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Regioni.it

n. 2857 - venerdì 8 gennaio 2016

Sommario
- Istat: rapporto deficit/Pil, fisco, potere d'acquisto, indebitamento P.A.
- Aran: ferme le retribuzioni dei dipendenti pubblici
- Parto: le principali cause di mortalità materna
- Agricoltura: raccomandazioni per decreto riconoscimento associazioni
- Acqua: parere su decreto relativo a presenza sostanze radioattive
- Gli atti della Conferenza Unificata del 17 dicembre

+T -T
Istat: rapporto deficit/Pil, fisco, potere d'acquisto, indebitamento P.A.

(Regioni.it 2857 - 08/01/2016) L’Istat pubblica diversi dati economici, da quelli relativi al rapporto deficit/Pil al peso del fisco, dal potere d’acquisto delle famiglie all’indebitamento delle amministrazioni pubbliche.
Nei primi tre trimestri 2015 il rapporto deficit/Pil si è attestato al 2,9%, con un miglioramento di 0,4 punti sullo stesso periodo dell'anno precedente. Nel terzo trimestre 2015 il deficit è stato pari al 2,4% del Pil. Mentre la pressione fiscale nel 3 trimestre è stata pari al 41,4%, e quindi in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Nella media dei primi tre trimestri il peso del fisco rispetto al Pil è del 41,2%, stabile rispetto al medesimo periodo del 2014.
Il potere di acquisto delle famiglie nel terzo trimestre del 2015 è aumentato dell'1,4% rispetto al trimestre precedente e dell'1,3% sul terzo trimestre del 2014. L'aumento dell'1,3% è il massimo dal secondo trimestre 2007. Aumenta anche la propensione al risparmio delle famiglie.
L'aumento della propensione al risparmio rispetto al trimestre precedente, spiega l'Istat, deriva proprio da una crescita del reddito disponibile delle famiglie più sostenuta rispetto a quella dei consumi (1,3% e 0,4% rispettivamente).
Invece il tasso di investimento delle famiglie nel terzo trimestre è stato pari al 6%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali sia rispetto al trimestre precedente, sia rispetto al corrispondente trimestre del 2014. Gli investimenti fissi lordi delle famiglie sono aumentati dello 0,5% sia in termini congiunturali sia in termini tendenziali.
Sempre nel terzo trimestre 2015 l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al 2,4%, inferiore di 0,5 punti percentuali rispetto a quello del corrispondente trimestre del 2014.
Nel terzo trimestre 2015, le uscite totali sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,5%.
Nei primi tre trimestri del 2015 le uscite totali sono risultate pari al 48,4% del Pil (48,9% nel corrispondente periodo del 2014).
Le entrate totali sono aumentate, in termini tendenziali, dell'1,5% nel terzo trimestre del 2015; la loro incidenza sul Pil è stata del 44,9% (45,1% nel corrispondente trimestre del 2014).
Le entrate totali, nei primi tre trimestri del 2015, sono aumentate dello 0,8% in termini tendenziali, con un'incidenza sul Pil del 45,5%.

 

Conto trimestrale delle Ap

 



( gs / 08.01.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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