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Regioni.it

n. 2999 - lunedì 5 settembre 2016

Sommario
- Istat su andamento della nostra economia
- Conferenza delle Regioni il 7 settembre
- Terremoto: nel percorso ricostruzione centrale il ruolo dell'Europa
- Terremoto: Vasco Errani commissario straordinario per la ricostruzione
- Terremoto: Errani Commissario, plauso dalle Regioni
- Terremoto: primo confronto nella Conferenza Regioni del 1° settembre
- Sisma del 24 agosto: la solidarietà delle Regioni

+T -T
Terremoto: Vasco Errani commissario straordinario per la ricostruzione

La decisione assunta dal Consiglio dei ministri del 1° settembre

(Regioni.it 2999 - 05/09/2016) Il Consiglio dei ministri del 1° settembre ha approvato la proposta del Presidente Renzi di nominare Vasco Errani Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto del 24 agosto scorso. Lo ha comunica Palazzo Chigi.
“Il Commissario, riferendo direttamente al Presidente del Consiglio, opererà il coordinamento con le Amministrazioni statali, in raccordo con i Presidenti delle Regioni interessate dal sisma e con i Sindaci, nonché in stretto contatto con l'Autorità nazionale anticorruzione, per definire piani, programmi e risorse necessarie a ricostruire edifici pubblici e privati ed infrastrutture. Vasco Errani ha alle spalle un'esperienza maturata quale Commissario delegato per l'attuazione degli interventi sui territori emiliani colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012: un compito non facile che ha assolto con sensibilità, esperienza e grande correttezza”.
“Il capo della Protezione civile resta alla guida di tutte le operazioni nella fase emergenziale, mentre il commissario nominato dal governo, Vasco Errani, avrà compiti nella fase di ricostruzione. E' gia' in corso una collaborazione, ha affermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Claudio De Vincenti, intervenendo in audizione davanti alle commissioni Ambiente della Camera e Territorio, Ambiente e Beni ambientali del Senato.
“La prima cosa per me è andare nel cratere, vedere e capire. Non sarò un commissario calato dall'alto”, ha detto Vasco Errani, neo commissario alla ricostruzione post terremoto, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Parlerò poco, perché – ha aggiunto - devono parlare i fatti”.
“Il governo ha già dato le linee guida, preservare l'identità di quei territori e ridare qualità a quel sistema. Questa è la mia missione, la unica ed esclusiva mia missione è tenere presente che tutte le decisioni che prenderemo dovranno essere prese in piena sintonia col sistema istituzionale”.
“Il primo impegno - per il neo commissario alla ricostruzione Vasco Errani sarà quello della trasparenza, regole e controlli, costruendo un sistema chiaro, leggibile e meno burocratico possibile”.
“Non c'e' un modello" da seguire, “è stolto pensare al modello Emilia o ad altri modelli", "il mio lavoro sarà basato sul modello territoriale”. “Collaboreremo con tutte le parti dello Stato che si occupano di questo tema, per assicurare un impianto che sia in grado di lavorare. Non avremo problemi per passare dalla fase intermedia a quella della ricostruzione”, ha aggiunto, spiegando che non assumerà “mai una decisione da solo, la nostra sarà una squadra. Cercherò di essere più presente possibile sul territorio. La nostra struttura sarà leggera e collaborerà con Regioni ed autonomie in base alle necessità. Ci sarà grande accuratezza nella spesa e trasparenza nelle decisioni”, ha concluso Errani.
“Oggi (1° settembre, ndr) visiterò le zone del Lazio e delle Marche” colpite dal sisma. “Domani (2 settembre) Umbria e Abruzzo”.
Sollecitato dai giornalisti rispetto alle ipotesoi di una sua nomina detta da logiche interne al Pd, errano è stato piuttosto netto: “Voglio dire una cosa con il cuore: molti mi conoscono, non avrei mai accettato un incarico in chiave dialettica tra maggioranza e minoranza Pd, non c'entra niente, non sono un uomo del Pd ma un uomo delle istituzioni. Starò lontanissimo dalle polemiche partitiche”. "Va bene la dialettica politica, ci sto fuori e sono anche prontissimo a collaborare con tutti i partiti”.
Sempre nel corso della conferenza stampa una domanda ha riguardato la gestione della ricostruzione in Emilia-Romagna: "Il terremoto in Emilia è stato
gestito ed i primi protagonisti sono stati i cittadini è giusto avere rispetto. Lasciamo stare l'Emilia, giudicate me: per i map sono rimasti 180 nuclei nel giro di qualche settimana si risolverà. Andate lì, vedete e sentite, lì i protagonisti sono i cittadini, ed è giusto avere rispetto per quello che hanno fatto. Non è finito, certo abbiamo ancora problemi nei centri storici, d'altra parte ricostruire i centri storici richiede un impegno di medio periodo. Nemmeno Mago Zurlì può ricostruire in pochissimi anni la devastazione nei centri storici”. E comunque “Non ho la bacchetta magica e non prometto miracoli”.
Poi ha ribadito "Non c'è di un modello precostituito, andrò e vedrò, parlerò poco, bisognerà ricostruire là dove sono venute giù le case e ridare qualità al sistema. L'unica mia missione è tenere presente che le decisioni che prenderemo saranno in piena sintonia con le istituzioni”, aggiungendo che con il capo della Protezione Civile Curcio "c'è consuetudine" così come con il presidente dell'Anac Raffaele Cantone.
“Non avremo problemi - assicura - il vantaggio è che non assumerò mai una decisione da solo, sarà più impegnativo ma credo sia la scelta migliore”.
Anche fra le rovine di Amatrice, nel pomeriggio del 1° settembre. Errani è tornato a sottolineare che “non c'è un modello predefinito” per la ricostruzione, "il modello è il territorio". Errani ha incontrato poi il sindaco Sergio Pirozzi nel
centro operativo dei soccorsi e poi è ripartito per visitare gli altri paesi terremotati, prima Accumoli, poi Arquata del Tronto e infine sarà a Rieti." In questi giorni parlerò molto poco – ha detto ancora Errani - devo primo capire cosa succede, conoscere le realtà e solo dopo parleremo”.
Il commissario per l'emergenza terremoto Vasco Errani, parlando in pubblico al centro operativo della Regione Marche ad Arquata del Tronto (Ascoli), davanti a sindaci e amministratori delle aree colpite dal sisma ha ribadito che “bisogna ricostruire nel pieno rispetto della identità di questi territori colpiti dal terremoto”, ma “adesso comunque la priorità è far uscire gli sfollati dalle tende”.
“Prepariamo un progetto che confronteremo con i sindaci e poi lo renderemo noto" ha detto Errani, dopo che gli era stato ricordato della necessità di preparare moduli abitativi o soluzioni alternative agli accampamenti in tenda, considerato anche l'arrivo della stagione fredda.
Uscendo, nella serata del 1° settembre, da una riunione in prefettura a Rieti, alla quale ha partecipato anche il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Errani – dopo la visita nelle zone terremotate di Lazio e Marche - ha rilevato che “si è fatto un ottimo lavoro. I danni sono importanti, stiamo impostando questa fase con il Dipartimento della Protezione civile in piena collaborazione con i sindaci e avvieremo anche il processo per la ricostruzione”.


( sm / 05.09.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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