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Regioni.it

n. 2918 - venerdì 8 aprile 2016

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 14 aprile
- Si avvicina firma Governo-Regioni dei patti per il Sud
- Ammortizzatori sociali: 200 milioni per il 2016 alle Regioni
- Bianchi: a luglio piano nazionale del turismo
- Istat: 2015 annata positiva per turismo
- Sanità: Puglia chiede prolungamento Piano operativo

Firmato e reso noto il decreto di Poletti e Padoan

+T -T
Ammortizzatori sociali: 200 milioni per il 2016 alle Regioni

Toscana sollecita incontro con il Governo su garanzia giovani e centri per l'impiego

(Regioni.it 2918 - 08/04/2016) A disposizione delle Regioni e delle Province autonome 200 milioni di Euro per la concessione dei trattamenti di cassa integrazione e di mobilità in deroga per l'anno 2016.
È stato infatti firmato e reso noto il decreto del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, e del ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, che assegna le relative risorse finanziarie, a carico del Fondo Sociale per l'Occupazione e Formazione.
Il decreto – si legge in una nota del ministero del lavoro - costituisce la prima ripartizione di risorse per gli ammortizzatori in deroga dell'anno in corso, effettuata sulla base del riparto concordato in sede di Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome il 26 settembre 2013.
I fondi assegnati alle regioni sono finalizzati alla concessione o alla proroga, “in deroga alla vigente normativa, dei trattamenti di cassa integrazione guadagni, ordinaria e/o straordinaria, e di mobilità ai lavoratori subordinati delle imprese ubicate nelle Regioni o nelle Province Autonome medesime:
 

REGIONI

IMPORTO

Abruzzo

6.136.503

Basilicata

2.078.001

Calabria

8.881.783

Campania

12.458.405

Emilia-Romagna

15.433.089

Friuli Venezia Giulia

2.980.219

Lazio

16.956.924

Liguria

4.336.952

Lombardia

35.368.221

Marche

5.881.639

Molise

1.375.789

Piemonte

14.991.075

Puglia

17.356.326

Sardegna

8.656.537

Sicilia

9.853.855

Toscana

13.291.094

Umbria

3.680.880

Valle D’Aosta

301.707

Veneto

17.818.623

Provincia Autonoma di Bolzano

983.386

Provincia Autonoma di Trento

1.178.991

 
All’articolo 2 il decreto stabilisce che “per le finalità di cui al comma 304 dell’articolo 1 della legge n. 208 del 28 dicembre 2015, ultimo periodo, le Regioni e le Province Autonome possono disporre la concessione dei trattamenti di integrazione salariale e di mobilità, anche in deroga ai criteri di cui all’art. 2 e 3 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze n. 83473 del 01.08.2014, nella misura del 5 per cento delle risorse ad esse attribuite dall’art. 1 del presente decreto secondo, la seguente ripartizione:
 

REGIONI

IMPORTO

Abruzzo

306.825

Basilicata

103.900

Calabria

444.089

Campania

622.920

Emilia-Romagna

771.654

Friuli Venezia Giulia

149.011

Lazio

847.846

Liguria

216.848

Lombardia

1.768.411

Marche

294.082

Molise

68.789

Piemonte

749.554

Puglia

867.816

Sardegna

432.827

Sicilia

492.693

Toscana

664.555

Umbria

184.044

Valle D’Aosta

15.085

Veneto

890.931

Provincia Autonoma di Bolzano

49.169

Provincia Autonoma di Trento

58.950

 
“Gli effetti dei suddetti trattamenti – si legge ancora nel decreto - non possono prodursi oltre la data del 31 dicembre 2016”.
Per “consentire all’INPS il monitoraggio delle prestazioni corrisposte, le Regioni e le Province Autonome devono espressamente indicare nella determinazione concessoria l’impiego delle risorse finanziarie di cui al comma 304 dell’articolo 1 della legge n. 208 del 28 dicembre 2015, ultimo periodo”.
“L’onere complessivo, pari ad euro 200.000.000 è posto a carico del Fondo Sociale per l’Occupazione e Formazione” (art. 18, comma 1, lettera a), del DL n. 185/2008, convertito, con modificazioni, nella L. 2/2009).
In Sardegna è stato firmato il 7 aprile, nella sede del Centro Regionale di Formazione Professionale, in via Caravaggio a Cagliari, l’Accordo Istituzionale sugli Ammortizzatori Sociali in deroga per l’anno in corso. Il documento è stato sottoscritto dall’assessore del Lavoro Virginia Mura per la Regione, e dai rappresentanti della sede regionale dell’Inps e delle associazioni sindacali e imprenditoriali. Per il 2016 le risorse, assegnate alla Sardegna dai Ministeri dell’Economia e delle Finanze e del Lavoro, ammontano a 8.656.537 euro, riservati alla concessione o proroga, in deroga alla vigente normativa, dei trattamenti di cassa integrazione guadagni e di mobilità per l’anno 2016. Questa dotazione comprende la somma di 432.827 euro, pari al 5% del totale, che le normative consentono di utilizzare in deroga ai criteri contenuti nell’Accordo, e che si è stabilito sia riservato ai lavoratori che, con il periodo di ammortizzatore sociale in deroga autorizzato per il 2016, maturano i requisiti per la pensione. Con l’Accordo sottoscritto oggi, in particolare, viene stabilito chi, a quali condizioni e attraverso quali modalità, anche tecniche, potrà accedere agli Ammortizzatori sociali in deroga nell’anno in corso.Il testo dell’Accordo sarà integralmente pubblicato nel sito ufficiale della Regione Sardegna, all’indirizzo www.regione.sardegna.it e nel portale del Sistema Informativo del lavor www.sardegnalavoro.it e per estratto sul B.U.R.A.S.
Di centri per l’impiego e di ammortizzatori sociali si è parlato anche in Toscana (a Palazzo Strozzi Sacrati) nel corso del convegno “Employers' day: il lavoro al centro. Confronto con l'Europa” (promosso dalla Regione in collaborazione con la Rete europea dei servizi pubblici per l'impiego). All'incontro hanno partecipato rappresentanti dell'Ordine dei Consulenti del lavoro, organizzazioni sindacali, Confindustria, Reteimprese e Alleanza Cooperative Italiane. Nella stessa giornata presso 32 centri per l'impiego della Toscana si sono tenute iniziative di approfondimento e di promozione dei servizi a favore delle imprese, fra queste anche corner di Giovanisì. L'incontro fiorentino è stato anche l'occasione per il consigliere del presidente Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, di fornire informazioni sull'azione a sostegno del rilancio e del rafforzamento delle politiche attive nel paese. In particolare, Simoncini ha ricordato che il presidente, negli ultimi giorni, è intervenuto nei confronti del il ministro Poletti per un incontro su Garanzia Giovani ed il Piano di rafforzamento dei servizi e nei confronti del presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini affinchè chieda una rapida riconvocazione dell'osservatorio nazionale sull'attuazione della legge 56 del 2014, dedicato ai Centri per l'impiego. Le Regioni infatti attendono dal Governo risposte immediate e di prospettiva. Le prime riguardano la necessità che lo Stato si faccia carico degli oneri di funzionamento dei servizi e dia soluzione al problema degli organici, sia per garantire la riconferma dei lavoratori a termine oggi impiegati nei centri, sia per chiarire chi può assumere. La seconda questione riguarda l'esigenza di dare continuità ai servizi dopo la fine del 2016, anche in vista delle novità previste dalla riforma costituzionale. La soluzione adottata dallo Stato, attribuendo la competenza alle Regioni ma mantenendo il personale alle Province, crea problemi, così come una gestione di transizione troppo lunga può indebolire l'obiettivo di rilancio dei servizi. E' quindi urgente una risposta da parte del Governo che dovrebbe prevedere, per le Regioni, interventi sia nel prossimo Documento economico e finanziario e, soprattutto, nel bilancio 2017. La Toscana, come è stato sottolineato durante l'incontro, ha comunque fatto pienamente la sua parte. Nell'ambito del riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive realizzato con il decreto 150 del 2015 (che ha riassegnato alle Regioni la responsabilità in materia di politiche attive del lavoro), è stata la prima in Italia a sottoscrivere la Convenzione con il Ministero per il Lavoro e le Politiche Sociali finalizzata all'assunzione, a partire dal 2016, delle funzioni di programmazione, di gestione delle politiche attive del lavoro e la responsabilità dei centri per l'impiego. Convenzione fino ad oggi sottoscritta da 11 Regioni. La nostra regione è stata la prima anche a sottoscrivere le sotto-convenzioni con le province. Ad oggi solo due regioni oltre alla Toscana lo hanno fatto. Sempre la Toscana, a fine 2015, ha approvato la legge 82 per avvalersi degli uffici e del personale delle Province e della Città Metropolitana. Una nuova disciplina del mercato del lavoro, come è stato evidenziato, che serve a garantire la continuità dei servizi offerti ai cittadini per quanto riguarda i centri per l'impiego e le funzioni di collocamento, l'incrocio domanda-offerta, l'attuazione delle nuove disposizioni sullo stato di disoccupazione ma anche le politiche attive del lavoro e l'orientamento. Un modello organizzativo transitorio, è stato precisato, in attesa della riforma del titolo V della Costituzione, che dal 2018 potrebbe fornire un nuovo assetto alle competenze istituzionali sul lavoro, con l'attribuzione allo stato della competenza esclusiva delle politiche attive e alle Regioni la possibilità di poter chiedere forme e condizioni particolari di autonomia. Alla fine del 2015, con lo scopo di garantire la continuità dei servizi per l'impiego, il mantenimento del personale, delle professionalità e delle esperienze maturate sul territorio, sono state sottoscritte convenzioni con Province e Città Metropolitana che hanno permesso di mantenere attiva la rete regionale dei servizi (45 centri per l'impiego e 9 servizi territoriali; oltre a 17 sportelli territoriali, sulla base di convenzioni con Comuni, che svolgono solo servizi di accoglienza e prima informazione). Il personale dipendente impegnato nei servizi per il lavoro ammonta a 456 unità (di cui 102 a tempo determinato); 399 sono gli operatori esterni.
Il ruolo cruciale dei centri per l'impiego in questi anni di prolungata crisi economica è confermato dalla gestione degli ammortizzatori sociali in deroga, che ha portato ad una concreta e innovativa applicazione del principio della condizionalità tra politiche attive e passive, svolgendo nche un importante ruolo di tenuta sociale. Dal 2009 a gennaio 2015 sono stati attivati 74,5 milioni, relativi a 75.264 domande pervenute di cassa integrazione in deroga per 86.986 lavoratori coinvolti, e 6.821 domande di mobilità in deroga relative a 6.416 lavoratori coinvolti. Un livello di eccellenza testimoniato anche dal ruolo svolto all'interno del programma Garanzia Giovani che ha visto la Toscana, prima in Italia, accogliere e profilare i giovani Neet, offrendo loro un percorso personalizzato di interventi di politica attiva. I giovani presi in carico dai Centri per l'impiego sono 42.084, dei quali 22.504 inseriti nel mercato del lavoro. Fra i giovani avviati al lavoro ci sono stati 10.983 tirocini, 3.544 con contratto a tempo determinato, 4.612 con contratto di apprendistato e 3.365 con contratto a tempo indeterminato. Circa il 50% di giovani presi in carico dai CPI ha ottenuto un'opportunità di lavoro.


( sm / 08.04.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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