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Regioni.it

n. 2869 - giovedì 28 gennaio 2016

Sommario
- Bonaccini convoca la Conferenza delle Regioni per il 29 gennaio
- Kazakhstan: Bonaccini ad Astana per Expo 2017 "future energy"
- Regioni a Statuto speciale: lo scenario con la riforma della Costituzione
- Rapporto Eurispes 2016: evasione vale un terzo del Pil
- Legambiente: trasporti ferroviari, rapporto “Pendolaria 2015”
- Infanzia e anziani: ministero Interno, 548 milioni di euro per i servizi di cura

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Rapporto Eurispes 2016: evasione vale un terzo del Pil

(Regioni.it 2869 - 28/01/2016) Secondo il Rapporto Eurispes 2016 l’evasione nel nostro Paese vale un terzo del nostro Pil.
Al Pil ufficiale, quindi, di circa 1.500 miliardi di euro, va aggiunto il Pil sommerso ed anche quello proveniente dall’economia criminale, pari ad oltre 200 miliardi. Ai circa 540 miliardi di sommerso corrisponderebbero, considerando una tassazione del 50% si stimano 270 miliardi di evasione. Mentre le categorie che più spesso lavorano senza contratto sono le baby sitter (80%), gli insegnanti di ripetizione (78,7%) e i collaboratori domestici (72,5%). Seguono badanti, giardinieri, muratori, idraulici, elettricisti, falegnami e, col 50%, i medici specialisti.
Comunque si riscontrano segnali alterni nella situazione economica delle famiglie. Nel 2016 raddoppia la percentuale di quanti ritengono la situazione economica dell'Italia sia rimasta stabile nell'ultimo anno (dal 14,6% al 30,3%), ma per 9 italiani su 10 questa peggiora nell’ultimo anno. Il 55,7% non crede nella ripresa.
Circa un terzo del campione (33,9%) pensa invece che la situazione resterà stabile (36,4% le risposte raccolte lo scorso anno). Per il 4,6% la situazione migliorerà contro l’8,2% di chi lo scorso anno manifestava sicurezza in questo senso e aumentano gli italiani che andrebbero a vivere all’estero (45,4%; +4,8%), soprattutto per lavorare (32,1%).
La gestione della quotidianità diventa meno critica: il 27,3% non riesce con le proprie entrate ad arrivare alla fine del mese (-19,9% rispetto al 2015). Il 44,5% (-18,3% rispetto al 2015) riferisce che la propria famiglia è costretta a utilizzare i risparmi per arrivare a fine mese.
I costi per l’abitazione costituiscono un serio problema economico: Il 73,1% di chi ha contratto un mutuo per l’acquisto della casa ha difficoltà a pagare le rate, così come il 69,6% di chi è in affitto non riesce a pagare regolarmente il canone.
Oltre un terzo del campione (34,4%) ha difficoltà a pagare le spese per i trasporti, mentre un 40,9% non ce la fa ad affrontare il costo delle spese mediche. Riuscire a risparmiare qualcosa in futuro è un miraggio per 8 italiani su 10. Comprare casa, coprire debiti, pagare cerimonie e cure mediche: 1 italiano su 3 ha chiesto prestiti negli ultimi 3 anni.
Un italiano su tre (33,3%) ha chiesto un prestito bancario nel corso degli ultimi tre anni, che nel 7% dei casi è stato negato. I prestiti vengono contratti soprattutto per l’acquisto dell’abitazione (42%), ma anche per far fronte alla necessità di pagare debiti accumulati (29,3%), saldare prestiti contratti con altre banche/finanziarie (23,9%), affrontare le spese per cerimonie (23,3%) e per le cure mediche (23,3%).
Potere d’acquisto eroso per 7 famiglie su 10. Si taglia su tutto, rivolgendosi più spesso a punti vendita economici per cibo e abbigliamento. Auto, animali domestici, baby sitter o un aiuto in casa sono diventati un lusso. Aumentano le rateizzazioni per sostenere le cure mediche (46,7%,+24,3%)
Sette italiani su dieci (69,4%) vedono diminuita la propria fiducia nelle Istituzioni. Il Presidente della Repubblica uscente raccoglie un buon grado di consenso (45,3%).
Il Governo raccoglie un tasso di fiducia al 18,9%, basso ma lievemente in crescita rispetto alle rilevazioni passate. Il Parlamento continua a segnare una diminuzione del grado di fiducia 10,1% (-6% rispetto al 2014).
Per quanto riguarda il tema delle unioni civili e la relativa questione dei diritti: sì a coppie di fatto (64,4%), ma ancora non convinti dei matrimoni gay (40,8%). Condivisa la necessità di tutela giuridica delle coppie di fatto indipendentemente dal sesso dei partner (64,4%).
E' la disinformazione la causa principale del calo delle vaccinazioni in Italia. In Italia, dell'80% dei genitori che navigano sulla Rete, il 70% usa le informazioni per prendere decisioni circa la propria salute. Il 16% sfrutta Internet per acquisire indicazioni sulle vaccinazioni. "La validità delle notizie non è sempre attendibile e autorevole - sottolineano gli esperti dell'Eurispes -. Caso emblematico, la presunta correlazione tra il vaccino MPR (morbillo, parotite, rosolia) e l'aumento dei casi d'autismo. In secondo luogo, alla base della contrazione, vi è la percezione stessa dei vaccini, ritenuti inutili, in quanto non si avverte più la gravità di malattie, come morbillo o pertosse, ritenute ormai sconfitte".
Per quanto riguarda il Mezzogiorno è soprattutto segnalato il disagio delle isole rispetto alle altre regioni del Sud. Anche un calo del proprio potere d'acquisto è indicato più dalle famiglie delle isole (75,8%) che da quelle del Sud (50,3%).
Situazione analoga per la capacità di far fronte alle spese di locazione, inadempibili per il 52,8% degli isolani (al Sud invece non riesce a pagare l'affitto il 35,8%). Allo stesso modo le spese per i trasporti (47,7% ) e quelle mediche (58,4%) rappresentano uno scoglio particolarmente arduo per le Isole contrariamente di quanto avviene al Sud (19,2% e 28,6%).
Inoltre diminuisce di un punto percentuale all'anno il tasso di adesione alle vaccinazioni nel nostro Paese. E in alcune regioni il decremento è più evidente: nella Provincia Autonoma di Bolzano la copertura vaccinale obbligatoria cala di circa il 6% rispetto alla media nazionale ( 94%), seguita dalla Valle D'Aosta (-4%). Entrambe le regioni registrano il record negativo anche sul fronte delle vaccinazioni consigliate. Anche alcune regioni del Sud Italia, Campania, Calabria e Sicilia, insieme alle Marche, mostrano una generalizzata disaffezione nei confronti dell'intero programma vaccinale.

Eurispes Rapporto Italia 2015 - Italia: Burocrazia, il “Grande Fardello” - 28.1.2016

www.eurispes.eu

Sintesi del Rapporto Italia 2015 clicca qui



( gs / 28.01.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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