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Regioni.it

n. 3005 - martedì 13 settembre 2016

Sommario
- Istat: stabile export Regioni nel secondo trimestre
- Tutti i patti per il Sud
- Liguria, Lombardia, Veneto: proposte su immigrazione
- Meteo: Bologna candidata italiana per sede Centro europeo
- Conferenza Stato-Regioni giovedì 15 settembre
- Il 15 Conferenza Unificata

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Liguria, Lombardia, Veneto: proposte su immigrazione

Viale, Bordonali sui punti della "Carta di Genova". Toti: le nostre richieste non possono rimanere inascoltate

(Regioni.it 3005 - 13/09/2016) Dopo la presentazione del 12 settembre dei presidenti Toti (Liguria), Maroni (Lombardia) e Zaia (Veneto) delle proposte di azioni per arginare il fenomeno dell’immigrazione (cfr. Regioni.it n.3004), è intervenuta la vicepresidente e assessore alla Sicurezza della regione Liguria, Sonia Viale, che spiega come l'obiettivo sia di giungere a un documento condiviso da presentare a tutti i governatori che, infine, ne discuteranno con il ministro Alfano". Viale sottolinea “la delusione di qualcuno che si immaginava chissà quali dichiarazioni e quali proclami, invece abbiamo seriamente indicato una serie di misure efficaci per combattere il fenomeno dell'immigrazione clandestina, il traffico di esseri umani, per far sì che questa emergenza venga affrontata con serietà e metodo”.
“Attraverso questo documento – afferma Simona Bordonali, assessore della regione Lombardia alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione - dimostriamo come l'esperienza da ministro dell'Interno del presidente Maroni possa essere resa attuale per affrontare in modo concreto un'emergenza che in questo momento sta mettendo in ginocchio tutto il Paese e la nostra Regione in particolare”. “Mercoledì mattina - sottolinea Bordonali - porterò questo documento in Commissione immigrazione a Roma. Il Testo servirà anche ad emendare un'ulteriore bozza già condivisa a luglio con le altre Regioni italiane, con la quale chiediamo al ministro Alfano una serie di impegni ben precisi”.
Il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine della presentazione del 'Patto per Milano', ha dichiarato: "Ho consegnato al presidente del Consiglio il testo dell'accordo che abbiamo sottoscritto ieri a Genova, con la lettera di trasmissione: ho colto questa occasione per consegnarlo personalmente, cosi' potra' leggerlo tornando a Roma questo pomeriggio".
Mentre il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, in merito ai nuovi arrivi, circa 200 negli ultimi due giorni, nel centro di accoglienza temporaneo allestito al Parco Roja di Ventimiglia, dove sono stati richiesti rinforzi della Croce Rossa, sottolinea come “a neanche 24 ore dalla firma della Carta di Genova con proposte di buon senso al governo per la gestione dei migranti, già ci troviamo ad affrontare un'altra emergenza. Ventimiglia è la dimostrazione che siamo molto lontani dalla risoluzione del problema e, anzi, con il passare dei giorni la situazione è tornata ad aggravarsi. Le nostre richieste non possono rimanere inascoltate”.
Di seguito i punti della "Carta di Genova" sull’immigrazione firmata dai presidenti Toti (Liguria), Maroni (Lombardia) e Zaia (Veneto):
Premesso che i governi regionali qui convenuti non riconoscono le quote e le modalità di assegnazione a essi attribuite Propongono le seguenti azioni:
 1) Dichiarazione stato di emergenza. Con tale dichiarazione viene correttamente inquadrato il fenomeno immigrazione che non deve essere gestito come evento ordinario ma come evento emergenziale destinato ad azzerarsi.
 2) Bloccare i flussi degli immigrati alla partenza, anche mediante la creazione di centri di prima accoglienza nei paesi del Nord Africa per provvedere in quei luoghi all'esame delle richieste di asilo. Deve essere chiaro che sulle nostre coste è fatto divieto di sbarcare.
 3) Promuovere accordi bilaterali con i paesi di origine per i rimpatri.
 4) Richiesta all'Unione Europea di predisposizione di Piani di miglioramento delle condizioni
di vita nei luoghi di origine dei cosiddetti immigrati economici che ad oggi non hanno titolo
ad entrare nell'UE.
 5) Conferma del reato di immigrazione clandestina, reato presente in numerosi paesi europei, di natura contravvenzionale e potenziamento del contrasto al traffico di esseri umani.
 6) Possibilità di istituire nuovi Centri di identificazione ed espulsione solo tramite accordi bilaterali con le Regioni che diano il loro assenso.
 7) Soluzioni ad hoc per le regioni di confine onde evitare tensioni sociali: prevedere una diminuzione delle quote dei richiedenti asilo assegnate in fase di ripartizione, tenendo conto che il numero effettivo di migranti presenti in tali regioni eccede la quota prevista, a causa del numero di irregolari non censiti.
 8) Ripristinare il sistema relativo all'immigrazione regolare disciplinato dal sistema dei flussi e dal permesso di soggiorno ottenuto in presenza di un contratto di lavoro, anche valutando la selezione dei flussi solo a favore di chi condivide pienamente la Carta dei valori di cittadinanza e di integrazione del 2007 del Ministero dell'Interno.
 9) sanità internazionale: rivedere le regole e le dotazioni finanziarie.



( gs / 13.09.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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