolitane e Comuni”, ha concluso Panontin, tirando le somme dopo il vertice al ministero dell'Ambiente. "L'incontro segna una svolta in termini di azioni coordinate e di iniziative comuni tese a contenere nell'immediato il fenomeno dell'inquinamento e dare in prospettiva una soluzione di natura strutturale”.
In un tweet il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha espresso soddoisfazione per il “Protocollo nazionale contro l'inquinamento. Ora – ha aggiunto - uniti per la svolta: energia pulita, diversi stili di vita e un nuovo modello di sviluppo”.
Piuttosto critico il presidente della regione Puglia Michele Emiliano: “non c'è il becco di un quattrino né per lo smog, né tantomeno per il Meridione"": lo afferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dopo l'incontro a Roma tra il ministro dell'Ambiente e i rappresentanti di Regioni e Comuni, incontro al quale il presidente pugliese non ha partecipato. ""Povero Galletti. Non è un compito del titolare dell'Ambiente abbattere il pm10. Ad occuparsene dovrebbero essere i ministri dell'Industria e delle Infrastrutture"", afferma in un'intervista a Repubblica Emiliano, che torna a criticare il Governo Renzi: “ci ha sfilato qualcosa come 230 milioni di fondi europei per finanziare il Jobs act. Adesso scoppia l'emergenza legata al pm10 e mettono a disposizione di tutto il Belpaese questi 12 milioni, dopo averne negati 60 a una sola regione meridionale per fare le stesse cose. Quale commento volete che io possa fare? Suggerisco a Galletti di andare a San Pietro e mettersi a pregare perché piova”.
Secondo il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, “dopo la particolare situazione verificatasi nel dicembre scorso, mi sembra naturale un approfondimento sulla normativa regionale per il contrasto allo smog e alle polveri sottili. Tale riflessione si impone anche alla luce del protocollo tra il Governo l'Anci e la Conferenza delle Regioni sottoscritto nella riunione di coordinamento del 30 dicembre scorso - aggiunge Rossi -, che prevede l'attivazione di misure contingibili e urgenti dopo 7 giorni consecutivi di sforamenti. Affronteremo la questione nella prossima riunione della Giunta regionale - è la conclusione di Rossi - Credo inoltre che al fine di una autentica efficacia dei piani comunali per la qualità dell'aria sia necessario affrontare il tema del loro coordinamento”.
La Toscana esce comunque soddisfatta dal tavolo straordinario sullo smog convocato a Roma . E guarda con interesse e molte aspettative alla misure annunciate per l'acquisto di nuovi bus e il sostegno alla mobilità condivisa, che esce dalla riunione rafforzata. "I 12 milioni annunciati per i Comuni più colpiti dall'emergenza non sono molti, ma se consideriamo che la legge di stabilità stanzia 250 milioni per l'acquisto di nuovi bus – commenta l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli, di ritorno da Roma - sono un primo segnale a cui guardare. Il fondo di cui ha parlato oggi il ministro, assieme alla novità di un'unica centrale acquisti nazionale che poi assegnerebbe i mezzi alle Regioni, permetterebbe di acquistarli tutti e subito. Senza problemi legati al pareggio di bilancio e ad un prezzo ribassato".
"In Toscana, con la gara unica sul Tpl che si è conclusa poche settimane fa, al gestore già la gara richiede di sostituire nel corso degli undici anni di contratto i 2100 mezzi più vecchi sui 2900 in servizio – prosegue l'assessore -. Sommando le due misure potremo accelerare a questo punto la sostituzione o rottamarne addirittura più del previsto. Il che sarebbe davvero un bel risultato: per l'ambiente e per quanti dei mezzi pubblici, si spera sempre più numerosi, usufruiscono. A questo si potrebbe inoltre unire la possibilità di avere in anticipo la sostituzione dei treni diesel attualmente in servizio". Anche la necessità di avere piani d'azione il più possibile omogenei ha trovato accoglimento. "Nel protocollo che è stato firmato – spiega sempre Bugli – è stata istituita una cabina di regia che dovrà lavorare a questo, con una sorta di sistema di protezione civile che si metta automaticamente in allarme. Al tavolo ho sottolineato che solo così potremo lavorare in maniera coordinata".
“La Regione Veneto non ha aderito al protocollo nazionale antinquinamento tra Governo, Regioni e Comuni perché lo consideriamo inutile, demagogico, anzi addirittura dannoso”, a precisarlo è l'assessore regionale all'Ambiente Gianpaolo Bottacin. “Come Regione non abbiamo firmato quel protocollo contro le polveri sottili - afferma - perché non ne condividiamo i contenuti. L'ho detto quel giorno al ministro e agli altri rappresentanti istituzionali, in videoconferenza, e lo ribadisco. L'assessore veneto afferma di aver "contestato il protocollo del 30 dicembre, e il presidente nazionale dell'Anci Piero Fassino mi è testimone, perché privo di risorse adeguate (12 milioni previsti a livello nazionale per incentivare il trasporto pubblico locale sono una somma risibile) e perché limitato a misure spot che non affrontano i veri nodi strutturali del 'mal d'aria': il riscaldamento, in particolare quello civile, il sistema della mobilità, le specifiche condizioni geografiche e meteorologiche della pianura padana. Al governo, e in particolare al ministro Galletti – conclude Bottacin - il Veneto chiede più serietà e meno pressapochismo: maggiori risorse, un piano di investimenti strutturali per la mobilità, un piano energetico che privilegi le fonti rinnovabili e le produzioni a energia pulita, azioni coordinate per l'intera pianura padana.
L’assessore all’Ambiente della Regione Marche, Angelo Sciapichetti, all’uscita dall’incontro tra Ministro Galletti, Regioni, Anci, città metropolitane per la firma dell’Intesa sulla riduzione delle polveri sottili tenuto a Roma ha sottolineato che “come Regione Marche siamo molto soddisfatti, perché si tratta di misure, quelle previste dall’intesa a livello nazionale, ampiamente anticipate da interventi messi in campo da noi, già realizzati o in corso di realizzazione. Stiamo predisponendo, infatti, un progetto per la sostituzione delle caldaie condominiali nell’ambito del nuovo Piano regionale energetico ambientale, così come nella delibera di Giunta del 30 novembre scorso abbiamo previsto limitazioni all’uso delle biomasse di riscaldamento. Abbiamo avviato un progetto per la promozione dell’uso delle auto elettriche, con la previsione di una rete di stazioni di rifornimento capillarmente diffusa, intercettando sia risorse di un bando del Ministero dei Trasporti, sia risorse europee nell’ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale”.
“Soddisfazione per l’attenzione e l’atteggiamento di grande responsabilità del ministro dell’Ambiente che ha portato nella riunione di oggi ad adottare una strategia nazionale per monitorare l’inquinamento atmosferico”: così l’assessore regionale all’Ambiente, Fernanda Cecchini, intervenuta alla riunione che si è tenuta a Roma. “E’ stato raggiunto - ha detto l’assessore - un obiettivo importante in quanto è stata decisa una strategia comune tra Governo centrale, Regioni e Comuni per l’adozione di provvedimenti e misure che incidano sulla qualità ambientale dell’intero paese”. “Ho evidenziato al ministro – ha riferito l’assessore Cecchini – che anche nelle tre città più popolate dell’Umbria si sono presentati problemi legati all’alta concentrazione di inquinanti, analoghi a quelli che si stanno verificando nelle metropoli italiane. Complessivamente sono sei le città più a rischio – ha aggiunto l’assessore - ma in particolare a Terni per la morfologia del territorio e per la presenza di un robusto insediamento industriale, si stanno registrando valori decisamene alti che destano preoccupazione”.
Infine l’assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, Donatella Spano, ha sottolineato che "ognuno è chiamato a fare la propria parte, perché il nostro futuro è tale solo se sostenibile”, ricordando che “la Giunta fin dal suo insediamento è impegnata attivamente sul tema dello sviluppo sostenibile. Anche se la Sardegna non ha i livelli critici di smog di altre regioni, oggi abbiamo risposto alla convocazione del Ministro dell’Ambiente sulla qualità dell’aria perché sappiamo che la parola chiave, per dare risposte concrete alla problematica, è coordinamento. Infatti, verranno adottate in tutte le regioni misure omogenee per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti".
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


( red / 07.01.16 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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