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Regioni.it

n. 3008 - venerdì 16 settembre 2016

Sommario
- Bonaccini: Ciampi, portavoce di un'Italia più moderna
- Il cordoglio delle Regioni per la morte di Ciampi
- Sanità: D'Alfonso, Abruzzo prima regione uscita da commissariamento
- Zingaretti presenta “Prima di tutto la scuola”
- V Conferenza nazionale disabilità: la presenza delle Regioni
- Un piano pluriennale per rilanciare il turismo in Italia
- Franceschini: sì a piano di sviluppo del turismo 2017-2022

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Il cordoglio delle Regioni per la morte di Ciampi

(Regioni.it 3008 - 16/09/2016) Il Presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, è stato ricordato in numerosi messaggi dai Presidenti delle Regioni. Al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini (cfr. notizia precedente), hanno fatto seguito le dichiarazioni di gran parte dei rappresentanti delle istituzioni regionali.
Il Presidente della Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, ha espresso a titolo personale e a nome dell'amministrazione regionale "profondo cordoglio e dispiacere per la scomparsa del presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi". 
"Ci lascia una grande figura della tradizione europeista, di straordinario impegno sociale e politico". Cosi' il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru ha ricordato il presidente emerito della Repubblica scomparso oggi. "Carlo Azeglio Ciampi, che e' stato molto legato alla nostra isola, ha saputo guidare con grande competenza e senso istituzionale momenti di profondo cambiamento per il Paese. Alla famiglia va un pensiero affettuoso da parte di tutti i Sardi".
Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha ricordato il “galantuomo, Presidente di un'Italia orgogliosa che non si arrese”.
"E' sincero e profondo il dolore del Molise per la morte del Presidente Emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Volto umano, presenza certa e affettuosa in uno dei momenti piu' difficili della nostra storia regionale, il terremoto del 2002: il nostro legame e la nostra riconoscenza  - ha detto il presidente della Regione Molise,Paolo di Laura Frattura - si rinnovano nel ricordo di una partecipazione sincera, reale, che fece sentire meno soli, protetti, i cittadini colpiti dal sisma, in particolare i genitori dei bambini e la famiglia della maestra Carmela morti sotto il crollo della scuola Jovine. Ancora oggi ci toccano le parole che l'allora Capo dello Stato pronuncio' a San Giuliano di Puglia, severo monito che scosse le coscienze di tutti noi. Il Presidente Ciampi e' stato e resta un esempio altissimo non solo di professionalita' e capacita' indiscusse in ogni ruolo rivestito, ma anche di quell'umanita' che solo i grandi sanno avere e mostrare".
Michele Emiliano, presidente della regione Puglia, nell’esprimere cordoglio ha reso omaggio al "testimone dei valori della nostra Costituzione, protagonista della vita pubblica e servitore delle istituzioni".
Luca Ceriscioli, presidente della regione Marche ha ricordato un “Uomo delle istituzioni dotato di umanità e autorevolezza straordinari. Ci onora il fatto che proprio nelle Marche, a Macerata, abbia iniziato la sua carriera di economista nella Banca d’Italia, vigilia di un lungo e prestigioso percorso che da banchiere, lo ha visto divenire capo di governo, superministro dell'economia, fino a presidente della Repubblica. La sua saggezza, l’impegno di pedagogia civile legata ai valori della Carta costituzionale, l’europeismo convinto lo rendono - ha concluso Ceriscioli - una figura di riferimento per tutti noi e un modello per le nuove generazioni”.
Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha voluto ricordare il presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi nel giorno della sua morte come un toscano a cui dobbiamo molto."L'Italia si fonda su tre R: Risorgimento, Resistenza, Repubblica" amava ripetere Carlo Azeglio Ciampi, un grande uomo e un grande statista. Con mitezza, competenza e autorevolezza - ha scritto Rossi-  ha dedicato la sua vita e la sua opera a servizio dell'Italia e dell'unita' europea, contribuendo nei momenti piu' difficili, da Presidente del Consiglio e Capo dello Stato, a tenere saldi gli argini della democrazia. A lui, livornese, partigiano azionista, economista e grande studioso di lettere, dobbiamo moltissimo".
Su Twitter il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, annota: "Alto senso delle istituzioni, passione politica, sobrieta' e competenza. Addio a Ciampi, un grande italiano".
Il presidente della provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, ha ricordato come Ciampi sia stato il "presidente che ha saputo infondere all'Italia orgoglio e fiducia nelle istituzioni. Ma possiamo ben dire che Ciampi è stato anche un amico del Trentino: appena qualche giorno fa ci aveva fatto pervenire fra l'altro un suo messaggio di saluto, in occasione della venuta a Trento di Mario Draghi. Anche Ciampi, infatti, come il presidente della Bce, era stato insignito, nel 2006, del Premio De Gasperi, dedicato ai costruttori d'Europa, che venne a ritirare personalmente assieme alla moglie Franca. Ci ricordiamo tutti l'affetto che ancora una volta i trentini gli tributarono. Ciampi è stato davvero una figura di riferimento importante in questi anni delicati e difficili, una guida sicura della quale sentiremo molto la mancanza. Un 'tecnico', nel senso più alto del termine, che si è messo al servizio delle istituzioni con una grande sensibilità politica: questo il suo tratto caratteristico, che tutti gli italiani hanno apprezzato e amato”.
"La scomparsa del presidente Ciampi rappresenta una perdita gravissima per tutto il Paese. Scompare un
uomo dalle grandi doti umane e morali, uno strenuo difensore delle istituzioni, un antifascista sincero, un europeista convinto". Questo il cordoglio del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, per la scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi. "L'Italia perde un grande servitore dello Stato che ha saputo trasmettere a tutti l'orgoglio e la fierezza di essere italiani. La sua lezione di grande coerenza morale e politica - ha concluso Oliverio - rimarra' per sempre impressa in ognuno di noi che abbiamo il difficile compito di trasmetterla, attraverso i nostri comportamenti e le nostre scelte, alle future generazioni".
Per la presidente della regione Umbria, Catiuscia Marini, “con la scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi perdiamo un grande servitore delle istituzioni, che ha messo a disposizione del nostro Paese in tutto il corso della vita le sue straordinarie competenze e qualità morali, con autorevolezza, passione civile e misura”.  E' “una morte che mi addolora e che addolora la comunità umbra – aggiunge Marini – Lo ricordiamo infatti con stima e rispetto, ma anche con affetto, in particolare per l’attenzione e l’impegno che ha dimostrato dopo il sisma del 1997, quando era ministro del Tesoro e del Bilancio. Una vicinanza alla nostra terra che ha continuato a manifestare quando è stato eletto Presidente della Repubblica. È stato il Presidente ‘di tutti’ e un modello da prendere ad esempio per tutti noi che amministriamo le istituzioni pubbliche”.
In una nota il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha scritto che "Con Carlo Azeglio Ciampi scompare uno dei più stimati uomini di Stato che il nostro Paese abbia mai avuto. Vero garante delle istituzioni nelle parole, negli atti, nelle scelte quotidiane, è stato capace di ridare orgoglio al nostro Paese in uno dei passaggi più delicati della nostra democrazia. Fra i miei tanti ricordi, quello della cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Torino 2006, quando fu accolto con un vero e proprio boato da tutti i presenti - aggiunge Chiamparino - un momento di grande commozione e di grande unità per il quale gli siamo ancora tutti profondamente grati".
La Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha affermato che “Carlo Azeglio Ciampi ha avuto per la nostra Regione un sentimento sincero e una visione concreta e strategica”. “Egli, che volle rilanciare il tricolore quale simbolo di unità e non di contrapposizione - ha proseguito Serracchiani - in occasione della sua visita per il 50.mo anniversario del ritorno di Trieste all'Italia seppe interpretare la realtà di una terra che doveva proiettarsi verso il futuro senza dimenticare gli errori compiuti nel passato. Impegnandosi affinché mai sia spenta la luce della verità su violenze e persecuzioni patite, Ciampi ha svolto con assiduità un'azione di recupero e di europeizzazione dell'Adriatico, gettando un seme destinato a fecondare le coscienze, nonostante le resistenze degli antichi nazionalismi. La lucida interpretazione che diede Ciampi del 'modello Friuli' come capacità di risorgere facendo sistema, cementando passione e intelligenza - ha aggiunto - ci incita ancora oggi nei giorni in cui ricordiamo il quarantennale del terremoto. Ricordiamo con commozione e riconoscenza il Presidente che decorò con le Medaglie d'Oro al Merito Civile la Regione Friuli Venezia Giulia ed i Comuni colpiti dal sisma del 1976". “Il rispetto per una regione modello di convivenza e di collaborazione fra i popoli, orgogliosa del suo plurilinguismo, è uno fra i tanti insegnamenti che Ciampi ci ha lasciato in eredità e noi - ha concluso Serracchiani - vogliamo custodirlo gelosamente”.
A nome di tutta la Provincia di  Bolzano, il presidente Arno Kompatscher ha espresso il proprio sentimento di vicinanza ai familiari dell'ex Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, sottolineando che "l'Alto Adige perde un grande amico non solo dal punto di vista politico, ma anche personale e umano.""Il nome di Carlo Azeglio Ciampi - ricorda Kompatscher - è legato alla storia dell'Alto Adige da un passaggio importante: la riforma dello Statuto di Autonomia varata nel 2001, infatti, porta la sua firma di Presidente della Repubblica"". Nella nota, il presidente altoatesino ricorda inoltre la visita ufficiale che Ciampi fece da Capo dello Stato in Alto Adige nel luglio del 2001."All'epoca - sottolinea il Presidente della Privincia autonoma - l'Euregio era appena in una fase embrionale, ma Ciampi incontrò tutti e tre i presidenti di Tirolo, Alto Adige e Trentino, dando una prima bozza di riconoscimento a questa realtà. In un periodo in cui ciò non era per nulla scontato, l'allora Presidente della Repubblica sostenne il percorso di una terra in grado di guardare oltre i propri confini". Al di là delle vicende politiche, Carlo Azeglio Ciampi era legato all'Alto Adige da uno stretto legame di amicizia, "in maniera particolare con l'Altopiano dello Sciliar - prosegue Kompatscher - che aveva eletto a suo domicilio estivo apprezzando il paesaggio e la cordialità della gente. E proprio la sua capacità di instaurare rapporti umani con le persone che lo circondavano, a partire dai semplici cittadini, lo devono rendere un esempio da seguire".
Anche il  presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, ha voluto ricorda la sensibilità del presidente della Repubblica emerito, "per la particolarità della nostra terra",ad esempio quando nel 2005 fu nostro ospite, ebbe a dire "L'autonomia e il bilinguismo sono elementi di forza, che devono spingervi all'apertura, a pensare in grande, in una realtà piccola, ma centrale, dell'Europa del futuro'. Parole che, in questo momento, ricordiamo con grande orgoglio ma anche con profonda tristezza". Così il "L'Italia - prosegue Rollandin - perde oggi uno dei suoi più autorevoli protagonisti". "Siamo oggi vicini alla sua famiglia - aggiunge il presidente della Regione Valle d'Aosta - così come lui è stato vicino alla comunità valdostana e alla Valle d'Aosta nei tragici giorni dopo l'alluvione del 2000, testimoniando con la sua presenza la partecipazione al dramma valdostano".
In una nota il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha ricordato un "Uomo delle istituzioni di statura straordinaria ed europeista che fondava i suoi convincimenti sui valori di integrazione e comunita'. Ha ricordato a tutti gli italiani il profondo significato e l'importanza dei simboli repubblicani, sapendo interpretare con sobrieta' ed umanita' un grande sentimento di unita' nazionale. Ebbe belle parole per la Basilicata e per la capacita' dei lucani di utilizzare bene e in fretta i programmi infrastrutturali comunitari. Ed espresse elogi per la bellezza della citta' di Matera, che gli apri' le sue porte nel corso della sua visita nel 2001. Per la citta' dei Sassi predisse, con grande slancio e lucidità, un futuro di sempre maggiore crescita e sviluppo. Torna poi attuale e stringente il suo riferimento, in quel discorso, a quella che egli stesso chiamava 'alleanza delle autononie', richiamando allora, come ha fatto in seguito, tutti noi ad un monito di unita' e condivisione per riuscire a cogliere opportunita' piu' grandi del singolo tornaconto. Ci mancheranno i suoi modi miti ma decisi e la sua capacita' di leggere a fondo le cose del mondo".
Spunti dalla storia nel ricordo del Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso. "Piango la scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi, fulgido e indimenticato esempio di statista. Grande sostenitore dell'Unione Europea, egli ha saputo ricoprire tutte le cariche che gli sono state affidate - presidente della Repubblica, presidente del Consiglio, ministro e governatore della Banca d'Italia - con rigore e umanita' al tempo stesso,  ha affermato e' il presidente D'Alfonso. "Mi piace ricordare la nascita del suo intenso rapporto con l'Abruzzo: dopo l'armistizio dell'8 settembre - rammenta il governatore - non volle aderire alla Repubblica di Salo' e trovo' rifugio a Scanno (L'Aquila). Nel marzo del 1944 parti' da Sulmona (L'Aquila) insieme ad altri antifascisti per passare nell'Italia liberata dagli Alleati; arrivo' a Casoli (Chieti), dove fu accolto dai componenti della Brigata Maiella, tracciando in questo modo quello che oggi è noto a tutti come 'il sentiero della liberta''. Di quella sua traversata resta un diario conservato nel liceo scientifico di Sulmona, che intendo visitare al piu' presto per onorarne la memoria. Il cordoglio mio e di tutti gli abruzzesi - conclue D'Alfonso - si leva alto nel ricordare un uomo esemplare, di cui sentiamo già la mancanza".
[TOSCANA] CIAMPI, ROSSI: "UN TOSCANO A CUI DOBBIAMO MOLTISSIMO"
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CIAMPI: DE LUCA "ADDIO A UN GRANDE ITALIANO"
CIAMPI: PRESIDENTE UMBRIA, GRANDE SERVITORE ISTITUZIONI
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[MOLISE] MORTO IL PRESIDENTE EMERITO CIAMPI, FRATTURA: IL MOLISE NON DIMENTICA SUO AFFETTO E SUA PRESENZA DURANTE IL TERREMOTO DEL 2002
[FRIULI VENEZIA GIULIA] CIAMPI: SERRACCHIANI, PER FVG AVEVA VISIONE CONCRETA E STRATEGICA
CIAMPI: D'ALFONSO RICORDA IL SUO LEGAME CON L'ABRUZZO
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CIAMPI, KOMPATSCHER: CI LASCIA UN AMICO DELL'ALTO ADIGE
CIAMPI:BONACCINI (REGIONI), PORTAVOCE DI UN'ITALIA PIÙ MODERNA
Ciampi: Serracchiani-Guerini, il Pd saluta un grande italiano
= Ciampi: Renzi, uomo istituzioni ha servito Italia con passione
[Puglia] Il cordoglio del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano per la scomparsa del Senatore Carlo Azeglio Ciampi, Presidente Emerito della Repubblica
[Trento] Addio a Ciampi, guida degli italiani e "amico" del Trentino
[Lazio] CIAMPI: ZINGARETTI, ‘RICORDIAMO PRESIDENTE GALANTUOMO’  




( sm / 16.09.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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