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Regioni.it

n. 2863 - lunedì 18 gennaio 2016

Sommario
- Bonaccini: con meno Sud ci sarà anche meno Nord
- Trivellazioni: prosegue il confronto
- Riforme: Bonaccini, Presidenti di Regione in Senato "fatto naturale"
- Toti: Liguria approva bilancio, avviato percorso di modernizzazione e sviluppo
- Servizio civile: bandi per oltre 3000 volontari
- Veneto: Consiglio regionale approva il bilancio

+T -T
Trivellazioni: prosegue il confronto

Le dichiarazioni di Emiliano, D'Alfonso, Di Laura Frattura e Crocetta

(Regioni.it 2863 - 18/01/2016) Il governo “non ci ha fatto capire qual è la sua linea politica. Se loro pensano che la ricerca di idrocarburi sia una delle soluzioni della crisi italiana, lo devono dire e dopodiché noi valuteremo come abbiamo già fatto, se fare il referendum, iniziative politiche, dibattiti dentro il Pd”, a sostenerlo è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine di una riunione – che si è tenuta il 18 gennaio - tra sindaci dei comuni garganici per individuare strategie comuni da adottare contro la decisione di autorizzare la multinazionale Petrolceltic a trivellare a largo delle isole Tremiti. “Non può accadere - ha proseguito Emiliano - che tutta questa storia venga gestita negli uffici come se fossero pratiche burocratiche. Sulle isole Tremiti è stato peraltro emesso un provvedimento secondo me pieno di illegittimità. Quindi noi stiamo aspettando che il governo ci faccia sapere se la nostra richiesta di ritiro verrà accolta o meno, una richiesta che peraltro è stata sostenuta da tutti i deputati pugliesi e di questo non posso che ringraziarli. Ci auguriamo che finalmente il governo, visto che i presidenti delle Regioni sono eletti - ha concludo Emiliano - si sieda ad un tavolo per discutere con noi della politica energetica, nella parte in cui questa riguarda le Regioni”. non si tratta di “una richiesta provocatoria”, né è fatta “per ragioni strane”, si tratta solo di “una banalissima richiesta”.
“Il 22 dicembre il Governo decide di rilasciare un permesso di prospezione alle Tremiti. Le Tremiti sono pugliesi e anche abruzzesi, anzi, credo che siano dell'intera umanità. Se la potevano anche risparmiare. In un momento in cui stiamo cercando di ritrovare l'intesa tra un governo del Pd e nove Regioni del Pd, un po' di prudenza non sarebbe male. L'eventuale revoca del decreto di ricerca sulle Tremiti sarebbe un bel gesto, che secondo noi aiuta". Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine del convegno 'Connettere l'Adriatico', a Pescara. Emiliano ha ricorda che "per ora il ministero dello Sviluppo economico si difende dicendo che quelli erano i tempi della procedura e non potevano fare diversamente". A questo, secondo il Presidente, si aggiunge il fatto che, sul fronte emendamento alla legge di Stabilità e referendum, “quello che poteva essere un bell'annuncio di pacificazione generale, in realtà è andato perso per ora, perché le Regioni hanno atteggiamenti diversi. La procedura per evitare il referendum - aggiunge Emiliano - il Governo l'ha realizzata in modo autonomo, senza un accordo e senza una dichiarazione politica. Abbiamo capito che il Governo voleva evitare il referendum ed ha fatto un decreto. Devo dire che per come è andata adesso in Cassazione, lo si poteva forse fare un po' meglio. Su tre quesiti l'emendamento ha accolto la volontà referendaria, su uno certamente no: quello della durata delle concessioni - ha concluso il presidente pugliese -. Poi ce ne sono due per cui il Governo, anziché accogliere la volontà referendaria, è andato in senso opposto e quindi ha determinato, secondo il costituzionalista che ci sta seguendo e anche secondo me, una teorica possibilità di conflitto di attribuzioni”.
Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, rispondendo ad una domanda sui referendum sulle trivelle, dopo la decisione della Cassazione di dare l'ok solo ad un quesito sui sei presentati, ritiene che sia cessata “la materia del contendere. Dal 20 di gennaio riprendiamo un'iniziativa istituzionale, come da delega dei cittadini, per fare in modo che il Governo e il Parlamento producano nuova norma e nuovo assetto per aumentare il mare blu e per superare il problema delle isole Tremiti, che costituiscono un giacimento dell'umanità”. Alcune delle Regioni proponenti hanno firmato la procura per sollevare il conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale. "Ci siamo attivati noi per l'iniziativa referendaria - ha spiegato D'Alfonso a margine della presentazione della iniziativa 'Connettere l'Adriatico' -. Abbiamo conseguito il risultato di superare e di affondare l'Ombrina di ferro, abbiamo recuperato il mare blu entro le dodici miglia: per quanto ci riguarda è cessata la materia del contendere”. Certamente “va studiato un dossier della difesa del mare blu - ha sostenuto D'Alfonso - anche con i nostri amici dell'altra sponda dell'Adriatico. Riprendiamo l'iniziativa, anche con loro, per aumentare la difesa del mare blu oltre le 12 miglia e anche per risolvere la questione delle isole Tremiti”. “Oggi pomeriggio parleremo anche di questo - ha proseguito riferendosi al convegno 'Connettere l'Adriatico' in programma alle 16 all'ex Aurum - con Bonaccini, Emiliano, Paolo Di Laura Frattura, il delegato di Ceriscioli delle Marche che è andato a firmare un documento a Roma, ma viene il vicepresidente con delega alle Infrastrutture, ma parleremo di questo anche con loro, ne parleremo anche con i parlamentari europei, perché uno dei pilastri della strategia è la difesa del mare blu".
E dopo la riunione il presidente abuzzese è tornato sull’argomento: “dopo questa riunione, volevo tranquillizzare le persone che mi hanno incontrato chiedendomi 'ma che si fa su quello che è rimasto aperto delle trivelle?', poi ci fermeremo con Stefano Bonaccini e con Michele Emiliano per fare in modo che anche il non definito venga definito da un'ulteriore iniziativa sempre a difesa del mare blu". Lo ha annunciato il governatore dell'Abruzzo, Luciano D'Alfonso, a conclusione del suo intervento al convegno 'Connettere l'Adriatico', a Pescara. “Con lo stop alle 12 miglia per le ricerche petrolifere in Adriatico abbiamo già fatto molto, ma ora c'è da difendere anche le Tremiti. Con il Governo inizia una nuova trattativa". Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, spiegando come si è arrivati a fermare la procedura di Ombrina Mare, norma scritta a Palazzo Chigi "il 10 dicembre a tutela di quelle 12 miglia che abbiamo tutelato e che vogliamo ingrandire". D'Alfonso ha poi spiegato perché l'Abruzzo, unica regione, non ha seguito le altre regioni sul confronto referendario dopo averlo promosso: "Con le 12 miglia abbiamo attenuato la norma, mi ero impegnato con il Governo a non attivare il conflitto di attribuzione, perché era cessata la materia del contendere”. Quanto alla nuova trattativa D’Alfonso si è impegno per ulteriori confronti con Palazzo Chigi “per altri risultati”.
Il Presidente della Regione Molise Paolo di Laura Frattura si è dichiarato fiducioso nella ricerca di soluzioni con il Governo. “Sono convinto che su questi temi, ancora una volta, riusciremo a costruire, in contraddittorio costruttivo con il Governo, la soluzione anche a questo problema”. “Il tema ‘trivelle’ abbiamo cominciato ad affrontarlo a Termoli con 7 regioni che poi sono diventate 10 in termini di consigli comunali che hanno avviato il percorso referendario - ha detto ancora il Presidente del Molise - Con legge di Stabilità il parlamento per gran parte ha dato una risposta puntuale. Rimane in piedi la questione sul merito del pronunciamento e, cioè, se era o sarebbe stata sufficiente la pronuncia della Cassazione o, secondo quanto dichiarato da qualcuno, si dovesse tornare a richiedere il parere della Corte Costituzionale. Ritengo che, su questo aspetto, l'interlocuzione con il Governo è stata puntuale da parte dei Presidenti delle Regioni, in occasione dell'incontro a Palazzo Chigi per la definizione dei patti con le singole regioni all'interno del masterplan”. Secondo Frattura: "Il tema, in particolar modo, non per le trivelle, attenzione perché anche questo è l'altro aspetto da chiarire, ma sulla parte riferita alla ricerca, autorizzazione rilasciata il 22 dicembre; a parte il tema che è oltre le 12 miglia ed il tema referendario riguardava, comunque, le trivellazioni entro le 12 miglia. Quindi, non rientrava tra i quesiti referendari per essere doverosamente coerente con quanto richiesto come singoli consigli regionali, mi auguro che anche su questo aspetto si possano fare i dovuti approfondimenti con il Ministero dello Sviluppo economico ed il Ministero dell'ambiente”.
Il presidente siciliano Rosario Crocetta, a margine dell'inaugurazione della sede del business incubator Digital Magics, a Palermo, considera quella sulle trivellazioni “una polemica priva di senso. Oltre le 12 miglia la competenza è del Governo nazionale e non della Regione". “Noi - ha aggiunto il presidente - siamo chiamati ad esprimere un parere e non è detto che tutte queste richieste di trivellazioni debbano avere il parere positivo della Regione. Per quanto riguarda l'accordo con l'Eni - ha concluso Crocetta -, si tratta di ricerca di gas che non è considerato combustibile inquinante”.
 
 
 


( red / 18.01.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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