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Regioni.it

n. 2982 - giovedì 14 luglio 2016

Sommario
- Istat: 4.598.000 persone nel 2015 in povertà assoluta
- Anticorruzione: Cantone, soddisfazione per vigilanza collaborativa
- Aran: contratti pubblici, firmato l'accordo per la riduzione dei comparti
- Basilicata: al via la nuova Giunta
- Sanità: Lorenzin illustra i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza
- Spesa pubblica locale: analisi di Confcommercio

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Sanità: Lorenzin illustra i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza

(Regioni.it 2982 - 14/07/2016) Sui nuovi Livelli Essenziali di assistenza (Lea) “abbiamo avuto il consenso informale del Ministero dell’economia e aspettiamo a ore la nota ufficiale. Quindi il decreto andrà alle commissioni di Camera e Senato" e dopo "inizierà nuova stagione", a preannunciarlo nella conferenza stampa di presentazione dei nuovi LEA è il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. I nuovi LEA, una volta approvati, “permetteranno di erogare su tutto il territorio le stesse prestazioni già assicurate in alcune regioni”. E qualora fosse necessario aggiornarli, “non servirà aspettare 15 anni, sarà possibile farlo di continuo”.
Niente sanzioni per medici e libertà di prescrivere secondo necessità e coscienza, ma l'appropriatezza prescrittiva resta. E' dietrofront sul decreto taglia-esami. Prevista nei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), la novità frutto di un lavoro condiviso tra ministero della Salute e professionisti, è stata annunciata sempre dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “Sulle condizioni di erogabilità e appropriatezza si introduce un regime prescrittivo concordato con medici e società scientifiche basato sulla responsabilità”, ha spiegato Lorenzin. Con il dpcm sui nuovi Lea, che attende il via libera del Mef, viene infatti abrogato il Decreto pensato per limitare le prescrizioni inutili ma che, dalla sua presentazione, non aveva cessato di creare polemiche. “Nato con l'obiettivo di creare una cultura diversa che permettesse di responsabilizzare i professionisti nel prescrivere in modo appropriato, - ha spiegato Lorenzin - quel metodo applicato non ha dato i risultati sperati. Con i nuovi Lea frutto di un lavoro condiviso con i medici, abbiamo superato quel provvedimento”. “I nuovi Lea danno inizio ad un nuovo metodo di lavoro, che io vorrei rendere sistematico nell'approccio del ministero rispetto a molte questioni che riguardano il sistema sanitario nazionale, con una collaborazione sempre più stretta non solo dal punto di vista informale, ma anche formale, grazie ad appositi tavoli e strutture tra il dicastero, le associazioni dei medici e le società scientifiche.
Questo - ha spiegato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin- per rafforzare il lavoro e renderlo attuale e attuabile, per offrire strumenti ai medici e agli operatori sanitari, per operare non solo in scienza e coscienza, ma anche a pieno titolo nei confronti dei propri pazienti, nello stesso momento offrendo ai cittadini un'ampia gamma di offerta sanitaria di prestazioni che possano soddisfare le loro richieste e le loro domande di salute”
“Oggi presentiamo una serie di novità in merito a questo nuovo approccio metodologico di lavoro- ha proseguito- ma anche un manifesto preparato insieme alla presidente della Fnomceo Chersevani, che speriamo venga dato a tutti gli studi medici, che riguarda il decreto ministeriale appropriatezza sancendo un aspetto, che gia' avevamo concordato insieme, per informare correttamente tutti i cittadini. Questo manifesto ci consente di comunicare che il medico, nell'ambito dei compiti che gli sono attribuiti, potrà continuare a prescrivere tutto quanto riterrà necessario secondo le evidenze scientifiche e le regole previste dall'organizzazione del servizio sanitario nazionale. Tale manifesto vede la luce oggi perché con i nuovi Lea nel Dpcm noi superiamo di fatto il decreto appropriatezza, che ha vissuto una fase sperimentale in questo anno. Si introduce quindi un regime innovativo concordato con i medici e le societa' scientifiche, sia per le condizioni di erogabilita' delle prescrizioni sia per
le condizioni di appropriatezza”.
Con i nuovi Lea, ha aggiunto ancora Lorenzin, di fatto "si apre una nuova stagione- ha sottolineato- non soltanto per la somministrazione di nuove terapie e nuovi strumenti, ma anche perché segniamo un metodo di lavoro insieme alle categorie coinvolte. Abbiamo infatti la necessità di verificare sul campo come vengono applicati i Lea e come possono essere migliorati nel tempo. Finalmente i nuovi Livelli essenziali di assistenza sanciscono tre passi fondamentali per il sistema salute Italia: l'aggiornamento delle prestazioni, il nuovo nomenclatore e il nuovo piano nazionale vaccini. Su terapia e prevenzione si apre cosi' una nuova stagione, che ha comunque necessità di essere monitorata: contemporaneamente all'approvazione dei Lea, infatti- ha concluso il ministro della Salute- ora abbiamo anche un osservatorio”.
Tra le principali novita' contenute nei nuovi Lea: l’aggiornamento del nomenclatore della specialistica ambulatoriale (fermo al 1996) e l’ aggiornamento del nomenclatore dell'assistenza protesica (fermo al 1999). Per quanto riguarda il primo punto, il nuovo nomenclatore “individua chiaramente tutte le prestazioni di Pma (Procreazione medicalmente assistita)- hanno spiegato - che saranno erogate a carico del Servizio sanitario nazionale (fino ad oggi erogate solo in regime di ricovero); rivede profondamente l'elenco delle prestazioni di genetica e, per ogni singola prestazione, fa riferimento ad un elenco puntuale di patologie per le quali è necessaria l'indagine su un determinato numero di geni; introduce la consulenza genetica, che consente di spiegare al paziente l'importanza e il significato del test al momento dell'esecuzione, le implicazioni commesse al risultato al momento della consegna del referto ed, eventualmente, di fornire allo stesso il sostegno necessario per affrontare situazioni spesso emotivamente difficili; introduce prestazioni di elevatissimo contenuto tecnologico (adroterapia) o di tecnologia recente (enteroscopia con microcamera ingeribile, radioterapia stereotassica)”.
Per quanto riguarda invece il secondo punto, relativo all'assistenza protesica, il nuovo nomenclatore consentira' “di prescrivere ausili informatici e di comunicazione (inclusi i comunicatori oculari e le tastiere adatte per persone con gravissime disabilità) - hanno fatto sapere ancora nel corso della conferenza - apparecchi acustici a tecnologia digitale; attrezzature domotiche e sensori di comando e controllo per ambienti (allarme e telesoccorso; posaterie e suppellettili adatti per le disabilità motorie, barella adatta per la doccia, scooter a quattro ruote, carrozzine con sistema di verticalizzazione, sollevatori fissi e per vasca da bagno, dietro di sostegno nell'ambiente bagno (maniglioni e braccioli), carrelli servoscala per interni; arti artificiali a tecnologia avanzata e- hanno infine concluso- sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo”.
Nei nuovi Lea ci sono novità per quanto riguarda l'elenco delle malattie croniche. Sono state introdotte sei nuove patologie esenti: sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi negli stati clinici moderato e grave, broncopneumatia cronico ostruttiva negli stati clinico moderato, grave e molto grave. Vengono inoltre spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esenti come malattie rare, come malattia celiaca, sindrome di Down, s. Klinefelter e connettiviti indifferenziate. Sono alcune delle novita' contenute nei nuovi Lea, presentati oggi a Roma presso il ministero della Salute.
“Per la maggior parte delle malattie incluse nell'elenco- hanno fatto sapere nel corso della conferenza stampa- sono individuate una serie di prestazioni fruibili in esenzione. Per alcune particolari malattie le prestazioni in esenzione non sono individuate puntualmente, in quanto le necessità assistenziali dei pazienti sono estese e variabili. In tal caso, per garantire una maggiore flessibilità assistenziale- hanno concluso- il medico le individuerà di volta in volta”.
“Per quanto riguarda l'autismo, il nuovo schema di decreto recepisce in toto la Legge 134/2015, che prevede l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza per la diagnosi precoce, la cura e il trattamento individualizzato dei disturbi dello spettro autistico". Lo ha annunciato oggi a Roma il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in occasione della presentazione dei nuovi Lea.
Per quanto riguarda l'integrazione nella vita sociale, e' emerso dalla conferenza, viene promosso “il reinserimento e l'integrazione del minore mediante il raccordo dell'assistenza sanitaria con le istituzioni scolastiche e attraverso intervento sulla rete sociale formale e informale”; per quanto riguarda invece il coinvolgimento della famiglia, viene prestata attenzione “alla partecipazione attiva della famiglia, con interventi di sostegno, formazione ed orientamento ad essa dedicati, oltre che il coinvolgimento attivo nel percorso Terapeutico”.
“Gli 800 milioni di euro stanziati dalla Legge di stabilita' per l'aggiornamento dei nuovi Lea vengono allocati nei tre livelli assistenziali destinando 600 milioni per l'assistenza distrettuale (380 milioni per la specialistica e 153 milioni per le protesi) e 220 milioni per la prevenzione sanitaria (vaccini)". È quanto emerso oggi a Roma nel corso della conferenza stampa “I 20 milioni di euro aggiuntivi- hanno spiegato- derivano da un risparmio dovuto al trasferimento di prestazioni dell'assistenza ospedaliera ad altri ambiti assistenziali”.
“Per l'aggiornamento periodico e continuo dei Livelli essenziali di assenza e' stata costituita la Commissione nazionale per l'aggiornamento dei Lea, con il compito di monitorarne costantemente il contenuto escludendo prestazioni, servizi o attività che divengano obsoleti e, analogamente, valutando di erogare a carico del Servizio sanitario nazionale trattamenti che nel tempo si dimostrino innovativi o efficaci per la cura dei pazienti”. “L'obiettivo- e' stato spiegato- è creare un Servizio sanitario nazionale che sia sempre al passo con le innovazioni tecnologiche e scientifiche, oltre che con le esigenze dei cittadini”.

Dal sito del ministero della Salute:
slides “I nuovi Livelli essenziali di assistenza” (pdf) il manifesto (pdf) siglato da Ministero della Salute e FNOMCeo

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( red / 14.07.16 )
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