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n. 2896 - lunedì 7 marzo 2016

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Disabilità e scuola: i dati Exposanità

L'evento è in programma a Bologna dal 18 al 21 maggio

(Regioni.it 2896 - 07/03/2016) Gli alunni con disabilità iscritti nell'anno scolastico 2014/2015 nel nostro Paese, sono stati quasi 235 mila (- 2,7% del totale), un dato in crescita del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le scuole italiane presentano però numerose barriere che non le rendono inclusive.
Spesso non ci sono segnali visivi, acustici e tattili per favorire la mobilità all'interno della scuola di alunni con disabilità sensoriali. Ed è carente la presenza di percorsi interni ed esterni accessibili. Scarse infine le tecnologie informatiche per l'apprendimento.
Un grande limite se si considera che il 65,3% degli alunni con disabilità ha un deficit di tipo intellettivo, il 3,5% motorio, il 2,7% uditivo e l'1,6% visivo.


Sono questi i limiti della scuola rispetto alla frequenza degli alunni diversamente abili segnalati da Exposanità (Bologna 18-21 maggio 2016) sulla base dati Istat e Miur-Ufficio di statistica, l'unica manifestazione italiana dedicata ai temi della sanità e dell'assistenza, che propone momenti di approfondimento e iniziative speciali dedicate al tema dell'inclusività, dalla vita quotidiana, all'istruzione, dall'educazione, al tempo libero.
Per quanto riguarda il grado di scuola in cui sono inseriti, il 10% degli alunni disabili frequenta la scuola dell'infanzia, il 37% la scuola primaria, il 28% la scuola secondaria di I grado e il 25% la scuola secondaria di II grado. L'incidenza più elevata di alunni con disabilità si segnala in Abruzzo (3,3% sul totale degli alunni della regione), Lazio (3,2%) e Liguria (3%) mentre la Basilicata (2%), la Calabria (2,1%) e il Friuli-Venezia Giulia (2,1%) sono le regioni con il tasso più basso.
Il sostegno gioca un ruolo chiave nell'integrazione. Nel nostro Paese il rapporto tra numero di alunni con disabilità e posti per il sostegno, dopo aver raggiunto quota 2,09 nell'anno scolastico 2009-2010, è ritornato a 1,85 nell'anno 2014-2015. Il rapporto è più basso nelle regioni del Sud Italia: in Molise viene affidato un incarico per il sostegno ogni 1,38 alunni con disabilità, in Calabria, uno ogni 1,49. Viceversa, il rapporto aumenta al Nord, dove spiccano Veneto (2,10) e Liguria (2,09).
Le barriere tecnologiche: circa un quarto delle scuole non ha postazioni informatiche destinate alle persone con disabilità. All'interno del percorso di inclusione dello studente disabile nel progetto educativo della classe, la tecnologia ha il ruolo fondamentale di 'facilitatore'. Con riferimento alla scuola primaria e secondaria di I grado, circa un quarto delle scuole non possiede strumenti informatici destinati alle persone con disabilità. L'ideale sarebbe avere all'interno dell'aula stessa una postazione informatica con periferiche hardware speciali e programmi specifici per l'insegnamento, ma solo 4 scuole primarie su 10 (39,3%) e poco più di un terzo delle secondarie di primo grado (36,6%) hanno aule dotate di queste attrezzature.


La maggior parte utilizza i laboratori già presenti: sono quasi 6 su 10 le primarie italiane (58,7%) e secondarie di primo grado (56,6%). Per quanto riguarda gli strumenti didattici compensativi se il 35% non ne fa uso, è ben il 25% degli alunni ad avvalersi di software per l'apprendimento. Più in generale, a disposizione degli studenti affetti da disabilità, pc, tablet, registratori, lettori cd/dvd, fotocamere che permettono la personalizzazione della didattica (per il 47% degli alunni con sostegno), continua Exposanità.
Le barriere architettoniche: Oltre al sostegno didattico, gli alunni con disabilità necessitano di servizi per il superamento delle barriere architettoniche, come scale a norma, ascensori, servizi igienici specifici, segnali visivi, tattili e acustici,
percorsi interni ed esterni che facilitino gli spostamenti. Se in Italia si registra una percentuale abbastanza alta di scuole che hanno scale a norma (82,4% di scuole primarie e 89,5% di secondarie di I grado) e servizi igienici a norma (80,6% di scuole primarie e 84,3% di secondarie di I grado), rimangono appannaggio di pochi istituti le mappe a rilievo e i segnali visivi, acustici e tattili che sono presenti in solo tre scuole su dieci, sia a livello primario (29,3%) sia secondario di I grado (30,1%). Situazione leggermente migliore, seppur insufficiente, per quanto riguarda percorsi interni ed esterni facilmente accessibili: solo il 42,9% delle scuole primarie e il 44,1% di secondarie di I grado ne è dotata.


( Stefano Mirabelli / 07.03.16 )
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