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Regioni.it

n. 2928 - venerdì 22 aprile 2016

Sommario
- 22 aprile: I giornata nazionale sulla salute della donna
- Turismo: presenza polarizzata in cinque Regioni
- Frattura: in sanità i Ministeri accertano pareggio di gestione 2015
- Sedi farmaceutiche e farmacie rurali: proposte inviate al Ministro
- Tratta di esseri umani: suggerimenti per l'intesa sul Decreto
- Atti della Conferenza Unificata del 14 aprile

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22 aprile: I giornata nazionale sulla salute della donna

(Regioni.it 2928 - 22/04/2016) “E' necessario comunicare e far capire che le donne sono diverse biologicamente e per questo ci stiamo battendo per la medicina di genere e per avere più test ad hoc per la sperimentazione dei farmaci”, a dirlo è il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aprendo la manifestazione per la prima Giornata nazionale sulla salute della donna. Le donne, ha rilevato, “vivono di più, ma nei loro ultimi anni stanno peggio perché durante la loro esistenza si sono in molti casi prese cura più degli altri che di sé stesse. Oggi lo slogan - ha aggiunto - è vogliamoci bene”. Dal ministro, quindi, pochi ma fondamentali consigli per una buona salute: "facciamo gli screening e stiamo attente alla prevenzione, adottiamo corretti stili di vita mangiando bene, non fumando e non utilizzando alcool, facciamo attività fisica”. Oggi, ha ricordato, "ci sono malattie che prima erano solo degli uomini ma che, proprio a causa dei cattivi stili di vita adottati pure dalle donne, stanno aumentando anche nel sesso femminile”.
Lo scopo di questa prima giornata nazionale, ha spiegato Lorenzin, "è dunque innanzitutto informare e in tutta Italia sono in questi momenti in atto screening e consulti”. Il fatto, ha proseguito, è che “in questi anni c'è stata principalmente una medicina al maschile fatta sulle donne, ma gli studi ci dicono appunto che siamo profondamente diversi”.
Altro aspetto sottolineato dal ministro è poi quello legato al nuovo aumento della malattie sessualmente trasmissibili: “è fondamentale che le donne si proteggano di più; nell'ultimo periodo si è ad esempio visto un aumento dei casi di aids, soprattutto anche tra le giovani, così come di altre malattie come sifilide e gonorrea”.
Oggi, ha ancora sottolineato il ministro, “sui giornali si parla soprattutto degli scandali della sanità, ma sarebbe importante fare più corretta informazione sulla salute e la prevenzione. Spero che dopo questa giornata, e con lo spazio che i media le vorranno dedicare, molte donne avranno un pensiero per sé stesse. Questo pensiero - ha detto - segna molto spesso la differenza tra lo scoprire una malattia quando si è ancora in tempo per curarla e lo scoprirla quando è troppo tardi”.
Nel corso della manifestazione è stato anche presentato un nuovo francobollo emesso per la Giornata nazionale sulla salute delle donne. A illustrare l'iniziativa la presidente di Poste Italiane, Luisa Todini.
Il Ministero della salute ha poi dedicato al tema della medicina di genere (che si occupa delle differenze biologiche e socio-culturali tra uomini e donne e della loro influenza sullo stato di salute e di malattia rappresentando un punto d’interesse fondamentale per il Servizio sanitario nazionale) una monografia della collana Quaderni del Ministero della salute, dedicata alle appropriatezze della sanità pubblica, pubblicandola proprio in occasione della prima “Giornata Nazionale della salute donna”. Il volume affronta la tematica dai diversi punti di vista tenendo conto delle peculiarità del nostro sistema-paese, delle varie specialità mediche interessate e delle possibili ricadute per il cittadino, tenuto conto che già l’Organizzazione mondiale della sanità indica il genere come elemento portante per la promozione della salute finalizzata a sviluppare approcci terapeutici diversificati per le donne e per gli uomini. Il Quaderno, grazie alla collaborazione di prestigiosi esperti, è sviluppato in una parte sistematica e programmatica che tratta delle politiche sanitarie in un’ottica di genere, dei determinanti di salute, dell’organizzazione sanitaria, dello stato dell’arte in ambito legislativo e del ruolo chiave della medicina di base. Nella seconda parte, il volume illustra lo stato dell’arte relativo ad alcuni aspetti clinici e un articolo dedicato ai trapianti d’organo mette in luce come le differenze di sesso e genere interagiscano ed entrino in gioco nel trapianto d’organo.
Infine alcune parti del volume riguardano la ricerca biomedica nell’ambito della medicina di genere che in questo ultimo decennio ha fatto grandi progressi, ad esempio nei meccanismi patogenetici, e ora sappiamo che anche la cellula isolata ha un sesso e caratteristiche e suscettibilità farmacologica diversa se femminile o maschile. Il volume è destinato innanzitutto ai medici di famiglia, a coloro quindi che più di ogni altro promuovono e monitorano la salute dei nostri cittadini e possono attuare una medicina che si basi su l’appropriatezza della diagnosi e della cura in un’ottica di genere. Il Quaderno è scaricabile in formato elettronico dal portale dedicato www.quadernidellasalute.it
Mobilitato anche l’Istituto Superiore di Sanità su temi che vanno dalle risposte immunitarie a quelle antitumorali, dalla reazione ai farmaci agli effetti dell’alcol. E sul sito dell’Istituto si sottolinea che tra uomini e donne le differenze, anche in medicina, sono tante. Per la prima Giornata Nazionale della Salute della Donna, ovvero il 22 aprile, l’ISS sarà presente con un proprio tavolo tematico e materiale informativo presso l’Aranciera di San Sisto in Via di Valle delle Camene 11, nell’ambito di un’iniziativa organizzata e promossa dal Ministero della Salute. All’esterno dell’Aranciera sarà allestito un "Villaggio della Salute della Donna" con servizi, screening e visite gratuite. Presso il tavolo dell’ISS saranno presenti, dalle ore 9.00 alle 17.00, ricercatori che forniranno informazioni sugli studi e le attività da essi svolte per la salute della donna nelle diverse aree di competenza, secondo il calendario allegato. Inoltre, per l’occasione della Prima Giornata Nazionale della Salute della Donna, il Telefono Verde AIDS e IST 800861061 si tinge di rosa e invita le donne di ogni età a chiamare, dalle 10.00 alle 18.00, gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità per avere informazioni corrette, aggiornate e personalizzate sull’HIV e sulle Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST).
Dalla tutela e promozione della salute sessuale e riproduttiva all'accesso a strumenti efficienti per la prevenzione dei tumori femminili, dalla tutela della salute mentale a quella della donna lavoratrice, passando anche per la sicurezza della medicina e chirurgia estetica. Sono alcune tra le dieci priorità individuate nel Manifesto per la salute femminile, lanciato oggi dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin al termine della manifestazione per la prima Giornata nazionale sulla salute delle donne.
Il Manifesto, firmato dal ministro, è stato letto alla platea dall'attrice Claudia Gerini e sarà la base su cui costruire le iniziative dei prossimi cinque anni "con il contributo di tutte le forze del servizio sanitario nazionale". Nel manifesto si sottolinea che "la condizione della donna vede ancora una situazione di non piena parità di diritti e opportunità" e che è "necessaria un'azione di sensibilizzazione che interessi tutte le fasi della vita", così come "è indispensabile informare correttamente le donne rendendole consapevoli delle opportunità di prevenzione e di miglioramento per la loro salute”.
La manifestazione, ha commentato Lorenzin, “è solo l'inizio e il mese di maggio sarà un mese dedicato proprio alla prevenzione al femminile”. Quindi, dal ministro della Salute due messaggi indirizzati alle donne ed agli operatori sanitari: “alle donne – ha ripetuto il Ministro - dico vogliatevi un po' più di bene, mentre agli operatori della sanità italiana - ha concluso Lorenzin – dico che non bisogna demordere ma affrontare con passione le difficoltà, che sembrano insormontabili ma non lo sono, perché pezzo per pezzo il nostro Sistema sanitario nazionale può migliorare”.
Il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha fatto visita a tutti i volontari e gli operatori presenti all'evento realizzato dalla Regione in Piazza Citta' di Lombardia, in occasione della prima 'Giornata Nazionale dedicata alla Salute della Donna', istituita con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri lo scorso 11 giugno 2015. “Celebriamo questa giornata – ha detto - in modo concreto: con un grande convegno scientifico che si tiene nel palazzo della Giunta e con questa iniziativa di diffusione delle buone pratiche, del lavoro delle associazioni di volontariato che noi sosteniamo e con lo screening gratuito effettuato dall'ospedale Niguarda e dall'Istituto nazionale tumori su alcune patologie, come la mappatura dei nei per prevenire il melanoma”.
“La salute della donna e più in generale la salute dei cittadini - ha sottolineato il Presidente - è un impegno prioritario del nostro governo regionale e sul quale siamo molto attivi". Maroni, inoltre, ha concluso sottolineando che la Regione "sta studiando un investimento importante da 190 milioni per le strutture ospedaliere, comprese naturalmente quelle di senologia e le 'breast unit', che sono particolarmente importanti per le donne”.
Lorenzin vara manifesto per la Salute femminile
 
dal sito del ministero della salute: Guarda lo streaming della Giornata Nazionale della Salute della Donna - 22 aprile


( red / 22.04.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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