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Regioni.it

n. 2954 - mercoledì 1 giugno 2016

Sommario
- Juncker: piano investimenti, Italia tra i maggiori beneficiari
- Pil: Ocse e Censis analizzano i dati tendenziali della nostra economia
- Turismo: Umbria e Veneto lavorano a nuovi progetti
- Almaviva: De Luca e Zingaretti soddisfatti dell'accordo
- Istituto Superiore di sanità: fumano di più gli uomini
- Consiglio dei ministri del 31 maggio esamina alcune leggi regionali

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Consiglio dei ministri del 31 maggio esamina alcune leggi regionali

(Regioni.it 2954 - 01/06/2016) Il Consiglio dei ministri del 31 maggio ha affrontato diversi provvedimenti, tra questi la valutazione di impatto ambientale dell’Ilva, approvando un decreto legge che interviene sulle norme dedicate al procedimento di gara per il trasferimento a terzi di Ilva avviato nel gennaio scorso.
Per quanto riguarda invece il settore trasporto il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione di 11 accordi bilaterali internazionali.
Inoltre il Governo ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione della convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani, fatta a Santiago di Compostela il 25 marzo 2015. E’ stato anche ha approvato in esame preliminare il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) che definisce i criteri di privatizzazione e le modalità di dismissione di una ulteriore quota della partecipazione detenuta dal Ministero dell’economia e delle finanze nel capitale di Poste Italiane S.p.A. tale da mantenere una partecipazione pubblica, anche tramite Cassa Depositi e Prestiti, nel capitale della Società non inferiore al 35%.
Infine il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Enrico Costa, ha esaminato sedici leggi delle Regioni.
Per le seguenti leggi regionali si è deliberata l’impugnativa:
1) Legge della Regione Campania n. 6 del 05/04/2016, “Prime misure per la razionalizzazione della spesa e il rilancio dell’economia campana – Legge collegata alla legge regionale di stabilità per l’anno 2016”, in quanto alcune norme riguardanti interventi di urbanistica ed edilizia contrastano con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di governo del territorio e di tutela e sicurezza del lavoro di cui all’art. 117, terzo comma, della Costituzione, violando altresì gli artt. 3 e 97 della Costituzione. Altre norme, in materia di concessioni demaniali marittime, ledono i principi riguardanti la tutela della concorrenza di cui all'art. 117, secondo comma, lett. e), Cost., violando inoltre l'art. 9 Cost., in materia di tutela del paesaggio, l'art. 117, secondo comma, lett. l) in materia di ordinamento civile, e l'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost, riguardante la 7
tutela dell'ambiente. Ulteriori norme, in materia sanitaria, contrastano con le previsioni del piano di rientro dal disavanzo sanitario della regione e interferiscono con le prerogative del Commissario ad acta, violando, conseguentemente, l’articolo 117, terzo comma, della Costituzione – per contrasto con i principi fondamentali in materia di tutela della salute e di coordinamento della finanza pubblica – e l’articolo 120 della Costituzione. Un’ultima disposizione, di carattere finanziario, autorizza un finanziamento privo della relativa copertura finanziaria, in violazione dell'articolo 81, terzo comma, della Costituzione.
2) Legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 4 dell’08/04/2016, “Disposizioni per il riordino e la semplificazione della normativa afferente il settore terziario, per l’incentivazione dello stesso e per lo sviluppo economico”, in quanto alcune disposizioni, in materia di commercio, risultano in contrasto con i principi in materia di liberalizzazione e semplificazione posti dallo Stato in attuazione di principi europei, violando così l’articolo 117, primo comma, della Costituzione, che impone il rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, e contrastando altresì con il medesimo articolo 117, secondo comma, lett. e ), della Costituzione, sotto il profilo della tutela della concorrenza. Altre disposizioni riguardanti la pesca sportiva e il ripopolamento della fauna ittica violano sia dell’articolo 117, primo comma della Costituzione, che impone il rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, sia la competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente, di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera s) della Costituzione.
3) Legge della Regione Abruzzo n. 11 del 13/04/2016, “Modifiche alle leggi regionali 25/2011, 5/2015, 38/1996 e 9/2011”, in quanto alcune disposizioni, relative al calcolo del canone per l’uso idroelettrico, contrastano con i principi in materia di tutela della concorrenza contenuti nella legislazione statale e conseguentemente violano l’articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione. Un’altra disposizione, riguardante lo svolgimento di attività cinofile e cinotecniche nei parchi naturali regionali e nelle riserve naturali regionali, contrasta con le norme nazionali, europee e internazionali in materia di protezione della fauna e viola, quindi, l’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione, che attribuisce alla competenza legislativa esclusiva dello Stato la materia «tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali», e l’articolo 117, primo comma, della Costituzione, che impone al legislatore, anche regionale, il rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
4) Legge della Regione Veneto n. 12 del 12/04/2016, “Modifica della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio” e successive modificazioni”, in quanto alcune norme che riconoscono alla Regione e ai comuni del Veneto la potestà amministrativa di individuare i criteri e le modalità per la realizzazione di attrezzature di interesse comune per i servizi religiosi contrasta con gli articoli 3, 8 e 19 della Costituzione. Altre disposizioni riguardanti l’utilizzazione della lingua italiana per tutte le attività svolte nelle attrezzature di interesse comune per i servizi religiosi, che non siano strettamente connesse alle pratiche rituali di culto, contrastano con gli artt. 2, 3, 8, 19 e 117, comma 2, lett. h) della Costituzione.
Per le seguenti leggi regionali si è deliberata la non impugnativa:
1) Legge della Regione Lombardia n. 8 del 30/03/2016 “Legge europea regionale 2016. Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Regione Lombardia derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea”.
2) Legge della Regione Piemonte n. 6 del 06/04/2016 “Bilancio di previsione finanziario 2016-2018”.
3) Legge della Regione Sicilia n. 5 dell’01/04/2016 “Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15 Disposizioni in materia di liberi Consorzi comunali e Città metropolitane”.
4) Legge della Regione Umbria n. 3 dell’08/04/2016 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2016-2018 della Regione Umbria (Legge di stabilità regionale 2016)”.
5) Legge della Regione Umbria n. 4 dell’08/04/2016 “Bilancio di previsione della Regione Umbria 2016-2018”.
6) Legge della Regione Puglia n. 5 dell’11/04/2016 “Modifiche agli articoli 3 e 5 della legge regionale 28 dicembre 2015, n. 37 (Istituzione della Sezione regionale di vigilanza della Regione Puglia)”.
7) Legge della Regione Puglia n. 6 dell’11/04/2016 “Modifiche alla legge regionale 14 dicembre 2915, n. 35 (Assestamento e variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015 – 2017 della Regione Puglia)”.
8) Legge della Regione Liguria n. 6 del 06/04/2016 “Modifica alla legge regionale 1 dicembre 2015, n. 20 (Misure per lo sviluppo della raccolta differenziata e del riciclaggio)”.
9) Legge della Regione Umbria n. 5 dell’11/04/2016 “Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2016 - Modificazioni e integrazioni di leggi regionali (Collegato 2016)”.
10) Legge della Regione Abruzzo n. 10 del 12/04/2016 “Interventi per l’acquisto di immobili da destinare ad abitazione principale in caso di morosità incolpevole”.
11) Legge della Regione Marche n. 7 del 07/04/2016 “Modifica alla legge regionale 21 settembre 2015, n. 23 Disposizioni urgenti sugli Enti regionali per il diritto allo studio universitario (ERSU)”.
12) Legge della Regione Sicilia n. 6 del 07/04/2016 “Norme in materia di variazione e rettifica dei confini fra i comuni di Lercara Friddi e Vicari”.

 



( red / 01.06.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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