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Regioni.it

n. 2953 - martedì 31 maggio 2016

Sommario
- 2 giugno: la Repubblica compie 70 anni, le iniziative del Quirinale
- Banca d'Italia: Relazione annuale e considerazioni finali
- Assirm: innovazione; Lombardia prima al Nord-ovest, Basilicata al Sud
- Quote compartecipazione Iva 2014: proposte per il Decreto
- Campi elettromagnetici e sicurezza lavoratori: parere sul decreto
- Atti della Conferenza Unificata del 12 maggio

+T -T
Banca d'Italia: Relazione annuale e considerazioni finali

Visco: il prodotto delle regioni meridionali avrebbe interrotto la sua caduta

(Regioni.it 2953 - 31/05/2016) La riforma della Pubblica amministrazione “varata lo scorso anno dal Parlamento è un passo importante. Gli effetti sull'attività economica e sulla vita dei cittadini dipenderanno dalle modalità e dai tempi delle sua attuazione”.
Così il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nelle considerazioni finali della Relazione annuale evidenzia come “la ripresa è ancora da consolidare”.
Per Visco quindi “sono deludenti le valutazioni sul potenziale di crescita dell'economia” e la disoccupazione “resta alta. Si deve e si può fare di più”. Sempre secondo Visco “la legalità è condizione cruciale per lo sviluppo” e le priorità delle riforme sono la “rimozione dell'illegalità, ridare efficienza a P.a. e giustizia civile, investimenti nell'innovazione e nella ricerca del capitale umano”. Per “una ripresa più rapida e duratura” quindi “è necessario il rilancio degli investimenti pubblici mirati a lungo differiti” e serve “un'ulteriore riduzione del cuneo fiscale sul lavoro”.
Visco sottolinea come “per una ripresa più rapida e duratura è necessario il rilancio degli investimenti pubblici mirati, anche in infrastrutture immateriali, a lungo differiti” ed è importante anche “un'ulteriore riduzione del cuneo fiscale gravante sul lavoro”. Bisogna inoltre rafforzare gli incentivi all'innovazione e sostenere i redditi dei più poveri. Se i margini di bilancio sono oggi limitati, è però “possibile programmare l'attuazione di questi interventi su un orizzonte temporale più ampio”, “usciamo lentamente, con esitazione, da un lungo periodo di crisi, non solo finanziaria ed economica”.
Nel contempo “l'evoluzione del contesto macroeconomico rischia di ostacolare il conseguimento” della riduzione del rapporto tra debito pubblico e Pil “nel 2016, uno stretto controllo dei conti pubblici e la realizzazione del programma di privatizzazioni possono consentire di avvicinare il più possibile il rapporto tra debito e prodotto a quanto programmato e garantirne una riduzione significativa nel 2017”.
Per quanto riguarda l’Unione Europea, Visco sostiene che “benessere e sicurezza sono beni primari: il tentativo di garantirli dando alle sfide globali risposte frammentate, di tenere le minacce fuori dall'uscio di casa tornando a erigere barriere nazionali ha però ben poche probabilità di riuscita; causa danni certi e ingenti”. Così Visco chiede un "salto di qualità" in Ue trovando unità su materie fondamentali, quali la gestione dell'immigrazione, e cita Altiero Spinelli che voleva un'unione “che spezzi decisamente le autarchie economiche”. Pace, uguaglianza e libertà, sono i valori fondamentali da cui dovrebbe ripartire l'Unione Europea.
Visco indica anche che ci sono dei “segnali di miglioramento dell'economia” che hanno cominciato “a estendersi al Mezzogiorno; ciò nonostante, i divari rispetto al resto del Paese hanno continuato ad ampliarsi”.
Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nella Relazione annuale, rileva pertanto che “in base alle prime stime disponibili, dopo sette anni consecutivi di recessione il prodotto delle regioni meridionali avrebbe interrotto la sua caduta - aggiunge Visco -, per le aree in ritardo di sviluppo è essenziale sfruttare appieno le opportunità di finanziamento degli investimenti fornite dall'Unione europea. Lo scorso anno l'utilizzo dei fondi è stato più elevato che in passato, soprattutto grazie alla loro riallocazione dai progetti in ritardo a quelli già avviati”. Ciò nonostante i divari rispetto al resto del Paese "hanno continuato ad ampliarsi".

31 maggio - Diretta video delle Considerazioni finali del Governatore

Relazione annuale sul 2015 - 31.05.2016

 

 



( gs / 31.05.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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