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Regioni.it

n. 2868 - mercoledì 27 gennaio 2016

Sommario
- In ricordo della Shoah
- Farmaci: dati AIFA, 21,3 miliardi di spesa, il 76,5% rimborsato da SSN
- Rifiuti organici: raccolta differenziata, parere su Decreto fabbisogno impianti
- Pigliaru: lavorare su scommessa sviluppo
- Decreto inceneritori: gli emendamenti proposti dalle Regioni
- Atti della Conferenza Stato-Regioni del 20 gennaio

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In ricordo della Shoah

Interventi di Bonaccini, Toti, Serracchiani, Maroni, Zaia, Zingaretti, Ceriscioli, Marini, Oliverio

(Regioni.it 2868 - 27/01/2016) “La Giornata della Memoria impegna le coscienze di tutti. Perché troppo grande è stata la tragedia che essa vuole ricordare”. Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, ricorda la tragedia della Shoah: “memoria deve essere la nostra capacità di difendere in ogni momento, ogni giorno, i principi della dignità dell'uomo, della libertà. A partire dalla lotta quotidiana per difendere la democrazia contro ogni forma di violenta sopraffazione, contro ogni tentativo di imporre tutto ciò che non è dignità, libertà e democrazia”.
“Solo la cultura - spiega Bonaccini - può aiutarci nel cammino, non sempre agevole, di tutela della pace e di tutti quei principi per i quali milioni di persone vennero privati - con violenza indicibile - del loro mondo, dei loro affetti e della loro vita”.
Giovanni Toti, presidente della regione Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, evidenzia come “l'antisemitismo continua a mietere vittime. Ricordare serve tutti i giorni contro ogni forma di discriminazione”.
Debora Serracchiani, presidente della regione Friuli Venezia Giulia afferma che la giornata della memoria: “è ricordo, conoscenza, dolore. Patrimonio di cuore e ragione che impegna a lottare contro intolleranza e razzismo”.
“Sono i principi universali - scrive Serracchiani – che vennero calpestati scientificamente quando l'ideologia nazista, con uno stravolgimento aberrante, elesse il popolo ebraico a vittima sacrificale, costruendo su questa follia un progetto di annientamento che ancora oggi solo a stento riusciamo a concepire”. Per Serracchiani “la Shoah è stata un lungo momento di accecamento della nostra civiltà, una violenza così atroce ha lasciato tracce indelebili nella coscienza collettiva, e si è inciso nei cuori e nelle leggi un divieto incrollabile al ripetersi di simili delitti contro l'umanità”.
Il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, sottolinea come “il 27 gennaio di ogni anno ricordiamo la tragedia della Shoah e delle sue vittime. Un ricordo doveroso, sentito, perchè quello che è successo nei campi di prigionia nazisti ci obbliga sempre a fare i conti con noi stessi, con la nostra natura di uomini e con la presenza del Male nel mondo”. Maroni pertanto aggiunge: “una presenza che, come abbiamo visto, e stiamo tutt'ora vedendo, non e' affatto scomparsa. Ancora oggi ci interroghiamo, in sede storica e non solo, sui motivi che hanno portato l'Uomo a creare l'inferno sulla terra; su come siano stati possibili l'avvento e l'accettazione di un'ideologia criminale che perseguiva il genocidio del popolo ebraico”. Maroni quindi alimenta la riflessione: “non ci sono risposte plausibili a queste domande. La migliore delle risposte che possiamo dare è nel tenere vivo il ricordo di quei drammatici eventi, come monito perchè non si ripetano più”.
Il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, ha voluto ricordare Giorgio Perlasca (1910-1992), presidente al Ghetto di Venezia, nato a Como ma cresciuto a Maserà di Padova dove il padre era segretario comunale: “nell'inverno del 1944, nel corso della seconda guerra mondiale, fingendosi Console generale spagnolo a Budapest (era in realtà un semplice agente venditore con permesso diplomatico) salvò la vita di 5.218 ebrei ungheresi strappandoli alla deportazione nazista”.
“Perlasca, tornato in Italia, - spiega ancora Zaia - riprese la sua vita senza raccontare la vicenda alla famiglia né alla stampa. Soltanto nel 1987, oltre 40 anni dopo, alcune ebree ungheresi lo rintracciarono e divulgarono la sua storia di coraggio e solidarietà - ricorda ancora Zaia -. Il 23 settembre 1989 fu insignito da Israele del riconoscimento di Giusto tra le Nazioni. Al museo Yad Vashem di Gerusalemme, nel vialetto dietro al memoriale dei bambini, è stato piantato un albero a lui intitolato. Il suo corpo riposa a Maserà; sulla lapide una unica frase: Giusto tra le Nazioni, in ebraico”.
Il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, evidenzia come “trecento ragazze e ragazzi delle scuole dei Castelli Romani ad Auschwitz per un viaggio della Memoria possibile grazie all'impegno delle loro famiglie. Ad aprile la Regione Lazio porterà tanti altri studenti nei luoghi dove l'umanità ha raggiunto il suo momento più buio. Coinvolgere i giovani: è l'unico modo che abbiamo perché quell'orrore non si ripeta mai più, per costruire gli anticorpi contro violenza, discriminazioni e odio”.
Il presidente della regione Marche, Luca Ceriscioli, afferma che “contro le trappole delle categorie 'totalizzanti' bisogna sempre ricordare che ognuno di noi ha un valore, una sua unicità”, citando anche gli insegnamenti della sua professoressa di filosofia sulla figura di Hanna Arendt: “c'è una categoria del pensiero che è semplice e pericolosa - ha spiegato Ceriscioli -, la categoria della totalità” al quale si contrappone “l'idea che ogni uomo è qualcosa di unico, irripetibile, qualcosa di valore straordinario. Se perdiamo di vista questo concetto, possiamo trovarci in una macchina infernale che ci fa compiere delle atrocità”.
“Qualcuno dice – aggiunge Ceriscioli - 'tutti gli italiani sono ladri', 'tutti gli zingari sono sporchi? tutti gli immigrati, tutti gli stranieri, tutti gli omosessuali.... Quando pronunciamo la parola 'tutti' ci mettiamo su un cammino pericoloso, che non sappiamo dove ci porterà. Ogni volta che sentite 'tutti' vi dovere fermare a pensare. Non bisogna perdere mai di vista – sottolinea Ceriscioli - quel valore essenziale, quell'unicità di ogni persona, che è un valore imprescindibile. Se avremo la capacità di sfuggire a questa trappola, saremo in condizione di costruire un mondo diverso e migliore, in cui gli uomini sono capaci di fare non cose straordinarie come i Giusti, ma cose normali come non voltarsi dall'altra parte”.
Il presidente della regione Liguria, Catiuscia Marini, ha partecipato ad Assisi, al Museo della Memoria, alla consegna delle Medaglie d'oro alla memoria, conferite dal Capo dello Stato a due umbri deportati nei campi di concentramento nazisti in Germania, Enrico Fiorucci e Marsilio Traversini.
Molti cittadini non esitarono, a rischio della loro stessa vita, “a stare dalla parte giusta della storia, - ha ricordato Marini - quella appunto degli ebrei perseguitati. Vorrei, dunque, ancora una volta esprimere oggi tutta la mia vicinanza alle tante comunità ebraiche italiane ed anche a quella umbra”.
Mentre il Presidente della regione Calabria, Mario Oliverio, ha ricordato il campo d'internamento di Ferramonti di Tarsia, che “ha avuto una funzione importante perché ha consentito di salvare anche vite umane. In quella fase drammatica i deportati di Ferramonti sono stati supportati dal sentimento dell'accoglienza della solidarietà da parte delle popolazioni che vivevano intorno al campo, a partire da quelle di Tarsia e di tutta la Valle del Crati”.
“Perciò credo che Ferramonti - evidenzia Oliverio – debba essere oggetto di un intervento ancora più forte, ancora più largo. Noi pensiamo, nella programmazione comunitaria, di investire su un progetto per far vivere questa conoscenza nei 365 giorni dell'anno e non solo il 27 gennaio”.
Infine il presidente Sergio Mattarella ha celebrato il Giorno della Memoria al Quirinale, ricordando che “la costruzione dell'Unione europea rappresenta la risposta politica alla Shoah: la coscienza del genocidio è stato uno dei motori fondamentali della convergenza tra Paesi democratici”. Mattarella ha quindi aggiunto che “l'antisemitismo che si fa schermo di forme di antisionismo non è completamente debellato”.

Giorno Memoria: Bonaccini, impegna le coscienze di tutti

(LZ) MEMORIA. ZINGARETTI: 300 STUDENTI CASTELLI ROMANI ANDRANNO AD AUSCHIWTZ

GIORNO MEMORIA. SERRACCHIANI: LOTTARE CONTRO INTOLLERANZA E RAZZISMO

SHOAH: ZINGARETTI "300 STUDENTI CASTELLI ROMANI A VIAGGIO MEMORIA"

[Emilia - Romagna] Shoah, Bonaccini: "La Giornata della Memoria impegna le coscienze di tutti"

SHOAH: MARONI "LEGAME INDISSOLUBILE CON POPOLO EBRAICO"

[Lombardia] GIORNATA DELLA MEMORIA, MARONI: LEGAME INDISSOLUBILE CON POPOLO EBRAICO

[Veneto] IMBRATTATO MONUMENTO MARTIRI FOIBE A MARGHERA. LO SDEGNO DI ZAIA, “GESTO INFAME INDICE DI BASSEZZA UMANA ASSOLUTA”

Giorno Memoria: Ceriscioli,no totalitarismi,ognuno ha valore

 
 
 
 
 

 

 



( gs / 27.01.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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