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Regioni.it

n. 2864 - martedì 19 gennaio 2016

Sommario
- Bonaccini convoca Conferenza Regioni per il 20 gennaio
- Inps: crescono le assunzioni a tempo indeterminato
- Sanità e politiche sociali: le norme nella legge di stabilità 2016
- Governo-Regioni: interventi per alternanza scuola-lavoro
- Umbria approva manovra economica
- Marche: approvato bilancio di previsione 2016-2018
- Sanità: 20 anni di governance nella testimonianza degli ultimi 9 ministri

+T -T
Inps: crescono le assunzioni a tempo indeterminato

Renzi: dimostrata l'assurdità delle polemiche sul Jobs Act

(Regioni.it 2864 - 19/01/2016) Nei primi undici mesi del 2015 è aumentato, rispetto al corrispondente periodo del 2014, il numero complessivo delle assunzioni nel settore privato (+444.409, pari al +9,7%) per effetto soprattutto della crescita dei contratti a tempo indeterminato (+442.906, pari al +37%); sono aumentate anche le assunzioni con contratti a termine (+45.817, pari al +1,5%) mentre sono diminuite le assunzioni in apprendistato (-44.314, pari al -20%).
Un dato che entusiasma il presidente del Consiglio, Matteo Renzi che su twitter annota “oltre mezzo milione di posti di lavoro a tempo indeterminato in più nel 2015. Inps dimostra assurdità polemiche sul Jobs Act”.
Le variazioni più significative dei flussi di nuovi rapporti di lavoro sono state registrate nelle regioni del Nord. Da sottolineare la “performance” nelle “assunzioni a tempo indeterminato” del Friuli-Venezia Giulia (+87% nel 2015).. Sullo stesso fronte significativi risultati anche in Umbria (+65,7%) e in Piemonte (+60,8%).
Per quanto riguarda il complesso delle assunzioni - che comprende, oltre a quelle “a tempo indeterminato , anche quelle a termine e a quelle in apprendistato – il risultato migliore si registra in Basilicata (+ 26,7 %) e in Friuli Venezia Giulia, in Trentino Alto Adige e in Veneto co incrementi (rispetto al 2014) superiori al 14%.
Significativamente aumentate sono pure le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine, comprese le “trasformazioni” degli apprendisti: complessivamente sono risultate 469.351 con un incremento rispetto al 2014 del 25,7%.
Decisamente più modeste le variazioni nelle cessazioni (+2,1% nel complesso; +1,9% per i contratti a tempo indeterminato).
 
 
A consuntivo di queste dinamiche dei rapporti di lavoro dipendente, la loro variazione netta - vale a dire il saldo tra assunzioni e cessazioni - attesta, per il periodo gennaio-novembre 2015, un miglioramento, nel confronto con l'analogo valore per l'anno precedente, pari a 356mila unità. Su base annua, considerando quindi gli ultimi dodici mesi, si evidenzia una crescita complessiva delle posizioni di lavoro dipendente pari a 300.000 unità, effetto di una crescita rilevante delle posizioni di lavoro a tempo indeterminato (oltre 450.000 in più) e di una contrazione di quelle regolate con contratti a termine e apprendistato.
Tali andamenti spiegano anche il cambiamento nell'incidenza dei rapporti stabili sul totale dei rapporti di lavoro attivati/variati, passata dal 31,9% dei primi undici mesi del 2014 al 38,6% dello stesso periodo del 2015. Nella fascia di età fino 29 anni, l'incidenza dei rapporti di lavoro "stabili" sul totale dei rapporti di lavoro e' passata dal 24,5% del 2014 al 31,3% del 2015.
Sul totale dei nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato (1.640.630 assunzioni e 388.454 trasformazioni da tempo determinato) quelli instaurati con la fruizione dell'esonero contributivo risultano 1.159mila (889mila assunzioni e 269mila trasformazioni).
Quanto alla composizione dei nuovi rapporti di lavoro in base alla retribuzione mensile, si registra per le assunzioni a tempo indeterminato una crescita delle retribuzioni intermedie (tra 1.250 euro e 2.250) con una diminuzione della quota sia di quelle inferiori che di quelle superiori. Per i contratti a termine si evidenzia un leggero slittamento verso retribuzioni maggiori, con una riduzione della quota di quelle inferiori a 1.500 euro.
Per quanto riguarda i buoni lavoro (voucher), nei primi undici mesi del 2015 risultano venduti 102.421.084 voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento medio nazionale, rispetto al corrispondente periodo del 2014 (61.129.111), pari al 67,5%, con punte del 97,4% in Sicilia, dell'85,6% in Liguria e dell'83,1% e 83% rispettivamente in Abruzzo e in Puglia.


( Stefano Mirabelli / 19.01.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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