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Regioni.it

n. 2927 - giovedì 21 aprile 2016

Sommario
- Istat: nel 2015 rispetto al Pil deficit al 2,6% e debito al 132,7%
- Def 2016: Garavaglia, riconoscere il contributo positivo delle Regioni
- Il Documento di Economia e Finanza 2016 prosegue l'iter parlamentare
- Emiliano: trivelle, esaminare piattaforme non eroganti e smantellarle
- Attività culturali: parere sul Ddl delega
- Agricoltura: osservazioni per l'intesa sul decreto mutualizzazione

+T -T
Il Documento di Economia e Finanza 2016 prosegue l'iter parlamentare

I pareri sul Def di alcune Commissioni parlamentari

(Regioni.it 2927 - 21/04/2016) Va avanti a passo spedito l’iter del DEF 2016 in Parlamento. Arriva il parere favorevole, senza osservazioni né condizioni, della commissione Finanze della Camera anche se si rileva come "la realizzazione degli interventi di riforma prospettati dal governo dipenderà in parte dai margini di flessibilità rispetto ai vincoli del patto di stabilità e di crescita che saranno autorizzati dalla commissione Europea".   Per questo bisognerà proseguire, nelle sedi europee, le azioni per portare proprio i temi della crescita e dello sviluppo al centro dell''agenda europea, anche al fine di rispristinare presso i cittadini la credibilità delle istituzioni europee, scossa dalle vicende della crisi economico-finanziaria". Per la commissione poi il Def indichi seppur modesta, riduzione, dopo otto anni di aumento, del rapporto tra debito e Pil, riduzione che dovrebbe proseguire anche negli anni 2017 e 2018. In Commissione è stata sottolineata anche l'azione di riduzione della pressione fiscale" che, secondo il parere anticipato dall’agenzia public policy, “dovrà procedere di pari passo con il proseguimento e il rafforzamento dell'attività di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale, nonché con il miglioramento della fedeltà fiscale, aumentando il gettito fiscale a parità di aliquote”.
Il Def ha “incassato” anche il parere positivo della Commissione Igiene e Sanità del Senato, votato il 20 aprile a maggioranza ma non senza alcune osservazioni, in primis riguardo l'urgenza di investire sul personale del Servizio Sanitario Nazionale. A renderlo noto è la stessa relatrice del testo, Nerina Dirindin(Pd). “Abbiamo sottolineato - spiega all'Ansa - l'urgenza che l'Italia si doti di una vera politica per quanto riguarda il personale sanitario e superi i molteplici vincoli di spesa imposti a questa spesa egli ultimi anni. Ma anche la necessità di avere un occhio di riguardo su una questione particolarmente importante come i farmaci innovativi, che possono salvare la vita alle persone e che dobbiamo mettere a disposizione di tutti coloro che ne hanno realmente bisogno”. Nel parere, si sottolinea che "il Ssn è stato sottoposto negli ultimi anni a notevoli restrizioni (finanziarie, di personale, tecnologiche e strutturali), soprattutto nelle regioni sottoposte a Piano di Rientro”, che “stanno producendo effetti preoccupanti sulla capacità di erogare i servizi”.
Rispetto al personale, si legge nel parere “nel 2015 la spesa per il personale è risultata pari a 35.158 milioni, in riduzione dello 0,8 per cento rispetto al 2014”. E il calo è in linea con quello degli anni precedenti e "rischia di indebolire il Servizio sanitario”. Tanto più in vista del potenziamento dell'assistenza territoriale, si raccomanda, "è necessaria una adeguata previsione di spesa in relazione agli improcrastinabili e già annunciati rinnovi contrattuali nel settore”. Rispetto ai farmaci innovativi, infine, "è indispensabile mettere in campo strumenti di programmazione e monitoraggio”. “Le criticità individuate - sostiene Dirindin - riguardano soprattutto gli obiettivi di spesa che, se per il 2016 si mantengono sostanzialmente analoghi a quelli indicati nel Def del 2015, per il triennio successivo lasciano prefigurare un quadro restrittivo con una riduzione del rapporto spesa/Pil che raggiunge nel 2019 il 6,5%: un valore critico per la tutela della salute dei cittadini, soprattutto se si considera che la spesa sanitaria pubblica italiana risulta, ormai da molti anni, di gran lunga inferiore a quella dei Paesi europei con livello di sviluppo simile al nostro”.
“Da rilevare, poi, la riduzione di spesa per il personale (nel 2015 pari a 35.158 mln, lo 0,8% in meno rispetto al 2014) che, in continuità con le misure adottate dalle manovre finanziarie negli ultimi anni, rischia di indebolire il Servizio sanitario in tutte le regioni”. E questo "anche alla luce degli interventi necessari per dare attuazione alla normativa europea sui turni di riposo (h 24) e del fondamentale, e a lungo atteso, potenziamento dell'assistenza territoriale, per il quale è necessaria una reale valutazione del fabbisogno del personale. Si segnala inoltre - prosegue Dirindin - la necessità di una adeguata previsione di spesa in relazione agli improcrastinabili e già annunciati rinnovi contrattuali nel settore nonché una accurata revisione dei vincoli vigenti sulla spesa e sulla dotazione del personale introducendo elementi di graduale flessibilità, a partire dal superamento del tetto di spesa rispetto al livello del 2004 ridotto dell'1,4%”. “In ultimo, ma non per importanza, una delle sfide più importanti per la sostenibilità dell'universalismo del servizio sanitario è quella dei farmaci innovativi, rispetto alla quale è indispensabile mettere in campo strumenti di programmazione e monitoraggio degli interventi sotto il profilo clinico, organizzativo ed economico-finanziario”, conclude Dirindin.
Parere approvato anche in commissione Agricoltura al Senato, ma occorre “assicurare alle imprese agricole nazionali di potersi avvalere di strumenti di consulenza aziendale, in vista della predisposizione di piani e strategie di impresa e di filiera, che consentano di raggiungere livelli sufficienti di redditività, utilizzando altresì pienamente i finanziamenti europei”. Per cui va concluso l'esame dei provvedimenti in esame in Parlamento, soprattutto il collegato Agricoltura. Il parere comunque positivo senza condizioni, anche se “si sollecita una riflessione sull'importanza di sostenere la produttività delle imprese agricole - si legge – mediante una visione aziendale dei processi produttivi che orienti una riorganizzazione interna dal punto di vista amministrativo e da quello strettamente aziendale; in tale ottica, occorre, tra l'altro, assicurare alle imprese agricole nazionali di potersi avvalere di strumenti di consulenza aziendale, in vista della predisposizione di piani e strategie di impresa e di filiera, che consentano di raggiungere livelli sufficienti di redditività, utilizzando altresì pienamente i finanziamenti europei”. Ecco perchè, si ribadisce, "occorre altresì portare a termine con sollecitudine le misure già in corso di approvazione da parte del Parlamento in materia agricola, soprattutto per quanto concerne le deleghe conferite al Governo nel collegato agricoltura, onde fornire elementi di certezza alle imprese e definire tutti gli strumenti atti a sostenere la competitività del comparto”. “È necessario apprestare ulteriori strumenti per incentivare le imprese agricole ad agire tra loro in modo coordinato, anche a livello di filiera - scrive la commissione - per affrontare con successo il processo di internazionalizzazione dei mercati di sbocco e a ricorrere a nuove modalità e canali di vendita all'estero, i quali costituiscono un passaggio fondamentale per il sostegno alla redditività e per rispondere alla domanda costantemente in crescita di prodotti agroalimentari di eccellenza”. Infine, occorrono interventi sul versante della tracciabilità delle produzioni italiane, anche attraverso il “ricorso a modalità tecnologicamente avanzate e di affiancare alla disciplina interna un'azione nelle competenti sedi europee per la definizione di una normativa uniforme che sia effettivamente efficace nella tutela delle imprese e del consumatore”.
Il Documento di economia e finanzia (Def).Parere favorevole senza condizioni. la commissione Affari costituzionali al Senato.

Def: ok da Comm. Sanità Senato,ma più attenzione a personale 

DEF, OK DA COMMISSIONE AGRICOLTURA SENATO: MA APPROVARE COLLEGATO 

DEF, VERSO PARERE SENZA CONDIZIONI NÉ OSSERVAZIONI DA FINANZE CAMERA



( sm / 21.04.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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