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Regioni.it

n. 2970 - lunedì 27 giugno 2016

Sommario
- Istat: nel 2015 sono cresciuti Pil e occupazione
- Collaborazione domestica: i dati dell'Inps
- Depuratori: i dati di Legambiente per "Mare monstrum"
- Biblioteca: XX rapporto sul turismo italiano che cresce
- Brexit: le riflessioni di Pigliaru, Maroni, De Luca, Frattura e Bonaccini
- Lombardia: Gallera nuovo assessore al Welfare

Pubblicato il volume curato dall'Iriss-Cnr

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Biblioteca: XX rapporto sul turismo italiano che cresce

Buone prospettive per l'estate anche secondo il Ciset-Centro Internazionale di Studi sull'Economia Turistica

(Regioni.it 2970 - 27/06/2016) E’ stato presentato il 24 giugno il “XX Rapporto sul turismo italiano”, curato dall'Iriss-Cnr. Il volume raccoglie dati, idee ed esperienze del settore. Il trend costante di sviluppo sul mercato internazionale (+32,2% in 10 anni) e la ripresa del mercato interno (+1,8% nel 2015) rappresentano un'occasione per il Paese. In particolare per il Mezzogiorno, dove Puglia e Basilicata sono le regioni più dinamiche. Sempre in testa tra gli stranieri i tedeschi, seguiti da francesi, statunitensi e britannici.
Il settore turistico continua a svolgere un ruolo trainante nell'economia italiana, con un'incidenza sul Pil che è arrivata all'11,8%. Un risultato importante, dovuto soprattutto ai flussi di stranieri, che nel decennio 2004-2014 sono aumentati del 32,3% grazie ad uno sviluppo generalizzato del mercato turistico globale, che nel 2015 ha fatto registrare 1.113 milioni di arrivi e che promette di proseguire anche nei prossimi anni, fino a raggiungere 1,8 miliardi di arrivi nel 2030.
Sono questi alcuni dei dati contenuti nel 'XX Rapporto sul Turismo Italiano', pubblicazione che conferma come il mercato interno, dopo un periodo di crisi prolungata, abbia fatto registrare nel 2015 un'inversione di tendenza con un lieve incremento delle presenze degli italiani negli esercizi ricettivi, che hanno superato i 194 milioni (+1,8% rispetto al 2014). Un primo segnale di ripresa che fa ben sperare, in quanto porta il numero complessivo delle presenze (pernottamenti) straniere e italiane a più di 384 milioni, che corrispondono a oltre 109 milioni di arrivi. Numeri che pongono l'Italia ai vertici della classifica delle destinazioni più ricercate in Europa dopo Spagna e Francia (con poco più di 400 milioni di presenze).
Secondo Alfonso Morvillo, direttore dell'Iriss-Cnr "Si tratta probabilmente di dati sottostimati. Esiste, infatti, un turismo sommerso, che sfugge alle statistiche ufficiali, in quanto il pernottamento avviene in seconde case, presso parenti o amici o in appartamenti privati. Questa realtà, di cui si parla poco, è tutt'altro che marginale e alimenta anzi numeri superiori a quelli ufficiali".
I turisti stranieri più presenti sono, come da tradizione, i tedeschi, che nel 2014 hanno pesato per il 28,1%, seguiti da francesi, statunitensi e britannici, assestati singolarmente intorno al 6,4%.
L'incidenza di questi Paesi sul totale delle presenze tende però a diminuire passando nell'ultimo decennio dal 53,9% al 47,3%, anche a causa della maggiore incidenza nello stesso periodo di turisti provenienti dalla Russia, che ha registrato un aumento dall'1,2% al 3,7%, dalla Polonia (dall'1,3% al 2,3%) e dalla Cina (dallo 0,9% all'1,9%).
Altro trend positivo, quello di alcune regioni meridionali. In particolare le più dinamiche rispetto al mercato turistico internazionale sono state la Puglia e la Basilicata, dove le presenze di turisti stranieri sono aumentate, rispettivamente, del 54,7% e del 35,9% nel quinquennio 2009-14.
L’IRISS ha curato la pubblicazione in collaborazione con la società Mercury srl e la prima edizione del Rapporto sul turismo Italiano risale al 2011. Il volume quindi costituisce un documento di riferimento per le politiche del turismo a livello nazionale, regionale e locale e si conferma come valido strumento di supporto alle scelte strategiche di tutti gli attori, pubblici e privati, che operano direttamente o indirettamente nel comparto.
In esso si affronta il turismo a 360 gradi: dall’analisi quantitativa e qualitativa dell’offerta turistica a livello nazionale, regionale e provinciale all’analisi quantitativa e qualitativa della domanda; dalle strategie di valorizzazione, riqualificazione e promozione degli Enti territoriali ai provvedimenti normativi che riguardano il turismo; dallo studio delle dinamiche nei molteplici turismi in cui si suddivide il comparto, agli aspetti macro e micro economici che il turismo determina.
Anche secondo le aspettative degli operatori del settore (emerse dall'ultima indagine congiunturale organizzata nella seconda metà di maggio dal Ciset-Centro Internazionale di Studi sull'Economia Turistica, presso un campione rappresentativo di imprese turistiche italiane, e giunta alla 49/ma edizione) le valutzaioni sono ottimistiche e si prepara un'state di crescita per il turismo in Italia. Saranno soprattutto gli italiani a trainare l'aumento, seguiti dai turisti stranieri, e questo avrà effetti positivi anche sul fatturato delle imprese. In leggera espansione anche la propensione degli italiani a fare vacanza all'estero, con un interesse soprattutto verso mete vicine a casa e attenzione al rapporto qualità-prezzo delle offerte.



( sm / 27.06.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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