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Regioni.it

n. 2915 - martedì 5 aprile 2016

Sommario
- P.A.: Accordo su riduzione comparti pubblici da 11 a 4
- Sanità: Regioni, positivo confronto con sindacati medici e Governo
- Zingaretti: Lazio, in tre anni dal crack all'equilibrio di bilancio
- "China Day" Umbria: interventi di Marini e Ceriscioli
- Entrate tributarie aumentano del 2% nei primi due mesi 2016
- Gazzetta Ufficiale: la rassegna di marzo

+T -T
"China Day" Umbria: interventi di Marini e Ceriscioli

Marini: occasione di confronto per lo sviluppo dei rapporti con la Cina

(Regioni.it 2915 - 05/04/2016) “La seconda edizione del China Day è la testimonianza del nostro concreto impegno nel dare continuità all'iniziativa della Regione Umbria verso la società, il mercato, i territori cinesi nell'ambito di una sfida più grande e irrinunciabile del Sistema Italia”. Così il presidente della regione Umbria, Catiuscia Marini, spiega le due giornate dedicate al rapporto tra l'Umbria, l'Italia e la Cina, che si sono concluse il 5 aprile a Terni.
Le missioni e le azioni che il sistema Umbria in tutte le sue articolazioni ha sviluppato in Cina in questi ultimi anni hanno prodotto importanti risultati sul piano dell’export, registrandoo infatti nel 2015 un incremento del 12 per cento.
Anche Fabio Paparelli, vicepresidente della regione Umbria (con delega alla Competitività del sistema produttivo), ha partecipato all’iniziativa sottolineando come  “la Cina – ha rilevato Paparelli – è una delle più grandi economie mondiali, con tassi di crescita sostenuti. Lo ha confermato oggi il presidente dell’Ice, Riccardo Maria Monti, sottolineando come l’attuale crescita del Pil, +6,9, è superiore in termini di valore assoluto a quella di qualche anno fa, per cui il lieve calo è solo fisiologico. Nei prossimi 10-15 anni si prevede che saranno 250.000.000 i benestanti cinesi, che fa così della Cina un mercato irrinunciabile per le nostre imprese”.
“La Regione Umbria – ha spiegato Paparelli - sta operando anche per intensificare gli sforzi per agevolare le aggregazioni di imprese e, dove possibile, tessere alleanze con partner cinesi. La Regione è anche impegnata ad impostare un rapporto strategico con i media cinesi per far conoscere meglio il nostro territorio, le sue produzioni di eccellenza, lo stile di vita, le città d’arte, gli eventi culturali. L’Umbria deve puntare sempre più proprio su questi valori”.
Anche il presidente della regione Marche, Luca Ceriscioli, è intervenuto alla manifestazione “China Day” organizzata dalla regione Umbria per fare il punto sugli attuali rapporti commerciali tra l’Italia e la Cina.
“Avere un'azione congiunta e coordinata – afferma Ceriscioli - alle iniziative che ognuno di noi sta portando avanti verso la società, il mercato, i territori cinesi diventa strategico nell’ambito di una sfida più grande e irrinunciabile per il Sistema Italia. Attività che possono riguardare una dimensione ampia: dall'ambiente, alla promozione dell'agroalimentare, dalla cultura, al turismo, dalle nuove tecnologie, all’internazionalizzazione, all'Università. È però cruciale sempre di più, per sviluppare politiche efficaci per le nostre imprese, superare la frammentazione a tutti i livelli per condensare i rapporti che fino ad ora si sono consolidati, dentro linee collegate e condividere esperienze per mettere a frutto le relazioni di questi anni. Fondamentale sarà la collaborazione e di coordinamento tra le varie Regioni e territori italiani in questa azione di promozione. Se gli sforzi saranno collegati tra loro riusciremo a creare quel valore aggiunto nella nostre azioni che deriva dalla capacità dell’Italia di fare sistema. E su questo ci sarà l’impegno della Regione Marche ma anche dell’intera Conferenza delle Regioni”.
A dimostrazione di come resti alta l'attenzione delle Marche, Ceriscioli la prossima settimana sarà nella repubblica Popolare Cinese per una prima missione finalizzata alla programmazione delle attività da sviluppare.
“Abbiamo scoperto in questi anni - aggiunge Marini - quanto sia importante in Cina (e non solo) una rete di relazioni istituzionali tra governi locali che permetta di mettere in contatto i diversi territori, di accompagnare con relazioni di collaborazione, amicizia e cooperazione l'azione delle imprese o di singole istituzioni, di aprire nuove opportunità, di promuovere col marchio territoriale il potenziale turistico e/o la garanzia di qualità dei prodotti e dei soggetti che interloquiscono. D'altra parte questa attività può rappresentare un'opportunità reale per i territori italiani meno noti al pubblico cinese e che sono invece ricchissimi di eccellenze o per quella realtà di Pmi e di istituzioni locali che altrimenti, date le dimensioni, verrebbero per definizione escluse dal circuito di internazionalizzazione. E' chiaro che in questo quadro anche le Regioni debbono muoversi in modo nuovo, uscendo da vecchi steccati e da vecchie gelosie o inutili rivendicazioni di primazia. C'è bisogno di costruire un saper fare 'interregionale' che deve essere uno degli elementi di innovazione per le Regioni e anche per i sistemi territoriali.
Questo può riguardare filiere settoriali o aree geografiche contigue che possono mettersi in sinergia in vari campi.
Il turismo ad esempio è il classico tema che può ispirare una azione interregionale e nel contempo una politica nazionale. E' evidente che il turismo cinese non può e non vuole più solo guardare alle mete classiche di Roma, Firenze, Venezia e Milano.
Sta crescendo con forza una domanda diversa e più articolata dal turismo cinese e se guardo al Centro Italia è chiaro che tra Firenze e Roma non c'è una terra sconosciuta, ma uno dei serbatoi più ricchi di cultura di qualità e stile di vita del nostro paese e dell'Europa, un serbatoio di eccellenze agro alimentari, industriali, ambientali, di innovazione tecnologica che deve essere di più conosciuto dall'opinione pubblica e dal mercato cinese. Tutti gli indicatori turistici ci segnalano un interesse robustamente in crescita verso il nostro patrimonio culturale, artistico, ambientale, verso le nostre istituzioni formative e verso il nostro sistema territoriale e produttivo. Ma si può e si deve fare di più e possiamo e dobbiamo farlo insieme come Regioni in una dimensione interregionale di impegno comune e di comunicazione comune”.
Infine è stata dedicata in particolare al turismo l’ultima delle due giornate del “China Days”.

 
 
 
 


( gs / 05.04.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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