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Regioni.it

n. 2921 - mercoledì 13 aprile 2016

Sommario
- Bonaccini convoca la Conferenza delle Regioni per il 14 aprile
- Mochi Onori: sistema Conferenze strumento valido, da mettere a punto
- Agenas: l'anticorruzione in sanità è ormai nei fatti
- Energia solare: Italia prima al mondo per utilizzo
- Servizio civile: osservazioni sul prontuario per presentare progetti
- Biblioteca: le Regioni e le politiche europee

Audizione nella commissione parlamentare per le questioni regionali

+T -T
Mochi Onori: sistema Conferenze strumento valido, da mettere a punto

Possibile un nuovo ruolo alla luce della riforma costituzionale

(Regioni.it 2921 - 13/04/2016) “L’indagine della Commissione parlamentare per le questioni regionali è utile e opportuna anche perché si svolge all’indomani dell’approvazione da parte del Parlamento della riforma costituzionale che, in caso di conferma referendaria, darà vita ad un bicameralismo differenziato e, per forza di cose, finirà per incidere nel c.d. sistema delle Conferenze”, a sostenerlo è il Segretario genarle della Conferenza delle Regioni, Marcello Mochi Onori, nel corso di un’audizione proprio nella Commissione parlamentare per le questioni regionali, presieduta da Gianpiero D'Alia(alla quale hanno partecipato anche Paolo Pietrangelo Direttore della Conferenza dei Presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome e Antonio Naddeo, Direttore della Conferenza Stato-Regioni).
Per questo , ha spiegato Mochi Onori, sarà necessario “riflettere sulla messa a punto del loro nuovo ruolo, della loro rinnovata missione e del loro concreto funzionamento”, in maniera “coerente con il diverso assetto istituzionale, legato alla nuova funzione del Senato che sarà sede di raccordo con le istituzioni territoriali”.
“Una nuova intelaiatura delle Conferenze” per migliorare “aspetti tecnico-amministrativi”, ma soprattutto per consentire “tempi certi e più rapidi per l’assunzione delle decisioni”, a partire dal meccanismo dei pareri, delle intese e degli accordi.
La riflessione dovrà riguardare “forme di raccordo adeguate fra il nuovo Senato e il sistema delle Conferenze” giacché il Senato sarà il “luogo della mediazione politico-istituzionale che si esplica nella partecipazione dei territori alla legislazione dello Stato o in via diretta (leggi bicamerali) o, più frequentemente, in via consultiva e di controllo (pareri e indagini). A maggior ragione allora le Conferenze dovranno essere, come in gran parte già sono, la sede della collaborazione amministrativa (riparto di fondi, esame di decreti attuativi, ecc.)”.
Motivi che inducono a ritenere auspicabile “la presenza nel futuro Senato di chi, in base alla Costituzione, rappresenta la Regione e ne dà quindi l’indirizzo politico”, ovvero i Presidenti delle Regioni. Un tema “su cui occorrerà prestare – ha proseguito Mochi Onori - la dovuta attenzione quando si affronterà il tema della legge elettorale prevista dall’articolo 2  della stessa riforma costituzionale”.
“L’eliminazione della legislazione concorrente –ha sottolineato il Segretario generale della Conferenza delle Regioni - consiglia di tenere ben stretti i legami fra la normazione primaria e quella secondaria per evitare che le finalità da raggiungere (coesione del sistema complessivo) vengano contraddette da risultati opposti in una sorta di eterogenesi dei fini”.
“In questo quadro va sottolineato che l’attuale sistema delle Conferenze è un grande “deposito di esperienze” da non disperdere e che è, ed è stato per oltre 30 anni, lo strumento principale della governance e della “leale collaborazione” fra diversi livelli di governo”.
Uno scenario che porta a “sottolineare anche la forma di coordinamento “orizzontale” su base volontaria fra Regioni, ossia la “ratio” della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (oltre alla Conferenza dei Consigli regionali), una forma di coordinamento che in Paesi stranieri a solida struttura federale ha una funzione fondamentale e più diffusa di quella “verticale”. Un ruolo - ha concluso Mochi Onori - che fra l'atro  “conduce a posizioni quasi sempre unanimi che la Conferenza delle Regioni poi sostiene non solo nelle sedi ufficiali della Stato-Regioni e Unificata, ma anche nei confronti del Governo, del Parlamento e dell’Unione Europea”.

link al testo dell'intervento:


( red / 13.04.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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