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Regioni.it

n. 2927 - giovedì 21 aprile 2016

Sommario
- Istat: nel 2015 rispetto al Pil deficit al 2,6% e debito al 132,7%
- Def 2016: Garavaglia, riconoscere il contributo positivo delle Regioni
- Il Documento di Economia e Finanza 2016 prosegue l'iter parlamentare
- Emiliano: trivelle, esaminare piattaforme non eroganti e smantellarle
- Attività culturali: parere sul Ddl delega
- Agricoltura: osservazioni per l'intesa sul decreto mutualizzazione

+T -T
Def 2016: Garavaglia, riconoscere il contributo positivo delle Regioni

(Regioni.it 2927 - 21/04/2016) Il Documento di economia e finanza 2016 ha incassato questo pomeriggio il via libera della Conferenza per il coordinamento della finanza pubblica.
Regioni, Comuni e Province hanno però presentato un pacchetto di osservazioni al Def. A spiegarlo è stato il sottosegretario all'Economia, Pierpaolo Baretta, che uscendo dalla riunione della Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, ha spiegato che “c'è un quadro di condivisione generale” e che ora, nel corso dell'esame parlamentare, “valuteremo le osservazioni che sono state presentate”.
L'assessore al Bilancio della Regione Lombardia e coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Massimo Garavaglia, ha spiegato che “il contributo che in questi anni è stato dato dalla Regioni è stato di fatto annullato dal deficit centrale. Per questo - ha aggiunto Garavaglia - chiediamo che anche alle Regioni sia data la possibilità di utilizzare questo extra-deficit per gli investimenti”.
"Abbiamo consegnato i documenti già presentati alle Commissioni Riunite di Camera e Senato. Sul Def la nostra è una posizione articolato, in cui si fa presente da un lato che c'è un’oggettiva e notevole contribuzioneda parte del comparto Regioni ed enti locali, dall’altro nutriamo qualche timore sulle proiezioni di crescita del Pil, ma sappiamo anche di non essere soli ad avere questi timori, siamo in buona compagnia. Resta il fatto che le Regioni danno un contributo notevole e anche  propositivo. I dati diffusi oggi dall’Istat (vedi notizia precedente, ndr) confermano il contenuto dei nostri documenti e cioè che a fronte del  contributo positivo in termini di un indebitamento netto del comparto Enti locali, regioni e comuni - tanto da andare in avanzo rispetto al famoso parametro di Maastricht, ovvero il buco entrate e uscite - fa da contraltare il fatto chre tale contributo viene completamente annullato dal defict centrale. Allora a fronte di questo dato oggettivo chiediamo al Governo di destinare alle Regioni una parte di quella flessibilità che gli è riconosciuta, una parte di questo extra deficit, proprio perché le Regioni contribuiscono notevolmente, quest’anno con 2,2 miliardidi avanzo. Stiamo chiedendo di averne una quota da  destinare agli investimenti, perché riteniamo che proprio l’investimento sia la  chiave di volta creare sviluppo.
Il nostro è è un parere  articolato che contiene anche  proposte. La principale è proprio questa. Poi ci sono proposte tecniche che riguardano la modifica della famosa 243, la legge di contabilità. Le Regioni sono già oggi - e lo sono dal 2015 - obbligate al pareggio di bilancio dal 2015 quindi Regione non incidono sui parametri di Maastricht perché devono rispettare il pareggio di bilancio, ed anzi regfstrano avanzi di bilancio. Viceversa lo Stato centrale continua a rimandare di anno in anno l'obbligo di di rispettare il pareggio di bilancio e adesso è slittato addirittura al 2019. Avendo già sperimentato gli effetti della normativa della 243, abbiamo fatto quindi proposte operative che riguardano il fondo pluriennale vincolato o l’avanzo che possono essere utili anche nel comparto dei comuni. Quanto ai settori prioritari, garvaglia ha spiegato che  "la spesa per nvestimenti in Italia è buona ovunque, ma  il grosso degli investimenti che fanno le Regioni riguardano le infrastrutture e il dissesto idrogeologico che sono entrambi due filoni in cui c’è davvero da investire parecchio in Italia.
Critica anche la posizione del presidente della Provincia di Potenza e membro del coordinamento dell'Upi, Nicola Valluzzi, che ha parlato di parere ""interlocutorio"" perché “è indispensabile ora revisionare la vicenda finanziaria degli enti di area vasta. Mancano troppe risposte”.

link ai due documenti consegnati al governo nella Confererenza per il coordinamento per la finanza pubblica del 21 aprile.
1) Documento Approvato - Nota Conferenza delle Regioni sul Documento di Economia e Finanza (DEF) 2016
2) Documento Approvato - PNR 2016: POSIZIONE REGIONI SUL PROGRAMMA NAZIONALE DI RIFORMA 2016 PER IL DEF


 


( red / 21.04.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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