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Regioni.it

n. 2862 - venerdì 15 gennaio 2016

Sommario
- Conferenza delle Regioni mercoledì 20 gennaio
- Conferenza Stato-Regioni convocata per il 20 gennaio
- Il 20 gennaio convocata la Conferenza Unificata
- Istat e Banca d'Italia: dati economici
- Campania approva bilancio e programmazione economica
- La nuova "area vasta": seminario a Venezia il 18 gennaio

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Istat e Banca d'Italia: dati economici

(Regioni.it 2862 - 15/01/2016) Sia l’Istat che la Banca d’Italia forniscono dati sull’andamento della nostra economia. “La ripresa si rafforzerebbe all'inizio dell'anno in corso”, afferma la Banca d’Italia.
L’Istat rileva un'ulteriore rallentamento dell’inflazione che nel 2015 è di media a +0,1% (+0,2% nel 2014). Mentre la Banca d’Italia segnala che il debito delle Amministrazioni centrali è diminuito di 0,6 miliardi e il debito delle Amministrazioni locali è aumentato di 0,6 miliardi.
C’è anche un’invarianza mensile (novembre 2015) del debito pubblico, che rimane a 2.211 miliardi. Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono aumentate del 4,2 per cento rispetto a quelle relative allo stesso periodo dell' anno precedente (a 353,3 mld).
Per l’Istat l'inflazione di fondo, al netto degli alimentari freschi e dei prodotti energetici, si conferma a +0,7%. A dicembre, rileva sempre l’Istat, al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'inflazione di fondo scende a +0,6% (da +0,7% del mese precedente); al netto dei soli beni energetici si attesta a +0,7% (da +0,8% di novembre). “L'indice armonizzato dei prezzi al consumo diminuisce dello 0,1% su base mensile e aumenta dello 0,1% su base annua (da +0,2% di novembre)”.
La Banca d’Italia nel Supplemento "Finanza pubblica, fabbisogno e debito", spiega che "il fabbisogno complessivo del mese (7,8 miliardi), è stato pressoché compensato dalla diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro (7,3 miliardi; 74,4 miliardi a novembre del 2015; 66,2 nel corrispondente periodo del 2014)”.
La Banca d'Italia conferma le stime di ottobre e valuta una crescita del Pil a 0,8% nel 2015 (0,7% sulla base dei conti trimestrali) con un'accelerazione all'1,5% nel 2016 e nel 2017. Nel quarto trimestre il Pil dovrebbe essere aumentato in misura analoga a quella del terzo (quando era cresciuto dello 0,2%).
Per quanto riguarda invece l’inflazione rilevata dall’Istat, si evidenzia nel 2015 una frenata più accentuata al Sud e nelle Isole: “in quattro regioni su sette, i tassi di inflazione sono risultati con valori inferiori a quello nazionale, segnando in tutti i casi un'inversione della tendenza: tra queste la Calabria ha mostrato la decelerazione più ampia (-0,1%, dal +0,6% nel 2014)”.  
Nel Centro-Nord sono stati rilevati tassi d'inflazione inferiori al dato nazionale per la metà delle regioni con i valori più bassi in Emilia-Romagna e Umbria (-0,2% per entrambe le regioni), mentre - continua l'Istat - Lombardia e Lazio (per entrambe +0,2% dal +0,1% del 2014) sono le uniche regioni che hanno registrato un'accelerazione della crescita seppur lieve.
Per Bankitalia l’aumento degli occupati fissi è dovuto a sgravi e Jobs act. Inoltre continua il recupero dei consumi delle famiglie italiane. Secondo il bollettino economico della Banca d'Italia, i consumi “continuerebbero ad aumentare, grazie alla ripresa del reddito disponibile reale, che beneficerebbe del miglioramento del mercato del lavoro e delle misure di stimolo disposte dal Governo”. I consumi, cresciuti di quasi l'1 per cento nel 2015, aumenterebbero a tassi intorno all'1,5 in media quest'anno e il prossimo.
L’Istat rileva anche i dati dell’export: nei primi 9 mesi del 2015 si evidenziano risultati oltre la media nazionale.
Infine Banca d’Italia sostiene che il programma di acquisto di titoli di stato delle Bce nell'ambito del Qe ha avuto e avrà effetti “rilevanti” sull'economia italiana.

Istat:

Prezzi al consumo

Novità sugli indici dei prezzi al consumo

Prezzi all’importazione dei prodotti industriali

Produzione industriale



( gs / 15.01.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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