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n. 2931 - venerdì 29 aprile 2016

Sommario

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Istat ed Eurostat: dati su andamento economia ed occupazione

(Regioni.it 2931 - 29/04/2016) L’Istat, insieme ad Eurostat, comunica alcuni dati sull'andamento dell'economia. In particolare l'Istat rileva sia i dati dell’occupazione che quelli relativi all’andamento della spesa delle famiglie: bene l’occupazione ma siamo in deflazione. Ed è in deflazione anche l'Eurozona: -0,2% su marzo. In flessione anche il 'carrello della spesa', +0,1% su marzo ma -0,2% sul 2015.
Sempre a marzo è diminuito il dato della disoccupazione nel nostro Paese, con il tasso che all'11,4% raggiunge il minimo dal dicembre 2012. E per quanto riguarda i giovani, visto che l'indice scende al 36,7%, si tratta del tasso più basso da ottobre 2012. Quindi - secondo i dati Istat - tornano a crescere gli occupati: +90mila rispetto a febbraio e +263mila rispetto a marzo 2015, e il tasso d'occupazione risale al 56,7%, ma in tutte le fasce di età fuorché tra i 25-34enni, che con il 59,3% segnano un arretramento di 0,1 punti rispetto a febbraio.
Il numero dei lavoratori dipendenti, a marzo è cresciuto di 75mila unità su febbraio e di 295mila su marzo 2015.
L'Italia è ancora in deflazione ad aprile, con prezzi in calo dello 0,4% rispetto allo scorso anno. Si segnala anche una variazione nulla dei prezzi su base mensile. Su base annua la flessione dello 0,4% segue il -0,2% di marzo, che spiega come la maggiore flessione tendenziale dell'indice generale è principalmente da attribuire all'accentuarsi del calo dei prezzi degli energetici regolamentati (-4,7%, da -2,7% del mese precedente).
I prezzi del carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona ad aprile aumentano dello 0,1% rispetto a marzo e diminuiscono dello 0,2% su base annua (da -0,3% del mese precedente).
Ad aprile secondo le stime preliminari, l'indice Nic, al lordo dei tabacchi, registra una variazione nulla su marzo e una diminuzione su base annua dello 0,4%. Al netto dei soli beni energetici l'inflazione, pur indebolendosi, rimane positiva (+0,3%, era +0,4% il mese precedente).
Resi pubblici anche i dati Eurostat, l’ufficio statistico europeo, sugli stessi andamenti economici e sociali. Cala a marzo la disoccupazione nell’Eurozona arrivando a quota 10,2%, rispetto al dato di febbraio quando era 10,4%. L'Italia passa dall'11,7%, sempre di febbraio, all'11,4% di marzo. Eurostat dà anche i dati per l'Ue a 28: a febbraio era all'8,9%, a marzo è all'8,8%.
Tra gli Stati membri, il tasso di disoccupazione più basso si registra nella Repubblica Ceca (4,1%) e in Germania (4,2%). Fanalino di coda la Grecia (24,4%) e la Spagna (20,4%). Migliora anche, sia nella Eurozona, sia nella Ue a 28, il dato relativo alla disoccupazione giovanile. A marzo nella Ue-19, si registra 21,2% di disoccupati tra i giovani sotto i 25 anni (l'anno scorso era il 22,7%). Nella Ue-28 siamo al 19,1%, a marzo 2015 era 20,9%. L'Italia è al 36,7%.
Inoltre cresce dello 0,6% il pil nella Eurozona nel primo trimestre 2016. Avanti anche lo stesso dato per quanto riguarda l'Ue-28, con una crescita dello 0,5%. Rispetto al precedente trimestre, l'ultimo del 2015, c'è stato un incremento dello 0,3% nella ue-19 e dello 0,4 nella Unione a 28. Rispetto ad un anno fa si registra un avanzamento ancora più rilevante: 1,6% per la zona Euro e dell'1,7% dell'unione a 28.
Deflazione nell'Eurozona nel mese di aprile. Secondo Eurostat nella Ue-19 ci sarà un tasso d'inflazione negativo, pari al -0,2%, un calo rispetto al mese di marzo, quando l'inflazione era stata nulla.
L’Istat ha inoltre reso noto anche come gli ultimi provvedimenti fiscali comportino un taglio dell'11% delle imposte societarie, Ires e Irap, per 3,5 miliardi nel 2016. Un'analisi dell'Istat considera l'effetto della riforma dell'Irap, dei maxi-ammortamenti dei beni strumentali e del potenziamento dell'Ace: la riforma comporterà una riduzione delle imposte per circa il 40% delle imprese. Segnalato anche un aumento tendenziale dei prezzi alla produzione a marzo, +0,2% a fronte di un -3,4% annuo.

Istat:
Occupati e disoccupati (mensili) 

Prezzi al consumo (provvisori)

Prezzi alla produzione dell’industria

Retribuzioni contrattuali

Fiducia dei consumatori e delle imprese
 


( gs / 29.04.16 )
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