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Regioni.it

n. 2920 - martedì 12 aprile 2016

Sommario
- Parlamento approva riforma della Costituzione, in autunno il referendum
- Profughi: preoccupazione UE per controlli Austria al Brennero
- Il testo del Documento di Economia e Finanza 2016 (DEF)
- L’11 e il 12 aprile esaminate dal Governo diverse leggi regionali
- Forum a Parma su ricerca e innovazione nel settore agroalimentare
- Conferenza Regioni e Stato-Regioni: integrati i punti all'ordine del giorno

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Profughi: preoccupazione UE per controlli Austria al Brennero

Dichiarazioni di Kompatscher, Serracchiani e Zaia

(Regioni.it 2920 - 12/04/2016) L’Unione Europea è preoccupata per l’annuncio del governo austriaco della costruzione di una barriera “antiprofughi” e di maggiori controlli immigrazione al Brennero.
“La Commissione europea è molto preoccupata”, afferma il portavoce del Commissario europeo Dimitris Avramopoulos, Natasha Bertaud: “abbiamo visto gli annunci” e se saranno messi in atto “dovremo valutarli molto seriamente” per le conseguenze sulla libera circolazione.
“Le reintroduzioni dei controlli alle frontiere interne – spiega Bertaud - devono essere eccezionali e temporanei", la Commissione "valuta" le azioni dell'Austria ed Avramopoulos “nel pomeriggio avrà un colloquio con il ministro dell'Interno austriaco”.
Bertaud inoltre aggiunge che “non ci sono prove di una deviazione dei flussi di migranti dalla Grecia all'Italia” ma sono stati osservati “15mila arrivi in Italia dalla Libia dall'inizio dell'anno”.
Il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, commenta che “con Schengen e la fine dei controlli di frontiera il Brennero era diventato un simbolo dell'Unione europea, ora torna ad essere simbolo della divisione”.
Kompatscher ha rilasciato un’intervista al quotidiano “la Repubblica” e si dimostra preoccupato: “Sì, c'è il rischio che qui muoia l'Europa. Il Brennero è il simbolo dell'unificazione europea, di 70 anni di pace e di benessere sociale e economico. Se si snatura quel simbolo, se si torna all'idea dei piccoli staterelli, cambia tutto”.
“Le frontiere interne ai Paesi non sono una soluzione”, ha sottolineato Debora Serracchiani, presidente del Friuli Venezia Giulia. “Da più parti, anche dalla Commissione europea, è arrivata una condanna dell'iniziativa solitaria dell'Austria. Anzichè le frontiere interne che non sono una soluzione, si debbono trovare dei meccanismi comunitari in tema di flussi migratori. Tentativi ne abbiamo fatti. Purtroppo siamo ancora lontani dal trovare delle soluzioni. L'Italia sta facendo la sua parte, anche l'Austria dovrebbe fare la sua”.
Per Serracchiani, i danni derivanti dalla chiusura del Brennero “potrebbero essere molto importanti”. La preoccupazione è che le rotte dei profughi respinti si riversino in Friuli Venezia Giulia, quindi Serracchiani evidenzia che “abbiamo un monitoraggio costante dei flussi”, in particolare alla frontiera di Tarvisio.
“Ci stiamo attrezzando per tutto quello che può accadere, anche trasferendo altrove quote di migranti, d'accordo con il Governo – aggiunge Serracchiani -, però siamo  consapevoli che questo ragionamento va fatto con il governo italiano e con gli altri governi europei. Speriamo che il dialogo con gli austriaci li porti a riconsiderare la loro posizione”.
Kompatscher evidenzia che “con questo atteggiamento l'Austria si sta mettendo sulla stessa barca di Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria. Paesi che hanno una concezione un po' particolare dell'Unione europea. Per la serie i soldi li prendiamo, i profughi no”.
“Diamo atto all'Austria – aggiunge Kompatscher - di avere fatto molto, nel 2015 hanno accolto 90mila migranti. Ma adesso, muovendosi per conto loro, assumono una posizione di rottura rispetto al resto dell'Europa. L'unico modo per affrontare e risolvere il drammatico problema immigrazione è la solidarietà europea. Io sono per tornare al più presto all'Europa senza confini. Schengen è la pietra miliare per l'Europa e anche per l'Alto Adige”.
Per il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il tema dell'Austria e del muro anti-profughi al Brennero “è cronaca di una morte annunciata. Già un anno fa avevamo denunciato l'incapacità di gestire la questione dell'Italia in Europa. Qui non possiamo garantire sostentamento a due immigrati su tre che non ne hanno bisogno. Siamo per garantire solidarietà a chi veramente ne ha bisogno”.



( gs / 12.04.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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