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Regioni.it

n. 2914 - lunedì 4 aprile 2016

Sommario
- Istat su conti pubblici e spesa famiglie
- Aree pubbliche per alcune attività commerciali: criteri da applicare
- Internazionalizzazione delle imprese: proposte per una strategia
- Cibo, educazione, politica e cultura: presa d'atto posizione CNCU
- Disoccupati lungo periodo: posizione su raccomandazione Consiglio UE
- Atti della Conferenza Unificata del 24 marzo

Documento della Conferenza delle Regioni del 24 marzo

+T -T
Cibo, educazione, politica e cultura: presa d'atto posizione CNCU

(Regioni.it 2914 - 04/04/2016) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 24 marzo ha preso atto del documento finale della sessione programmatica del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (Cncu) approvato a Rimini il 18 novembre 2015.
Si riporta di seguito il documento pubblicato anche nella sezione "Conferenze" del sito www.regioni.it. 
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome prende atto del documento finale della sessione programmatica del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), svoltasi a Rimini il 17 e 18 novembre 2015.
Roma, 24 marzo 2016
XV Sessione Programmatica CNCU Regioni - Cibo - Educazione - politica - Cultura (Rimini 17-18 novembre 2015) .Documento conclusivo
Premesso che
a partire dall'esperienza dell'Expo - Nutrire il Pianeta-Energia per la vita - e tenuto conto che la centralità dell'alimentazione, quale sistema complesso delle nostre relazioni materiali ed immateriali, comporta la costruzione, giorno dopo giorno, di una consapevolezza individuale e collettiva sui temi della sostenibilità, intesa in tutte le sue declinazioni ambientali, sociali ed economiche;
centinaia di milioni di persone, di cui oltre cento milioni di bambini, nel mondo soffrono la fame e si trovano in una condizione di sottonutrizione e malnutrizione, mentre vi sono miliardi di persone in sovrappeso o obese, che pure evidenziano fenomeni di malnutrizione;
il binomio cibo-salute è inscindibile e i riflessi degli attuali disequilibri sono immensi in ogni Paese, anche considerato che l'aumento della popolazione mondiale richiede un aumento della produzione agro-alimentare o piuttosto una sua razionalizzazione ed una riduzione degli sprechi, per non superare i limiti di sostenibilità e di equilibrio nell'uso delle risorse e, in particolare, di quelle idriche;
il ruolo delle politiche del consumo, in particolare per i consumi alimentari, assume, oggi più di ieri, la centralità in termini di responsabilità che ciascuna persona deve assumersi: tutti siamo chiamati a consumare meglio ed essere consapevoli dell'importanza strategica che assumono il consumo e il nostro stile di vita per un futuro sicuro e sostenibile;
le eccedenze, gli sprechi e molti degli scarti alimentari rappresentano una delle sfide da affrontare e superare con urgenza in quanto una riduzione degli sprechi potrebbe nutrire miliardi di persone;
i temi del cibo e dell'educazione al consumo sono rilevanti per la salute e per gli interessi economici dei consumatori anche quando non siano connessi a fenomeni di malnutrizione e di impatto sull'ambiente, ma piuttosto di sicurezza, qualità, etichettatura ed informazione alimentare;
i temi del cibo sono spesso oggetto di iniziative degli enti locali sia per i predetti profili che per aspetti legati alla caratterizzazione locale economica, culturale e turistica delle questioni connesse all'alimentazione;
la scuola è l'agenzia formativa per eccellenza del nostro Paese, a cui deve essere riconosciuta la competenza primaria sull'educazione delle giovani generazioni anche in relazione ai temi della cittadinanza, quali il consumo, la sicurezza, l'economia e l'ambiente;
soprattutto attraverso il sistema scolastico è possibile creare una massa critica di individui in grado di sostenere il cambiamento per la costruzione di un sistema economico e sociale più sostenibile;
le organizzazioni esterne al sistema scolastico, a partire dalle associazioni dei consumatori, sono di grande supporto in questo ruolo pedagogico, fornendo esperienze che possono contribuire al successo formativo;
il consumo deve considerarsi centrale nella vita delle persone e dunque deve diventare protagonista anche nel curriculum scolastico;
dovrebbe essere diffuso un approccio educativo che vede il bambino responsabile della propria crescita, in cui la scuola viene considerata come un ecosistema nel quale il singolo soggetto è parte della complessità da cui trae esperienze educative e a cui apporta il proprio contributo attraverso la condivisione dei valori della comunità, il rispetto degli altri e dei beni comuni;
dal confronto fra le Associazioni dei consumatori, le regioni e i portatori di interesse che hanno partecipato alla Sessione Programmatica si è condiviso di:
Per il tema funzione pedagogica del consumo
1. avviare un percorso con gli organismi competenti a partire dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dal Ministero della salute e dal Ministero dell'agricoltura per introdurre il consumo nei curricula scolastici; a tale scopo si impegna il CNCU ad aprire un tavolo di confronto;
2. costituire presso il CNCU una rete con tutte le organizzazioni interessate all'educazione al consumo in 1sinergia con l'Università, allo scopo di condividere esperienze, programmi, percorsi formativi per insegnanti, oltre che creare una banca dati comune sulla documentazione prodotta;
3. assumere iniziative per sperimentare fin dal prossimo anno scolastico, nelle scuole che saranno disponibili, percorsi educativi sul consumo, in cui la scuola stessa funga da regia e le insegnanti e gli insegnanti assumano un ruolo centrale, con il supporto documentale e di esperienze e formativo che nel frattempo sarà organizzato dalla rete costituita presso il CNCU.
Per il tema nutrire il pianeta
1. promuovere la conoscenza dei comportamenti utili a contrastare lo spreco alimentare in tutti gli stadi della produzione/distribuzione/consumo nei quali si rileva, stimolando una diffusa consapevolezza della dimensione globale del fenomeno dello spreco, del fatto che ciascuno di noi contribuisce significativamente a generarlo, nonché dei benefici ambientali, economici (anche individuali) e sociali che derivano da una sua drastica riduzione;
2. promuovere, congiuntamente alla riduzione degli sprechi, il recupero e la ridistribuzione delle eccedenze in sicurezza e a scopo sociale, valorizzando la collaborazione con le organizzazioni no profit che garantiscono attività continuative di recupero e redistribuzione, nel rispetto delle normative in materia di sicurezza ed igiene degli alimenti, (e valutando anche l'opportunità, per facilitare l'incontro fra domanda ed offerta, per collocare le eccedenze alimentari, di un coinvolgimento di Borsa merci telematica italiana (BMTI) che potrebbe mettere a disposizione i mercati telematici per i servizi di logistica);
3. individuare una pluralità di strumenti utili a conseguire i predetti scopi in una visione integrata del fenomeno, che coinvolga nel suo insieme le filiere produttive, commerciali, distributive, del consumo e del no profit, quindi le organizzazioni di rappresentanza, allo scopo di condividere progettualità comuni ed efficaci, favorire la partecipazione e la solidarietà, in contesti che vedano un coinvolgimento attivo della pubblica amministrazione ai diversi livelli e le opportune sinergie con le attività di ricerca scientifica, mettendo in rete. e favorendo il riutilizzo delle principali esperienze e dei positivi risultati delle iniziative progettuali già realizzate in materia, quali i 1 progetto " Una buona occasione" realizzato dalle Regioni Piemonte e Valle d'Aosta con i fondi del Ministero dello Sviluppo Economico.
Per il tema cibo e territorio
1. portare a pubblica evidenza i percorsi di elaborazione di merito e di metodo delle politiche alimentari locali esistenti ( ad es. Milano, Torino, Pisa) o in via di definizione e, per permettere il loro sviluppo e la messa in rete delle conoscenze, sottoporre alle valutazioni del!' ANCI la possibilità di individuare soluzioni operative di confronto permanente dedicato alle politiche locali del cibo, con la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni dei consumatori designati dal CNCU;
2. mappare preliminarmente i percorsi e le principali iniziative esistenti, per condividere e mettere in rete le buone pratiche, contribuendo ad individuare il ventaglio dei possibili strumenti di policy da proporre alle singole amministrazioni su tutti gli aspetti cardine di questa nuova policy (ad es. ristorazione collettiva ospedaliera, scolastica, logistica, pianificazione del! 'uso del suolo, individuazione di percorsi di partecipazione con tutti i protagonisti delle specifiche filiere, ecc.);
3. approfondire l'eventuale esigenza di rimuovere o modificare i limiti e le 'strettoie' normative anche nazionali che possono vanificare o complicare i migliori percorsi locali.
Nonché, trasversalmente:
1. sollecitare il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori da parte delle diverse amministrazioni competenti in tema di etichettatura (ministero della Salute, Mipaaf, Mise, Ministero dell'Ambiente), ai fini dell'armonizzazione della interpretazione delle norme in tema di etichettatura e delle valutazione di iniziative di potenziamento dei controlli;
2. valutare l'opportunità di iniziative volte a migliorare la conoscenza da parte dei consumatori, affinché possano tenerne conto nelle loro scelte di acquisto, delle regole vigenti in materia di: indicazioni di scadenze e termini di consumo consigliati per gli alimenti; etichettatura di origine dei prodotti alimentari e relative materie prime ed ingredienti, nei diversi settori (latte, formaggi, diverse specie di carni, denominazioni di origine protette, ecc.); etichettature, marchi volontari e certificazioni di qualità; informazioni sui prezzi al consumatore finale e sulla filiera agroalimentare, nonché sollecitare il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori nella valutazione dell'impatto di eventuali nuove iniziative normative in materia.

Documento Approvato - Cibo, educazione politica e cultura: PRESA D'ATTO DEL DOCUMENTO FINALE DELLA SESSIONE PROGRAMMATICA DEL CNCU (RIMINI, NOVEMBRE 2015)



( sm / 04.04.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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