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Regioni.it

n. 3008 - venerdì 16 settembre 2016

Sommario
- Bonaccini: Ciampi, portavoce di un'Italia più moderna
- Il cordoglio delle Regioni per la morte di Ciampi
- Sanità: D'Alfonso, Abruzzo prima regione uscita da commissariamento
- Zingaretti presenta “Prima di tutto la scuola”
- V Conferenza nazionale disabilità: la presenza delle Regioni
- Un piano pluriennale per rilanciare il turismo in Italia
- Franceschini: sì a piano di sviluppo del turismo 2017-2022

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V Conferenza nazionale disabilità: la presenza delle Regioni

Rossi, in Toscana per il testo unico siamo partiti dalla Costituzione

(Regioni.it 3008 - 16/09/2016) “Il sostegno alle persone diversamente abili è uno dei temi centrali, uno dei cardini su cui poggia ogni moderno sistema di welfare. E non è certo un caso che oggi gli Assessori alle politiche sociali di tute le Regioni abbiano voluto convocare proprio qui a Firenze in occasione della  “V Conferenza Nazionale sulle politiche della disabilità” una riunione monotematica dedicata proprio ai prossimi sviluppi e alle applicazioni più concrete su questo tema”, lo ha dichiarato Rita Visini, assessore della Regione Lazio e coordinatrice della Commissione politiche sociali per la Conferenza delle Regioni.
“Oggi a Firenze abbiamo cominciato l’esame della proposta per il “II programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle Persone con disabilità” così come ci è pervenuta al temine dei lavori dell’Osservatorio nazionale.
Il parere al documento, che andrà all’ordine del giorno della Conferenza Unificata, sarà predisposto nella prossima riunione della Commissione e poi portato all’attenzione della Conferenza delle Regioni anche in attesa di conoscere nel dettaglio e poter eventualmente recepire le ulteriori proposte che usciranno da questa conferenza nazionale.
Tra i punti più qualificanti del Programma che le Regioni dovranno ‘tradurre’ operativamente sul territorio – ha proseguito Visini - ne voglio indicare almeno tre.
Prima di tutto l’identificazione puntuale delle azioni: da quelle legislative a quelle programmatorie  a quelle più operative.
Il secondo punto è rappresentato dalla puntale definizione dei soggetti istituzionali coinvolti e delle loro responsabilità, con la l’individuazione dei soggetti promotori e di quelli promotori per la migliore governance possibile.
Infine i soggetti destinatari finali del piano, ognuno dei quali ha necessità – per le caratteristiche specifiche di ogni disabilità – di attenzioni specifiche, quasi ‘individuali’.
Naturalmente – ha proseguito la coordinatrice della Commissione politiche sociali della Conferenza delle Regioni - vanno evitate illusioni o facili promesse. Siamo di fronte, anche in questo frangente, a problemi di sostenibilità economica complessiva del sistema. Ci sono però dei segnali positivi che arrivano dal Governo. C’è un impegno a lavorare insieme per costruire, dopo il varo di quelli per la sanità, i livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps) e in questo quadro rientrano anche quelli relativi alla disabilità.
Ma soprattutto è stato avviato un percorso per incrementare il finanziamento del fondo per le non-autosufficienze. Con il ministro Poletti. Intanto – ha concluso Visini - abbiamo registrato che il  fondo è già diventato stabile e strutturale di 400 milioni, ma dobbiamo insistere, Governo e Regioni, affinché vi sia già dal 2017 una crescita che porti il fondo ad almeno 500 milioni, in una prospettiva di ulteriore aumento negli anni successivi”.
E dal palco della stessa Conferenza nazionale è arrivata la risposta ottimistica della sottosegretaria al Lavoro e alle Politiche sociali, Franca Biondelli. Soddisfatta per la stabilizzazione del fondo per la non autosufficienza, che ha appena incassato la quinta e ultima firma necessaria da parte del ministro dell'Economia Carlo Padoan, e ottimista circa il suo possibile ampliamento nei prossimi mesi. "Siamo partiti con un fondo completamente azzerato nel 2012 e ora il fondo e' stato stabilizzato", ha detto. "Puo' bastare? Sicuramente no, e' gia' stato chiesto l'incremento del fondo (pari oggi a 400 milioni di euro l'anno) e le prime risposte sono positive: probabilmente ci saranno risorse aggiuntive". In ogni caso la stabilizzazione del fondo offrira' strumenti per colmare il divario tra le diverse aree del paese, contribuendo a superare la nota situazione a macchia di leopardo. "Si sta lavorando per fornire le stesse risposte nelle diverse regioni attraverso i fondi strutturali - ha precisato Biondelli -. Con la stabilizzazione si puo' lavorare per avere risposte uniformi su tutto il territorio nazionale." Quanto al programma d'azione biennale, la sottosegretaria ha detto: "L'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità ha lavorato per molti mesi con associazioni e sindacati, ma anche insieme a numerosi soggetti come ministeri e regioni. C'e' stato ampio dibattito su aspetti importanti come la salute, il lavoro, la vita indipendente, per dirne solo alcuni".
Un percorso lungo, composto da varie tappe, che "sara' chiuso entro ottobre, quando avremo il programma". "Questo governo non è stato immobile in questi pochi anni di vita - ha aggiunto Biondelli -. Ma ha lavorato in modo concreto, non solo istituendo e stabilizzando il fondo per la non autosufficienza, ma anche stanziando 311 milioni per le politiche sociali. Nel giugno 2016, poi, è stata approvata la legge sul dopo di noi". Rispondendo alle preoccupazioni dei tanti che temono che il Programma rimanga sulla carta, la sottosegretaria ha detto: "Il cambio dei governi rischia di lasciare a meta' strada il lavoro del governo precedente, per questo l'auspicio è quello di portare a termine questo lavoro". Tra gli obiettivi del Programma biennale, la revisione dell'accertamento della disabilita', che da accertamento di natura medico legale concentrato sulla menomazione dovrebbe passare alla valutazione delle potenzialità dell'individuo e delle limitazioni dell'ambiente.
Il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, intervenendo alla Conferenza ha ricordato che "In Toscana abbiamo pensato al testo unico sulla disabilità ritenendo utile e conveniente avviare una bozza di testo unico che coordinasse tutti gli atti e tutte le leggi che avevamo in questo settore. Ne avevamo 271: atti, leggi e delibere che a vario titolo disegnavano questa attenzione della nostra regione verso il mondo della disabilità. Il lavoro è cominciato nella primavera del 2014, sono state coinvolte associazioni delle persone disabili, grandi, piccole, esperti del settore, professori universitari, funzionari della regione, a luglio e' stata presentata la prima bozza e l'altra settimana e' stata approvata una legge in giunta regionale che andra' quindi al consiglio regionale".
"Io penso che sia stato fatto un lavoro importante - aggiunge - soprattutto per il processo di coinvolgimento che ha significato un grande dialogo con le associazioni, con tutti coloro che si occupano della materia, e quindi un mettere insieme le leggi, un trovare un linguaggio comune, un significato generale all'impegno verso questo mondo -ha proseguito - Duecentosettantuno atti infatti parlano da un lato di attenzione, ma dall'altro rimandano anche ad un eccesso di frammentazione. Troppe leggi, troppi atti rinviano tutto ad una deresponsabilizzazione della politica e alla responsabilizzazione delle strutture burocratiche che poi sono quelle che gestiscono gli iter amministrativi"."Quali sono i punti di forza di questo testo? E' dalla Costituzione che siamo partiti, dai primi quattro articoli, a cominciare dal primo che dice l'Italia e' una Repubblica fondata sul lavoro, quindi- ha detto Rossi -  per tutti il lavoro è il luogo in cui si partecipa a costruire la casa comune, il lavoro e' il luogo dove si contribuisce a costruire la comunita -ha concluso - Il lavoro per tutti e' il luogo della propria identita'. Inoltre come dice la costituzione nel suo articolo 4, la Repubblica deve garantire dignita' ai cittadini, anche attraverso il diritto al lavoro, anche come dice l'articolo 3, rimuovendo gli ostacoli che impediscono alle persone la loro piena realizzazione e l'eguaglianza".

 
 
 
 
 


( Stefano Mirabelli / 16.09.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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