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Regioni.it

n. 2990 - martedì 26 luglio 2016

Sommario
- Istat: salute e “Aspetti della vita quotidiana”
- Politiche pubbliche: diminuiscono i fondi per i nuclei di valutazione
- Banda ultralarga: piani di sviluppo anche in Valle d'Aosta e Trento
- Sanità regionale: rapporto del Mes della scuola Sant'Anna di Pisa
- Stato-Regioni e Unificata: il calendario agosto-dicembre 2016
- Malattie rare: presentato Rapporto “MonitoRare”

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Sanità regionale: rapporto del Mes della scuola Sant'Anna di Pisa

Uno studio che valuta le performance

(Regioni.it 2990 - 26/07/2016) Il Laboratorio management e sanità (Mes) della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, segue da qualche anno un sistema per valutare le performance della sanità regionale. Secondo le valutazioni rilevate dal Mes la Toscana è la regione che ha la maggior parte degli indicatori “positivi” nelle tre fasce centrali (verde scuro: performance ottima; verde chiaro: buona; giallo: media); solo due in fascia arancione (scarsa); e nessuno in fascia rossa (molto scarsa). Bene anche, se con una maggior frequenza di indicatori in fascia arancione o ai limiti del rosso, i 'risultati' di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto.
Il network di Regioni che condivide il medesimo sistema di valutazione della performance, coordinato dal Mes, ha reso così pubblici sul web i risultati per il 2015, che il 25 luglio l'assessore al Diritto alla salute della Toscana Stefania Saccardi ha presentato in conferenza stampa assieme a Sabina Nuti, direttore del Mes.
Le Regioni che oltre alla Toscana hanno aderito nel 2016 - su base volontaria - al network del sistema di valutazione della performance sono Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Marche, Toscana, Umbria, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Puglia e le P.A. di Trento e di Bolzano.
“Anche in questo caso, come è già avvenuto nei mesi passati per il Programma nazionale esiti e per la griglia Lea, che hanno visto la Toscana sul podio delle Regioni per i servizi sanitari erogati ai propri cittadini - commenta Saccardi - non siamo noi a vantare primati. Lo dicono dati obiettivi, gli strumenti di un sistema di valutazione ormai collaudato, che analizza le performance delle varie Regioni, con criteri scientifici uguali per tutti”.
La collaborazione nasce per fornire un quadro dell'andamento dei sistemi sanitari regionali e delle loro componenti, attraverso il confronto di un set di circa 270 indicatori condivisi; a 115 è associata una valutazione. Gli indicatori vengono raggruppati, tramite una struttura ad albero, in 35 indicatori di sintesi, rappresentati in forma grafica attraverso il "bersaglio", con 5 fasce di valutazione. I risultati, inoltre, sono articolati in sei macro-aree: la valutazione dello stato di salute della popolazione presenta indicatori di mortalità e inerenti gli stili di vita; la capacità di perseguimento delle strategie regionali include indicatori quali la gestione del dolore, gli screening oncologici e le copertura vaccinale.
La valutazione socio-sanitaria comprende indicatori di governo della domanda, di appropriatezza, di efficienza e di qualità; la valutazione da parte dell'utenza; la valutazione interna considera il livello di soddisfazione del personale delle aziende sanitarie; infine, la valutazione economico-finanziaria e di efficienza operativa monitora l'efficienza farmaceutica, la sicurezza sul lavoro, oltre ad alcuni indicatori economici relativi ai costi.
Naturalmente ì, in occasione della conferenza stampa dell’assessore Saccardi, ci si è concentrarti sulla La valutazione del sistema sanitario toscano a confronto con le altre realtà regionali restituisce un quadro complessivamente molto buono. La maggior parte degli indicatori oggetto di monitoraggio migliora ulteriormente rispetto al 2014 "e per il 37,5% si registra, oltre a un miglioramento, anche la riduzione della variabilità intra-regionale, a riprova della buona capacità di governance del sistema - continua la Regione Toscana - Gli indicatori relativi di mortalità infantile, per tumori, per malattie cardiocircolatorie e per suicidi denotano il buon livello di salute della popolazione toscana".
E ancora, in Toscana tra il 2014 e il 2015 si riduce ulteriormente la durata delle degenze - sia di tipo medico, sia di tipo chirurgico - confermando l'uso efficiente della risorsa ospedaliera. Un elemento di attenzione è tuttavia rappresentato dai tempi di attesa prima del ricovero per interventi chirurgici per tumore al retto e per tumore alla prostata, leggermente superiori ai 30 giorni massimi previsti dal ministero.
Quanto alle altre Regioni che totalizzano numerosi indicatori positivi, i 'bersagli' verdi dell'Emilia Romagna sono svariati: si evidenzia il risultato positivo degli screening oncologici, peggiore invece il dato sulla copertura vaccinale e in 'rosso' l'appropriatezza prescrittiva diagnostica. Molti indicatori positivi in Friuli Venezia Giulia, ma restano in arancione le cure domiciliari, le coperture vaccinali e (tra rosso e arancio) gli abbandoni da pronto soccorso. Molto verde anche in Lombardia, dove spiccano in positivo i tempi di attesa per la chirurgia oncologica e il percorso oncologico, mentre fra i 'nei' ci sono le cure domiciliari e l'appropriatezza prescrittiva diagnostica. Infine il Veneto: anche qui sono molti gli elementi in verde sul bersaglio, a fronte del 'nodo' dell'appropriatezza prescrittiva diagnostica.

Link per approfondire:

[Toscana] Bersagli MeS, il servizio sanitario toscano a confronto con le altre Regioni
Ogni anno il Laboratorio MeS pubblica un report (www.meslab.sssup.it/it/index.php?page=report) con la performance annuale delle Aziende Sanitarie Toscane che viene diffuso ai Consiglieri Regionali, alla Giunta Regionale, al management aziendale, ai sindaci e ai cittadini interessati. 
Link al sistema della valutazione delle performance della rete ospedaliera provata toscana
cfr . anche: [Toscana] Ricoveri ospedalieri, buoni i risultati dell'indagine di gradimento tra gli utenti



( red / 26.07.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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