Regioni.it

n. 2990 - martedì 26 luglio 2016

Sommario

Documento della Conferenza delle Regioni del 21 luglio

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Politiche pubbliche: diminuiscono i fondi per i nuclei di valutazione

(Regioni.it 2990 - 26/07/2016) Una scure si è abbattuta sui fondi per sostenere le spese di funzionamento dei nuclei di valutazione e verifica degli investimenti pubblici di cui alla legge 17 maggio 1999, n. 144 ("Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all' occupazione e della normativa che disciplina l' INAIL, nonché disposizioni per il riordino degli enti previdenziali"). E’ quanto emerge nel testo del documento con cui le Regioni hanno espresso il loro parere nel corso della Conferenza Stato-regioni del 21 luglio sulla proposta di riparto delle risorse relative alle annualità 2015 e 2016 destinate al cofinanziamento delle spese di funzionamento dei nuclei di valutazione e verifica degli investimenti pubblici di cui alla legge 17 maggio 1999, n. 144: il “fondo per le annualità 2015/2016” è “pari a 6.151.163 euro, con una preoccupante ulteriore riduzione del 22% rispetto alla assegnazione del biennio precedente”.
Inizialmente il fondo era ripartito nella misura del 63% ai Nuclei regionali (per un importo di 3.875.232), nella misura del 10% ai Nuclei centrali e per la restante quota del 27% alle funzioni orizzontali. Poi a causa dei criteri modificati nel corso degli anni da delibere Cipe del 2010 e del 2015 , si è determinato "un ulteriore taglio del 7% a carico esclusivo delle Regioni, che porterebbe la quota a favore dei Nuclei regionali ad un importo complessivo di 3.479.960 euro, di poco inferiore al 57% del totale, con una redistribuzione tra le regioni solo in ottica di penalizzazione e non considerando alcun criterio premiante così come avvenuto in passato”
Per questo la Conferenza delle Regioni (nel parere espresso nella Conferenza Stato-Regioni del 21 luglio) “propone di formulare nuovi criteri di riparto del Fondo attraverso l'avvio di un progetto comune con il Dipartimento per la Programmazione economica, per definire congiuntamente criteri trasparenti e condivisi in sede di Conferenza Stato-Regioni, che tengano conto di elementi quantitativi quali ad esempio la capacità di spesa, che dovrebbe comunque considerare la quota parte di co-finanziamento regionale, ma anche di elementi qualitativi connessi alle attività e al merito delle attività realizzate, rinvenibili nelle relazioni tecniche che vengono trasmesse periodicamente”.
In generale le regioni hanno espresso “estrema preoccupazione per i riflessi negativi che questo progressivo taglio ha sull'intero Sistema nazionale della valutazione delle politiche pubbliche” e ha chiesto “che non vengano apportati ulteriori tagli al Fondo per le annualità successive e che sia invece considerata l’opportunità di rifinanziamento a maggiore dotazione del Fondo in virtù di quanto sopra espresso, anche ricorrendo ad altre fonti di finanziamento (in particolare il PON Governance e capacità istituzionale 2014/20)”.
Richieste contenute in un documento che è stato consegnato al governo (proprio in occasione della Conferenza Stato-Regioni del 21 luglio) ed è stato pubblicato sul sito www.regioni.it (Sezione “Conferenze”)
Si riporta di seguito il testo integrale.
Punto 1) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome,
- preso atto dello stanziamento complessivo del Fondo per le annualità 2015/2016 pari a 6.151.163 euro, con una preoccupante ulteriore riduzione del 22% rispetto alla assegnazione del biennio precedente, e dell'attribuzione iniziale nella misura del 63% delle risorse ai Nuclei regionali (per un importo di 3.875.232), nella misura del 10% ai Nuclei centrali e per la restante quota del 27% alle funzioni orizzontali, corrispondenti per quota sul totale del Fondo a quanto disposto per il riparto 2013/2014 (DEL CIPE 14/2015)
- vista la proposta di metodo di riparto tra i Nuclei regionali secondo i coefficienti definiti dalla
delibera CIPE 102/2010 e successiva applicazione di coefficienti derivanti dall’interpretazione della delibera CIPE 14/2015, unicamente connessi ai criteri di rispetto della scadenza di inoltro della relazione di attività e di capacità di spesa delle risorse assegnate attraverso il Fondo in oggetto nelle annualità precedenti,
- considerato che l’applicazione dei criteri di cui al punto precedente determinerebbe un ulteriore taglio del 7% a carico esclusivo delle Regioni, che porterebbe la quota a favore dei Nuclei regionali ad un importo complessivo di 3.479.960 euro, di poco inferiore al 57% del totale, con una redistribuzione tra le regioni solo in ottica di penalizzazione e non considerando alcun criterio premiante così come avvenuto in passato
- considerata l'evoluzione della spesa storica del Fondo (dalla sua costituzione ad oggi) che ha visto una riduzione progressiva delle risorse complessive ed in particolare della quota percentuale assegnata ai Nuclei regionali, che nel periodo 2009-2016 corrisponde ad un taglio del 78% medio, in assoluta contraddizione con le crescenti funzioni assegnate nello stesso periodo ai Nuclei, in particolare in relazione alle funzioni analitico - valutative di sostegno alla programmazione e accompagnamento all'attuazione della politica di coesione, funzione ulteriormente rafforzata dall'Accordo di Partenariato Italia 14-20 e nel Regolamento UE 1303/2013 che attribuisce interesse strategico alle attività valutative della politica di coesione
esprime estrema preoccupazione per i riflessi negativi che questo progressivo taglio ha sull'intero Sistema nazionale della valutazione delle politiche pubbliche, in quanto riduce le risorse assegnate ai Nuclei regionali, oltre che alle amministrazioni centrali e ad alcune funzioni orizzontali – in particolare di orientamento e di rete - necessarie al sostegno della qualità della programmazione e della capacità di valutazione degli investimenti e delle azioni pubbliche per lo sviluppo;
sottolinea la funzione strategica svolta dai Nuclei nello spirito della legge istitutiva, per quanto attiene alla valutazione e verifica degli investimenti pubblici e alla diffusione della cultura valutativa delle politiche pubbliche e di sviluppo, in quanto determinanti per l'efficienza e la razionalizzazione della spesa pubblica
ritiene necessario che in un disegno di Sistema nazionale vengano assicurati i livelli di funzionalità, efficacia e operatività adeguati allo svolgimento di queste funzioni, ricordando lo sforzo delle amministrazioni regionali che si sono trovate a dover cofinanziare, in misura progressivamente crescente, le attività poste in carico ai Nuclei, stante la progressiva riduzione del cofinanziamento statale
esprime la necessità di dare continuità alle attività di coordinamento e di rete svolte attraverso il progetto NUVAL che ha consentito di rafforzare i collegamenti tra i Nuclei delle amministrazioni regionali e centrali, nonché di promuovere un importante raccordo con NUVAP e più recentemente con DIPE, anche con riferimento alla elaborazione delle relazioni concernenti le attività dei Nuclei
Pertanto, tutto ciò considerate:
- non condivide la riduzione del Fondo nel suo complesso per il biennio 2015/16 né l'ulteriore riduzione della quota percentuale attribuita ai nuclei regionali nella misura del 7%
- richiama l’importanza delle funzioni orizzontali attribuite al PCM-NUVAP
- propone di formulare nuovi criteri di riparto del Fondo attraverso l'avvio di un progetto comune con il DIPE, per definire congiuntamente criteri trasparenti e condivisi in sede di Conferenza Stato-Regioni, che tengano conto di elementi quantitativi quali ad esempio la capacità di spesa, che dovrebbe comunque considerare la quota parte di co-finanziamento regionale, ma anche di elementi qualitativi connessi alle attività e al merito delle attività realizzate, rinvenibili nelle relazioni tecniche che vengono trasmesse periodicamente. Tali nuovi criteri saranno da applicare alla prossima proposta di riparto per le annualità 2017-18, che auspicabilmente dovrebbe essere adottata quanto prima, in modo da riportare le assegnazioni del Fondo quanto più possibile all’inizio del periodo di riferimento, assicurando quindi la necessaria certezza delle risorse e la conseguente operatività
- chiede che non vengano apportati ulteriori tagli al Fondo per le annualità successive e che sia invece considerata l’opportunità di rifinanziamento a maggiore dotazione del Fondo in virtù di quanto sopra espresso, anche ricorrendo ad altre fonti di finanziamento (in particolare il PON Governance e capacità istituzionale 2014/20)
- chiede il mantenimento per il riparto delle annualità 2015-2016 del Fondo della quota del 63% alle Regioni attraverso il riparto della differenza tra la quota del 63% e quella del 57% a parziale ristoro del taglio complessivo, secondo la proposta allegata che tiene conto dei criteri di cui alla delibera CIPE 14/2015 e dei coefficienti regionali consolidati di cui alla proposta del 24/06 us.
Roma, 21 luglio 2016
 
Documento Approvato - Politiche pubbliche: parere sul riparto risorse 2015-16 per i nuclei di valutazione

( sm / 26.07.16 )
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