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Regioni.it

n. 2915 - martedì 5 aprile 2016

Sommario
- P.A.: Accordo su riduzione comparti pubblici da 11 a 4
- Sanità: Regioni, positivo confronto con sindacati medici e Governo
- Zingaretti: Lazio, in tre anni dal crack all'equilibrio di bilancio
- "China Day" Umbria: interventi di Marini e Ceriscioli
- Entrate tributarie aumentano del 2% nei primi due mesi 2016
- Gazzetta Ufficiale: la rassegna di marzo

+T -T
Zingaretti: Lazio, in tre anni dal crack all'equilibrio di bilancio

Padoan: risultati importanti, esempio di buone pratiche

(Regioni.it 2915 - 05/04/2016) In tre anni il Lazio è passato dal crack certificato dalla Corte dei Conti all’equilibrio di bilancio e da “problema italiano” ora è diventato “anticipatore di buone pratiche della finanza pubblica”. Queste le prime riflessioni del presidente Nicola Zingaretti, aprendo il 4 aprile nella sede della giunta il convegno dedicato proprio al 'caso Lazio' al quale hanno partecipato oltre al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il Ministro dell'Economia e Finanze, Pier Carlo Padoan, il preside della Facoltà di Economia de La Sapienza, Giuseppe Ciccarone e Salvatore Bilardo, Ispettore Generale Finanza Pa. E proprio l’ospite d'onore dell’evento, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, non ha mancato di apprezzare il lavoro sui conti pubblici della squadra di Zingaretti. “Si tratta di risultati estremamente importanti, per la Regione ma anche in generale - ha commentato il ministro – come esempio di buone pratiche che vanno estese e portate avanti”. "La lezione che traggo oggi? Che bisogna cambiare le regole e significa – ha aggiunto Padoan - che vanno scritte e riscritte e approvate ma poi bisogna implementare e tradurle in azione e qui è il vostro ruolo quotidiano. Si cambiano le procedure, cambiano gli incentivi del settore privato e pubblico a lavorare in un certo modo, cambiano i comportamenti e di conseguenza cambiano i risultati di cui dovete essere orgogliosi”.
Quasi un “timbro”, un riconoscimento che arriva dal dicastero di via XX Settembre, che, secondo Zingaretti, certifica “una situazione che sta cambiando radicalmente, e in meglio, per i cittadini e le famiglie”.
Naturalmente ha giovato al conseguimento di tale obiettivo il rapporto di stretta collaborazione con il governo stesso, “per affrontare temi talmente complessi, come quelli dell'immenso debito, che altrimenti non ce l'avremmo mai fatta ad affrontare da soli”.
L'amministrazione regionale, ha spiegato infatti l'assessore al Bilancio Alessandra Sartore, “ha utilizzato immediatamente le norme che il governo ha predisposto per l'attuazione delle misure di finanza pubblica, prima tra tutte il pagamento dei debiti pregressi, visto che avevamo uno stock enorme e partivamo da cifre strabilianti”: la Regione ha pagato ben 9,4 miliardi di debiti pregressi grazie ai decreti statali per le anticipazioni di liquidità. Ma anche, ha aggiunto l'assessore, il lavoro insieme all'Agenzia del Demanio sulla valorizzazione del patrimonio, “che invece di essere un onere” deve anche essere un elemento per “fare cassa”.
Importante anche il lavoro di spending review (spalmato su tre collegati al Bilancio), la riduzione da 35 a 6 delle partecipazioni, i 28 milioni risparmiati grazie allo sfrondamento della galassia delle società regionali, i 620 milioni grazie alla Centrale Acquisti, i 160 frutto della rinegoziazione del debito, i 12,5 milioni dal recupero dell'evasione del ticket sanitario. Sanità che ha visto il deficit calare, secondo i dati diffusi dalla Regione, dai quasi 2 miliardi del 2006 ai 335 milioni certificati nel 2014.
Zingaretti si è inoltre detto orgoglioso del lavoro sui fondi europei della vecchia programmazione 2007-2013, che sono stati spesi fino all'ultimo centesimo.
La collaborazione con l'esecutivo nazionale in ogni caso non si fermerà qui: "Ora la cosa più importante - ha concluso Zingaretti - è sbloccare gli investimenti del Fondo di sviluppo e coesione, noi siamo pronti con i progetti e vicini a raggiungere l'accordo col governo”.

Nella relazione sul bilancio 2012 – si legge sul sito della Regione Lazio - la Corte dei conti scriveva, parole testuali: “la Regione Lazio si trova da almeno un decennio in stabili condizioni di insolvenza finanziaria". Tre anni dopo, nel 2015, è stato certificato l'equilibrio di bilancio, ottenuto attraverso un programma effettivo di revisione della spesa, il pagamento di vecchi debiti commerciali e la programmazione e la gestione integrate del bilancio. In tre anni la Regione ha completato un percorso difficile che ha portato progressivamente alla ricostruzione di un rapporto di fiducia con l’Europa, con le imprese, con il governo, con gli enti locali.
La Regione Lazio è stata una delle prime ad applicare per prime e con maggior rigore le norme del governo sulla spending review come fondamentale opportunità per migliorare la qualità amministrativa e incidere sulla qualità della spesa della Regione. Sono stati già raggiunti risultati importantissimi: già varato e in gran parte già attuato il piano che riduce le partecipazioni dirette, da 35 a 6; già risparmiati 28 milioni con l’accorpamento di 6 società che si occupano di sviluppo dentro Lazio Innova e attraverso la fusione delle due società Lazio Service e Lait in Lazio Crea.
Una grande azione di razionalizzazione ed efficientamento – si legge ancora sul sito della Regione Lazio - che ha toccato l’intero sistema delle società, agenzie ed enti regionali. Ecco una piccola carrellata:  la soppressione e internalizzazione di ASP (Agenzia Sanità Pubblica) - 6,75 milioni di euro; il riordino e razionalizzazione Sviluppo Lazio - 6 milioni di euro l’anno; la soppressione CREIA (Centri Regionali di Educazione Ambientale) - 5 milioni di euro l’anno; la soppressione ABECOL (Agenzia per i beni confiscati alla criminalità organizzata) - 1,25 milioni l’anno; la soppressione dell’Agenzia regionale per i trapianti (Art) – 4 mln l’anno; la soppressione di Arp e Ardis – 250 mila l’anno in totale; la Fusione Lait e Lazioservice – 1,3 mln l’anno.
I risparmi 2013-2018: 25 mln dal taglio dei costi della politica; 26 mln l’anno con la riorganizzazione delle società regionali; 620 mln di risparmi grazie alla centrale acquisti; 160 dalla rinegoziazione del debito
Il recupero delle risorse. Ancora qualche esempio: 100 mln (tra azioni e liquidità) dal piano di valorizzazione del patrimonio; 12,5mln dalla lotta all’evasione dei ticket sanitari; +63% di gettito incassato dal recupero fiscale nel confronto tra 2013 e 2015, anche grazie a norme per ridurre i comportamenti evasivi ed elusivi.
Pagati 9,4 miliardi di debiti pregressi con l’adesione alle anticipazioni di liquidità concesse dallo Stato. Tutto questo ha consentito da un lato di ridurre il  disavanzo finanziario da 13,4mld del 31-12-2012 a 4,9 mld al 31-12-2015; dall’altro di ridurre tempi di pagamento da 254 a 69 giorni nel sanitario, da 1.000 a 30 giorni nell’extrasanitario.
Dopo i complimenti di Padoan, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha incassato anche quelli di Raffaele Cantone che commentando la sigla del “protocollo sulla vigilanza degli appalti per i lavori di ristrutturazione del policlinico Umberto I. “Riteniamo questa sperimentazione con la Regione Lazio molto positiva perché abbiamo verificato che un intervento che apparentemente può far perdere una settimana, può alla lunga far guadagnare mesi. Questa sperimentazione è tra le migliori di quelle messe in campo”. E “proprio perché ritenevamo che sia una sperimentazione positiva, ed essendoci noi prefisso come regola quello di non rinnovare i protocolli perché le richieste sono numerosissime e dobbiamo anche noi utilizzare il criterio di trasparenza e rotazione, abbiamo ritenuto che con riferimento a questa opera pubblica particolarmente importante per Roma e per l'Italia si potesse fare una sorta di proroga del protocollo però mirato a questa specifica opera pubblica- ha sottolineato Cantone- Si tratta di una ingentissima somma di denaro che le istituzioni mettono in campo: 240 milioni”.
Il Presidente della regione Lazio, Zingaretti ha rivolto “un ringraziamento all'Authority e a Cantone per il lavoro di quest'anno e una grande soddisfazione per le parole che abbiamo ascoltato e per la scelta di proseguire la collaborazione con l'obiettivo di fare della Regione Lazio una casa di vetro”. “Con la sigla del primo protocollo il 12 febbraio 2015 la Regione Lazio è stata il primo ente italiano ad avviare questa collaborazione con l'Anac, che è un pilastro fondamentale – ha detto il Presidente - Tutti gli atti dei bandi di gara vengono costruiti con un confronto costante e continuo con l'Autorità così da produrre bandi di gara il più trasparenti e forti possibile. Il lavoro prosegue con un'altra scelta strategica per Roma e per l'Italia, un'opera di trasformazione urbana e di rilancio della sanità pubblica sotto l'insegna della legalità e trasparenza - ha aggiunto - con un investimento di 240 milioni di euro, bloccati da 17 anni che cambierà il volto del Policlinico”. Facendo il bilancio del primo anno di collaborazione con l'Anac, Zingaretti ha aggiunto: "Il giudizio su questa forma di collaborazione è molto positivo, un potente strumento di prevenzione fondato su un rapporto di carattere non emergenziale ma permanente e quotidiano che ha cambiato la pubblica amministrazione regionale in meglio. E' stato un lavoro complesso e faticoso - ha sottolineato - ma ha permesso anche di facilitare la tempistica e la trasparenza degli iter amministrativi regionali”.
 
Dal sito della Regione Lazio:


( sm / 05.04.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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