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n. 2883 - mercoledì 17 febbraio 2016

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Coldiretti: la mappa delle “Agromafie”

Analisi anche sull'export: crescono dell’8 per cento le esportazioni dei prodotti agroalimentari

(Regioni.it 2883 - 17/02/2016) Si estende l’influenza delle mafie nell’agricoltura, con un impatto economico di 16 miliardi. Lo evidenzia il quarto Rapporto Agromafie elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura.
In Italia sono 26.200 i terreni nelle mani di persone condannate in via definitiva per reati che riguardano, tra l'altro, l'associazione a delinquere di stampo mafioso e la contraffazione.
Gli interessi economici delle “Agromafie” ha superato i 16 miliardi di euro nel 2015.
E’ forte la presenza nel Mezzogiorno, ma si sente anche al Centro, in particolare in Abruzzo e Umbria, in alcune zone delle Marche, nel Grossetano e nel Lazio, per lo più a Latina e Frosinone.
Al Nord il fenomeno è più evidente in Piemonte, nel nord della Lombardia, in provincia di Venezia e in Romagna lungo la Via Emilia.
Sempre la Coldiretti ha svolto un’analisi sui dati definitivi Istat relativi al commercio estero nel 2015: crescono dell’8 per cento le esportazioni dei prodotti agroalimentari Made in Italy che nel 2015 raggiungono il record storico di sempre a 36,9 miliardi di euro, quasi il doppio del settore degli autoveicoli fermi a 19,9 miliardi.
“Mi preoccupano molto i numeri sul fatturato della agromafie, l'anno scorso infatti in questa sede assumemmo l'impegno di avviare lavoro per innovare la normativa su questo fronte”, dichiara il ministro della Giustizia Andrea Orlando.
“Ci stiamo confrontando con gli stakeholder per le ultime limature e poi proporrò un ddl complessivo con il ministro Martina - annuncia Orlando – per rafforzare gli strumenti di contrasto in questo senso, intrecciandola ad un'altra normativa che è quella per il contrasto al caporalato, perchè laddove c'è mafia c'è contraffazione e anche sfruttamento del lavoro”.
“L'agroalimentare è il secondo comparto manifatturiero Made in Italy che svolge però anche un effetto traino unico sull'intera economia per l'impatto positivo di immagine sui mercati esteri'', afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, sottolineando che “non si è mai consumato così tanto Made in Italy alimentare nel mondo, certamente per le condizioni economiche positive dovute alla ripresa internazionale e ai tassi di cambio favorevoli su mercati importanti come quello statunitense, ma anche perché l'Italia ha saputo cogliere l'opportunità di Expo per raccontare al mondo il modello agroalimentare e i suoi valori unici”.
Gli aumenti stimati vanno dall'11% per l'ortofrutta, al 10% per l'olio di oliva, dal +9% per la pasta al +6% per il vino che ha realizzato il record storico con un preconsuntivo annuale di 5,4 miliardi di fatturato realizzato oltre i confini nazionali.

http://www.coldiretti.it/News/Pagine/109---16-Febbraio-2016.aspx


( Giuseppe Schifini / 17.02.16 )
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