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Regioni.it

n. 2866 - lunedì 25 gennaio 2016

Sommario
- Logistica e portualità: Bonaccini, pronta disponibilità Governo a confronto
- Sanità: Bonaccini, alleanza con Governo per rilancio
- Unioni civili e family day: i commenti dei Presidenti delle Regioni
- Infrastrutture ferroviarie: Consulta, serve parere Stato-Regioni
- Garavaglia: in sanità 14,7 miliardi di tagli e nel 2018 solo il 6,38% del PIL
- Consiglio dei ministri 20 gennaio: norme su riforma P.A.

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Unioni civili e family day: i commenti dei Presidenti delle Regioni

Dichiarazioni di Maroni, Bonaccini, Rossi, Serracchiani, Chiamparino, Zaia, Toti, Emiliano

(Regioni.it 2866 - 25/01/2016) La Giunta della Regione Lombardia ha approvato all'unanimità l'adesione dell'istituzione al Family Day, confermando una serie di iniziative già annunciate. Fra le più discusse quella di illuminare solo alcune finestre, componendo in questo modo la frase, visibile nelle ore notturne, “family day”. E, difendendo l’adesione della Regione, il Presidente Roberto Maroni, ha sottolineato che si sta parlando “della famiglia così come descritta dalla Costituzione all'art. 19 che dice 'La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio' e la Costituzione non è lo statuto della Lega”. “Dire fondata sul matrimonio non vuol dire che non ci possano essere altre forme, ma la Repubblica – ha aggiunto - riconosce i diritti della famiglia vuol dire che questo non si può mettere in discussione. Eppure - ha concluso - io sono accusato anche in questi giorni di essere oscurantista e omofobo”.
“Non mi permetto di giudicare quello che fa un altro presidente. Io, chiaramente, non l'avrei mai fatto". Così il presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha risposto a chi gli ha chiesto un commento sulla decisione della Lombardia. “Peraltro - ha spiegato Bonaccini - personalmente sono a favore della legge che sta per presentare il governo, perché credo ci sia davvero bisogno di una legge sulle unioni civili allineandosi a quanto già è in vigore in gran parte dei paesi europei. Dall'altra parte - ha aggiunto - io sono anche a favore della stepchild adoption. Dopodiché, credo che davvero su temi come questi la libertà di coscienza possa essere l'elemento condiviso rispetto alle valutazioni che ogni singolo parlamentare farà. Però mi auguro davvero che la legge venga approvata al più presto”.
il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha preannunciato che non sarà “presente al Family Day perché sarò all'inaugurazione dell'anno giudiziario”. "Sapete che ci vado tutti gli anni - ha aggiunto - perché considero quello giudiziario non un ambiente ostile ma nostro amico”. Zaia ha tuttavia precisato che la Regione Veneto sarà comunque presente con un proprio rappresentante.
Sulla questione delle unioni civili il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha sottolineato che “è normale che ci siano anche opinioni diverse. Noi siamo un partito plurale e sulle questioni che hanno una rilevanza etica io rispetto chi ha opinioni diverse dalle mie. Io ci sarò, sono favorevole alla proposta di legge Cirinnà, mi pare importante che venga votata”, ha detto rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se avrebbe partecipato a manifestazioni a sostegno della legge Cirinnà o del Family day. Con l'approvazione del Ddl sulle unioni civili, ha aggiunto, ”anche il nostro Paese sotto questo aspetto diventerebbe un Paese regolato, civile, e consentirebbe a molte persone che attendono una legge del genere di potersi riconoscere e sentirsi parte della comunità senza discriminazioni”. E commentando poi l’adesione alla manifestazione fiorentina. “Questa piazza di Firenze è piena di persone diverse, che manifestano per un diritto riconosciuto in Europa. Vogliono vedere approvata la legge così come è, senza ribassi. E i ribassi non ci devono essere, io sono qui per dirlo. Sono certo che ce la farà e questo è un punto importante del governo Renzi in questa fase politica. C'è un grande tema dietro a questa grande mobilitazione: l'idea che si può e si deve essere uguali, e si devono rispettare le persone, l'Italia su questo fronte ha molto da recuperare". Rispondendo ai cronisti che gli chiedevano un commento alla decisione del segretario del Pd Matteo Renzi di lasciare libertà di coscienza sul voto alla Cirinnà, Rossi ha risposto che "non importa che lo dica Renzi, la libertà di coscienza esiste, lo dice la Costituzione, e un parlamentare la può esercitare quando vuole". Sulla questione delle contrapposte sensibilità emerse all'interno del Partito democratico riguardo al tema delle unioni civili, ha ribadito: “il Pd è un partito grande e ci possono anche essere posizioni diverse. Ma se la legge passerà è per l'impegno del Pd e di una sua parlamentare”.
Anche il Gonfalone ufficiale della Regione Liguria sara' presente al Family Day, in programma il 30 gennaio prossimo a Roma per chiedere il ritiro del ddl Cirinna' sulle unioni civili. Lo ha deciso la Giunta Toti: “siamo favorevoli ad un allargamento dei diritti - ha spiegato Toti - che non sia ideologico ma pratico e che non vada a scapito di altre istituzioni come la famiglia, che abbiamo il dovere di tutelare in termini di diritti sociali ed economici". Sulla presenza del Gonfalone al Family Day Toti ha poi aggiunto che “è la Giunta che decide, come ha previsto il legislatore regionale affidando questo compito all'organo esecutivo e non al Consiglio. Nella passata legislatura alle finestre della Regione venne stata appesa la bandiera del Gay Pride: non mi sono scandalizzato allora e penso che non ci sia nulla di eversivo nella decisione che abbiamo assunto oggi”. Circa la discussione in corso sul ddl Cirinna', Toti ha poi sottolineato che "nei partiti sono previste le clausole di coscienza. Alcuni in Forza Italia voteranno anche a favore. Questo è uno dei casi - ha concluso - in cui la liberta' di coscienza va garantita in modo totale e assoluto”.
Entusiastico il commento sull’adesione alla manifestazione friulana da parte della Presidente della regione Debora Serracchiani : “tanta gente in piazza a Udine per sostenere la legge sulle Unioni civili”, ha scritto su twitter.
Anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è intervenuto sulla questione difendendo su Twitter il suo consigliere per i rapporti con il Consiglio regionale, Giovanni Procacci,che su facebook aveva scritto “ai colleghi parlamentari che condividono la sua "stessa fede religiosa e che si accingono a legiferare sulle unioni civili", che “quella di Nazareth, agli occhi del mondo, non fu una famiglia 'regolare'" e "che Maria, agli occhi del mondo, era una ragazza madre. Nella percezione di coloro che la conobbero era così, nonostante la realtà successivamente fosse diversa”. Emiliano ha condiviso l'intervento di Procacci sul social, definendolo “straordinario” e “non banale”, dal momento che si tratta di un "politico cattolico" che “invita i parlamentari a decidere su unioni civili considerando la forma reale dell'amore”. “La famiglia è potentissima, non ha bisogno di essere difesa dalle nostre paure" ha poi aggiunto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano di commentare le paure di chi si oppone all'approvazione del ddl sulle unioni civili. PerEmiliano, che ha partecipato a Bari alla manifestazione 'Svegliati Italia', la famiglia "è in grado di reggere qualunque circolo d'amore che siamo in grado di costruire. Nessuno deve temere che la famiglia come istituzione possa venire meno perché due persone dello stesso sesso decidono di unirsi in un vincolo stabile, definito dalla legge. Anzi - ha rilevato - questo è un ulteriore rafforzamento di una idea della vita basata su circoli umani che, nelle varie forme, hanno molto a che fare con la famiglia tradizionale e vengono da lì. Perché ciascuno di noi viene da una coppia eterosessuale. Quindi - ha proseguito - devono evidentemente accettare l'idea che tutto ciò che viene da una coppia innamorata è una benedizione, civica o religiosa, questo decidetelo voi”. Parlando della sua partecipazione alla manifestazione, Emiliano ha detto di aver “dedicato tutta” la sua “vita ai diritti delle persone, al diritto all'eguaglianza, al diritto alla sicurezza, a crescere, a immaginare i propri sogni e a farli diventare realtà. Quindi sono qui naturalmente, senza polemiche, senza contestare nessuno. Chiedendo a ciascuno di valutare che la vita è un valore irripetibile. Purtroppo è anche molto breve e dunque va vissuta sempre con pienezza”. “Quindi - ha concluso - penso che le unioni civili, potere legittimare la propria unione con la persona della tua vita, sia un fatto importantissimo che costituisce la persona”.
Pieno sostegno del presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino alla legge sulle unioni civili che in vista della manifestazione a Torino aveva comunicato di non poter essere presente per impegni familiari, ribadendo però in una nota “la totale adesione e il mio impegno personale a favore di una legge che abolisca ogni forma di discriminazione e che garantisca il pieno riconoscimento dei legami affettivi per ogni tipo di famiglia, ivi incluso il diritto all'adozione”.
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 


( Stefano Mirabelli / 25.01.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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