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Regioni.it

n. 3005 - martedì 13 settembre 2016

Sommario
- Istat: stabile export Regioni nel secondo trimestre
- Tutti i patti per il Sud
- Liguria, Lombardia, Veneto: proposte su immigrazione
- Meteo: Bologna candidata italiana per sede Centro europeo
- Conferenza Stato-Regioni giovedì 15 settembre
- Il 15 Conferenza Unificata

+T -T
Istat: stabile export Regioni nel secondo trimestre

Dati anche sull'economia nazionale sommersa: sommata alle attività illegali vale 206,4 miliardi

(Regioni.it 3005 - 13/09/2016) L'export nazionale è stabile rispetto all'anno precedente. Lo rileva l’Istat, riportando i dati trimestrali del’export delle nostre regioni. Si rileva in particolare un buon risultato dell'aumento registrato dalle regioni meridionali (+11,1%) e dell'area nord-orientale (+1,9%). Mentre sono in calo le regioni delle aree insulari (-23,1%), nord-occidentali (-1,6%) e centrali (-0,4%).
L'Istat precisa che nel secondo trimestre 2016 le esportazioni di beni sono in crescita in tutte le aree del paese con aumenti del 4,3% per l'Italia nord-orientale, del 3,4% per l'Italia nord-occidentale, del 2,8% per l'Italia meridionale e insulare e dell'1,3% per il Centro.
Le regioni che si segnalano per la loro crescita nelle esportazioni sono: Basilicata (+82,7%), Friuli-Venezia Giulia (+10,4%), Abruzzo (+13,6%), Emilia-Romagna (+1,6%) e Lombardia (+0,7%). Si segnalano invece in negativo: Piemonte (-7,4%), Sardegna (-30,5%), Sicilia (-18,6%) e Lazio (-4,2%).
Nel secondo trimestre 2016 tutte le ripartizioni territoriali mostrano un aumento congiunturale delle esportazioni di beni: +4,3% per l'Italia nord-orientale, +3,4% per l'Italia nord-occidentale, +2,8% per l'Italia meridionale e insulare e +1,3% per l'Italia centrale.
Nei primi sei mesi dell'anno hanno trainato l’export le regioni delle aree meridionali (+11,1%) e nord-orientali (+1,9%), mentre calano quelle delle aree insulari (-23,1%), nord-occidentali (-1,6%) e centrali (-0,4%).
Nei primi due trimestri del 2016, l'aumento delle vendite di autoveicoli dalla Basilicata, di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi, da Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Liguria contribuisce positivamente all'export nazionale per un punto percentuale.
Nei primi sei mesi del 2016 la crescita delle esportazioni della Basilicata e del Friuli-Venezia Giulia verso gli Stati Uniti, della Toscana verso la Svizzera e della Lombardia verso la Spagna fornisce un impulso positivo all'export, mentre, le vendite del Piemonte verso gli Stati Uniti, della Lombardia e della Sicilia verso i paesi OPEC e del Piemonte verso la Svizzera sono in forte calo.
L'Istat certifica inoltre che l'economia sommersa sommata alle attività illegali vale 206,4 miliardi. Il peso dell'economia evasa risulta pari al 12,9% del Pil, una percentuale in crescita (12,7% nel 2012 e 12,4% nel 2011). Il direttore centrale della contabilità nazionale Istat, Gian Paolo Oneto, spiega che “c'è stata una tendenza all'aumento nel triennio considerato e ricordiamoci che il 2012 e il 2013 sono stati anni di forte crisi, che può avere pesato”.
Infine sempre secondo i dati Istat cresce la produzione industriale a luglio dello 0,4% rispetto al mese precedente. E’ il primo aumento dopo due mesi di cali. I comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+18,3%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+3,1%) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+2,5%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell'attività estrattiva (-18,5%), della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-8,6%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-3,9%).

Istat:
- Esportazioni regioni italiane
- Produzione industriale




( gs / 13.09.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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