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Regioni.it

n. 2882 - martedì 16 febbraio 2016

Sommario
- Pajno: giustizia amministrativa al passo con le sfide di cambiamento
- Inps: +764.129 contratti a tempo indeterminato nel 2015
- Banda ultralarga: il testo dell'accordo quadro Stato-Regioni
- Educazione alla cittadinanza globale
- Lavoro autonomo e flessibilità dipendenti: parere su Ddl
- Barriere architettoniche: rifinanziare il fondo

+T -T
Pajno: giustizia amministrativa al passo con le sfide di cambiamento

Boschi: la riforma codice appalti è un'occasione importante

(Regioni.it 2882 - 16/02/2016) “Occorre restituire la giustizia amministrativa alla comprensione dei cittadini e al rapporto con le altre Istituzioni”, “una giustizia che, pur con le sue reali difficoltà, s'impegna a far fronte alle sfide di cambiamento che i tempi impongono, come emerge dalle riforme in atto". E' questo uno dei concetti espressi dal neo presidente del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, presentando la Relazione sull'attività della Giustizia amministrativa, in una cerimonia a Palazzo Spada alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E parlando proprio del percorso di riforme in atto “la semplificazione del codice degli appalti rappresenta un momento decisivo”.
Concetto condiviso dal ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi: “l'attuale codice degli appalti risale al 2006, ha avuto molte modificazioni, e ha originato molto contenzioso”. L'attuale legislazione si è dimostrata quindi "farraginosa e poco chiara, con rischio di produrre spreco di risorse e corruzione”, ha aggiunto Boschi. "Ora - ha rilevato il ministro - si apre una grande occasione di cambiamento con la delega affidata al governo" per riformare il codice dei contratti pubblici. “La giustizia amministrativa al pari di quella civile, deve essere al servizio della crescita e della competitività del Paese, centrali nell'azine di governo: confidiamo nel supporto del Consiglio di Stato, supporto che no ha mai fatto mancare”, ha concluso il ministro delle Riforme. “La cifra della nostra epoca è il cambiamento - ha aggiunto - spesso anche vorticoso". E in un quadro in cui anche la crescita economica procede in maniera più lenta anche la giustizia amministrativa - è stato l'appello del ministro – “deve saper cambiare".
“Le grandi questioni che agitano il diritto amministrativo – ha proseguito il neo Presidente del Consiglio di Stato, Pajno - si collocano in un contesto di cambiamento che, sotto diversi aspetti, investe oggi il Paese e la società, e si concretizzano in una duplice crisi del sistema pubblico: quella della legislazione e quella dell'amministrazione”. Siamo difronte ad uno scenario - ha aggiunto - in cui non può che essere direttamente chiamata in causa anche la giustizia amministrativa chiamata a rivestire un ruolo primario nel rispondere alle esigenze di legalità ed efficienza dei cittadini”.
Tornado al tema delle riforme, Pajno ha ricordato che si propongono "obiettivi ambiziosi, che non potranno essere realizzati se non rafforzando sia il dialogo esterno, mediante un maggiore coinvolgimento degli altri attori del sistema istituzionale e sociale, che il dialogo interno, facendo leva sull'apporto decisivo del Consiglio di Presidenza e sulla collaborazione di tutti i magistrati ed il personale amministrativo”.
Le riforme, ha detto Pajno, vanno declinate “lungo tre direttive principali”. La prima è quella del “rilancio delle funzioni giurisdizionali, ispirato ai valori della chiarezza e della comprensibilità degli indirizzi, dell'adeguatezza dei tempi del processo, al dialogo tra giurisdizioni, al 'respiro europeo' del giudice amministrativo". La seconda è quella del "rilancio delle funzioni consultive, sia sugli atti normativi sia sulla risposta ai quesiti, anche in funzione di prevenzione del contenzioso". La terza, infine, è quella del "rilancio in chiave contemporanea dell'organizzazione della giustizia amministrativa, perseguendo un principio di efficienza e di fruibilità del servizio secondo meccanismi propri di un'amministrazione moderna e privilegiando le funzioni di comunicazione, studio e ricerca, informatica e statistica".
La giustizia amministrativa è chiamata a dare risposte ai cittadini "mediante la risoluzione di questioni complesse e l'interpretazione di normative talvolta incomprensibili, ha sottolineato il neo Presidente del Consiglio di Stato, e bisogna “garantire l'adeguatezza dei tempi del processo, sia mediante l'introduzione e applicazione di riti speciali accelerati, sia attraverso ulteriori iniziative, quali quelle riguardanti l'attuazione del principio di sinteticità degli atti, quelle necessarie per evitare l'abuso del processo, quelle finalizzate alla creazione anche nella giustizia amministrativa di un "Ufficio del processo".
"Alla questione dei tempi, tuttavia, un impulso fondamentale – ha aggiunto Pajno - arriverà senz'altro dall'attuazione del Processo Amministrativo Telematico che, dal 1 luglio prossimo, porrà la Giustizia Amministrativa dinanzi ad una grande sfida di innovazione e modernità”. Concetto chiarito anche con un dato: “Se si considerano i ricorsi depositati dal 2010, dopo l'adozione del codice del processo amministrativo, e con dati aggiornati alla metà del 2015, la durata media dei giudizi dinnanzi al Consiglio di Stato è inferiore ad un anno”. Ed è un dato “significativo perché si associa ad un'elevata percentuale di ricorsi definiti: sopra il 90% per il 2010 e il 2011, sopra l'80% per gli anni dal 2012 al 2014”.
“Positivi appaiono anche - ha affermato ancora Pajno - i dati sui giudizi cautelari dinnanzi al Consiglio di Stato, che si attestano a poco più di 30 giorni; per i Tar la durata è di circa 40 giorni, ma per i giudizi sui contratti pubblici anche in primo grado la durata si riduce attorno ai 30 giorni”. Diminuisce anche l'arretrato di Tar e Consiglio di Stato: "Il 2014 si era concluso con 292.273 ricorsi pendenti, mentre il 2015 con 268.246 ricorsi”.
Alessandro Pajno è nato a Palermo il 31 agosto 1948, coniugato, tre figli. I nuovo presidente del Consiglio di Stato, ha ricoperto numerosi incarichi nel corso della sua carriera, come Procuratore dello Stato, Avvocato dello Stato e Consigliere di Stato. Nel luglio 2007 è stato nominato Presidente di Sezione del Consiglio di Stato. In tale qualità ha prestato servizio presso la Prima Sezione consultiva, la Sezione per gli atti normativi e, come titolare, ha presieduto la Seconda Sezione consultiva e la Quinta Sezione giurisdizionale. Ha ricoperto l'incarico di Segretario Generale della Giustizia Amministrativa (1995-1997) ed è stato componente della Commissione per la redazione dello schema di decreto legislativo recante il Codice del processo amministrativo nonché della Commissione incaricata di redigere gli schemi dei decreti legislativi correttivi.
Dopo avere svolto le funzioni di Consigliere giuridico del Ministro Mattarella (Rapporti con il Parlamento), è stato Capo di Gabinetto dei Ministri Mattarella (Pubblica Istruzione), Jervolino (Pubblica Istruzione) e Ciampi (Tesoro, Bilancio e Programmazione economica). Ha ricoperto il ruolo di Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1996-1998: primo Governo Prodi) e di Commissario Straordinario per il Governo per il completamento del federalismo amministrativo (1999-2001). Nel secondo Governo Prodi (2006-2008) ha ricoperto l'incarico di Sottosegretario all'Interno ed è stato responsabile dell'indirizzo e del coordinamento del processo di attuazione dell'attività di semplificazione legislativa.
È stato, componente della Commissione Tributaria Centrale, del Comitato di indirizzo strategico per l'introduzione dell'Euro, del Comitato giuridico e politico del Consiglio Nazionale delle Ricerche e della Commissione per l'Accesso ai documenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri. E' autore di una cospicua produzione di pubblicazioni scientifiche.

TAR: IL CALENDARIO DELLE INAUGURAZIONI
DELL'ANNO GIUDIZIARIO 2016 NELLE REGIONI
T.A.R. SEDE DATA
Abruzzo L'Aquila venerdì 26 febbraio 2016
Abruzzo Pescara venerdì 4 marzo 2016
Basilicata Potenza martedì 23 febbraio 2016
Calabria Catanzaro giovedì 18 febbraio 2016
Calabria Reggio Calabria venerdì 19 febbraio 2016
Campania Napoli venerdì 4 marzo 2016
Campania Salerno martedì 8 marzo 2016
Emilia Romagna Bologna venerdì 26 febbraio 2016
Emilia Romagna Parma venerdì 4 marzo 2016
Friuli Venezia Giulia Trieste venerdì 19 febbraio 2016
Lazio Roma lunedì 22 febbraio 2016
Lazio Latina venerdì 26 febbraio 2016
Liguria Genova venerdì 11 marzo 2016
Lombardia Milano venerdì 26 febbraio 2016
Lombardia Brescia giovedì 18 febbraio 2016
Marche Ancona giovedì 10 marzo 2016
Molise Campobasso giovedì 25 febbraio 2016
Piemonte Torino giovedì 25 febbraio 2016
Puglia Bari venerdì 19 febbraio 2016
Puglia Lecce sabato 20 febbraio 2016
Sardegna Cagliari venerdì 26 febbraio 2016
Sicilia Palermo sabato 20 febbraio 2016
Sicilia Catania sabato 12 marzo 2016
Toscana Firenze venerdì 26 febbraio 2016
Umbria Perugia giovedì 18 febbraio 2016
Veneto Venezia mercoledì 2 marzo 2016
Trentino Alto Adige Trento venerdì 11 marzo 2016
Sezione Autonoma Bolzano venerdì 26 febbraio 2016

 
 


( sm / 16.02.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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