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Regioni.it

n. 3004 - lunedì 12 settembre 2016

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 15 settembre
- Firmato il patto per la Puglia
- Via libera al patto per la Sicilia
- Istat: cresce l'occupazione nel secondo trimestre 2016
- Immigrazione: vertice Lombardia, Veneto e Liguria
- Sanità: livelli essenziali di assistenza, il testo del decreto

+T -T
Istat: cresce l'occupazione nel secondo trimestre 2016

Serracchiani: +223mila giovani occupati totali quest'anno

(Regioni.it 3004 - 12/09/2016) “+189mila posti di lavoro nel II trimestre e -252mila neet. +223mila giovani occupati totali quest'anno. #iljobsactfunziona”, scrive Debora Serracchiani, presidente della regione Friuli Venezia Giulia commentando gli ultimi dati Istat trimestrali sull’occupazione nel nostro Paese, che risulta essere in crescita nel secondo trimestre 2016.
L’Istat segnala in fatti un +0,8% pari a 189 mila unità rispetto al precedente. Su base annua significa +439 mila occupati, con una 'significativa crescita' per la fascia 15-34 anni (+223 mila su base annua). L'aumento è maggiore nel Mezzogiorno (+1,4%) in confronto al Centro (+0,8%) e al Nord (+0,6%).
L'Istat spiega che prosegue per il quarto trimestre consecutivo il calo dei disoccupati, la cui stima scende a 2 milioni 993 mila unità (-109 mila in un anno), a sintesi della riduzione per gli uomini (-132 mila) e della lieve crescita per le donne (+23 mila). Anche il tasso di disoccupazione maschile diminuisce su base annua (dal 12,1% del secondo trimestre 2015 all’attuale 11,5%) mentre quello femminile è stabile; la contrazione è più accentuata nel Mezzogiorno e tra i giovani.
Infatti secondo l’Istat rientrano nel mercato del lavoro i giovani, diminuiscono i Neet (Not in Education, Employment or Training), calati in un anno di 252 mila unità, al 22,3% gli scoraggiati.
Le ore lavorate crescono dello 0,5% sul trimestre precedente e del 2,1% su base annua. L'aumento congiunturale ha riguardato sia l'industria (+0,4%), sia i servizi (+0,6%).
Quindi l'occupazione cresce rispetto al trimestre precedente e interessa le seguenti tipologie: i dipendenti a tempo indeterminato (+0,3%), quelli a termine (+3,2%) e gli indipendenti (+1,2%).
Il tasso di occupazione sale di 0,5 punti, soprattutto per i 15-34enni (+0,8 punti) e per i 50-64enni (+0,6 punti).
La crescita è più accentuata per i dipendenti, sia a tempo indeterminato (+308 mila) sia a termine (+72 mila), ma torna ad interessare anche il lavoro indipendente, esclusivamente tra gli autonomi senza dipendenti. L'incremento è consistente sia per il tempo pieno sia per il lavoro a tempo parziale, soprattutto quello di tipo volontario. La crescita è sensibile anche per la componente femminile (+180 mila) concentrata soprattutto nel Nord del Paese.
Tra gli occupati aumentano le transizioni verso il lavoro a tempo indeterminato, in particolare per i dipendenti a termine e per i collaboratori. Inoltre, cresce il flusso dalla disoccupazione verso l'occupazione, soprattutto verso i dipendenti. L'incremento dei passaggi dalla disoccupazione all'occupazione riguarda maggiormente gli uomini, i giovani 25-34enni, i residenti nel Nord e i diplomati.
Comunquw il tasso di disoccupazione, dopo la stabilità nei due trimestri precedenti, diminuisce in misura lieve (-0,1 punti) attestandosi all’11,5%; il tasso di inattività 15-64 anni continua a diminuire in misura più consistente (-0,5 punti rispetto a -0,2 e -0,1 punti nel primo 2016 e nel quarto 2015).

PROSPETTO 2. TASSO DI OCCUPAZIONE 15-64 ANNI PER SESSO, RIPARTIZIONE GEOGRAFICA E CLASSE DI

ETÀ. II trimestre 2016

CARATTERISTICHE

Tasso di occupazione (%)

Variazioni in punti percentuali su II trim. 2015

Maschi e femmine

Maschi

Femmine

Maschi e femmine

Maschi

Femmine

 

Tasso di occupazione (%)

Variazioni in punti percentuali su II trim. 2015

 

Totale

57,7

66,9

48,5

1,4

1,6

1,1

Ripartizione

 

 

 

 

 

 

Nord

66,3

73,8

58,8

1,5

1,3

1,7

Centro

62,3

70,6

54,3

1,0

1,5

0,5

Mezzogiorno

44,0

56,1

32,1

1,4

2,1

0,7

Classe di età

 

 

 

 

 

 

15-34 anni

40,6

46,3

34,7

2,1

2,5

1,6

15-24 anni

17,2

19,5

14,7

2,1

1,8

2,4

25-34 anni

61,0

70,2

51,7

2,1

3,3

0,9

35-49 anni

72,8

83,7

62,1

0,6

0,8

0,4

50-64 anni

58,3

70,0

47,2

1,7

1,7

1,6

Cittadinanza

 

 

 

 

 

 

Italiana

57,5

66,5

48,4

1,5

1,6

1,4

Straniera

59,5

71,1

49,3

0,3

2,0

-1,2

Titolo di studio

 

 

 

 

 

 

Fino licenza media

43,1

55,3

29,7

0,9

1,0

0,5

Diploma

64,6

73,9

55,4

1,2

1,9

0,5

Laurea e oltre

78,6

83,6

74,8

1,8

1,8

1,9

Fonte: Rilevazione sulle forze di lavoro

 

Istat: Il mercato del lavoro

Nota mensile n. 8/2016

Conti economici trimestrali

Retribuzioni contrattuali



( gs / 12.09.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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