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Regioni.it

n. 3009 - lunedì 19 settembre 2016

Sommario
- Inps: aumentano contratti di lavoro nei primi 7 mesi 2016
- Serracchiani, Zingaretti: interventi a favore agricoltori colpiti dal sisma
- Galletti su discariche e risorse per dissesto idrogeologico
- Eurostat: Annuario 2015
- OGM: raccomandazioni per intesa su decreto
- Riordino partecipate: il testo in Gazzetta Ufficiale

Documento della Conferenza delle Regioni del 15 settembre

+T -T
OGM: raccomandazioni per intesa su decreto

il provvedimento concerne la possibilità per gli stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati sul loro territorio

(Regioni.it 3009 - 19/09/2016) Via libera all’intesa sul decreto che, attuando una Direttiva europea, disciplina la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio
Le Regioni hanno però elaborato diverse raccomandazioni in un documento – che è stato consegnato al governo nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 15 settembre – in cui sono prospettate alcune modifiche puntuali al testo.
Si riporta di seguito il testo integrale pubblicato anche sul sito www.regioni.it (sezione “Conferenze”).
Raccomandazioni sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (ue) 2015/412 che modifica la direttiva 2001/18/ce per quanto concerne la possibilità per gli stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (ogm) sul loro territorio
Punto 14) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime intesa sullo schema di decreto legislativo in materia di OGM e formula le raccomandazioni di cui all’allegato testo a fronte.
Roma, 15 settembre

SCHEMA DECRETO LEGISLATIVO "Attuazione della direttiva (UE) 2015/214, che modifica la direttiva 2001/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio"

ARTICOLI CONTENUTI NELLO  SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO

PROPOSTE DI MODIFICA

(in grassetto)

 

ART. 26 quater
(Misure che limitano o vietano la coltivazione di OGM sul territorio nazionale)

1.  Il  Ministero  delle  politiche  agricole alimentari e forestali può adottare misure che  limitano o vietano su tutto il territorio nazionale o su parte di esso la coltivazione di un OGM o  di un gruppo di OGM, definito in base alla coltura o al tratto, autorizzati all’immissione in  commercio, nel caso in cui non sia stata presentata alcuna richiesta a norma dell’articolo 26-ter,  ovvero il notificante o il richiedente abbia confermato l’ambito geografico della notifica o della  domanda iniziale. Tali misure sono conformi al diritto dell'Unione europea, rispettose dei principi  di proporzionalità e di non discriminazione, e motivate in base a:
a)       obiettivi di politica ambientale;
b)       pianificazione urbana e territoriale;
c)       uso del suolo;
d)      impatti socio-economici;
e)  esigenza di evitare la presenza di OGM in altri prodotti, fatto salvo quanto disposto in  attuazione dell'articolo 26-bis della direttiva 2001/18/CE;
f)       obiettivi di politica agricola;
g)      ordine pubblico.
2.     Fatta eccezione per la motivazione prevista dal comma 1, lettera g), che non può essere  utilizzata singolarmente, le motivazioni di cui al comma 1 possono essere addotte singolarmente o  in combinazione, a seconda delle  circostanze particolari del territorio in cui si applicano le  misure e, in ogni caso, le misure di cui al comma 1 non devono contrastare con la valutazione di  rischio ambientale effettuata a norma della direttiva 2001/18/CE, del presente decreto o del  regolamento (CE) n. 1829/2003.
3.        Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano trasmettono al Ministero delle  politiche agricole alimentari e forestali le proposte di misure, unitamente ad una relazione in cui  sono illustrate le motivazioni. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali  informa tempestivamente tutte le altre regioni e le province autonome di Trento e Bolzano delle  proposte di misure pervenute.
4.  Il  Ministero  delle  politiche  agricole alimentari e forestali valuta le proposte di misure, sentiti il Ministero della salute e l’autorità nazionale competente di cui all’articolo 2, comma 1,
nonché, se motivate in base al fattore di cui al comma 1, lettera b), il Ministero delle  infrastrutture e dei trasporti e, se motivate in base al fattore di cui al comma 1, lettera d), il  Ministero dello sviluppo economico. Ove Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano  segnalino situazioni riconducibili anche al fattore di cui al comma 1, lettera g), il Ministero  delle politiche agricole alimentari e forestali acquisisce il parere vincolante del Ministero  dell’interno. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica l’esito delle  valutazioni a tutte le regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano, che, entro trenta  giorni, trasmettono al Ministero medesimo il testo definitivo delle proposte di misure, tenendo  conto delle suddette valutazioni e del parere vincolante del Ministero dell’interno.
5.  Il  Ministero  delle  politiche  agricole alimentari e forestali trasmette alla Commissione  europea le proposte di misure corredate delle corrispondenti motivazioni, prima della loro  adozione. Tale comunicazione può essere effettuata anche prima del completamento della procedura di  autorizzazione all’immissione in commercio di un OGM.
6.    Per un periodo di settantacinque giorni dalla data della comunicazione di cui al comma 5:
a) il  Ministero  delle  politiche  agricole alimentari e forestali si astiene dall'adottare le  misure di cui al comma 1;
b) è vietato impiantare l'OGM o gli OGM interessati dalle proposte di misure di cui al comma 3 nelle aree alla quali tali misure sono riferite;
c) le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sul cui territorio devono essere attuale
le misure di cui al presente articolo, informano gli operatori circa il divieto di cui alla lettera  b) nonché l’autorità,  di  cui  all’articolo 35-bis, comma 4, competente all’applicazione  delle      sanzioni amministrative previste dal medesimo articolo.

1.         Idem

2.         Idem

3. ai fini dell'adozione delle misure di cui al comma 1, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, anche su istanza di una o  più regioni o province autonome, richiede alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano  la proposta di misure che limitano o vietano, su parte o tutto il rispettivo territorio, la  coltivazione di un OGM o di un gruppo di OGM. La proposta è trasmessa entro sessanta giorni  corredata da una relazione in cui sono illustrate le motivazioni addotte.
4.  Entro   sessanta   giorni   dal   ricevimento della documentazione di cui al comma 3, il  Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali valuta le proposte pervenute e predispone  una proposta unitaria di misure che tiene conto anche delle motivazioni e dei fattori imperativi di  interesse e competenza statale: a tal fine la proposta è predisposta acquisito il parere vincolante  del Ministero dell’interno con riguardo alle motivazioni di cui al comma 1, lettera g) e sentiti il  Ministero della salute, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare nonché  il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con riguardo alle motivazioni di cui al comma 1, lettera b) e il Ministero dello sviluppo economico con riguardo alle motivazioni di cui al comma 1,  lettera d).
5.  Il  Ministero  delle  politiche  agricole alimentari e forestali, previa acquisizione del  parere tecnico delle Regione e delle Province autonome, trasmette alla Commissione europea la  proposta unitaria di misure corredata delle motivazioni, prima della loro adozione. Tale  comunicazione può essere effettuata anche prima del completamento della procedura di autorizzazione all’’immissione in commercio di un OGM,, di cui alla parte  c) della direttiva 2001/18/CE.



















6. idem








7.Trascorso il termine di cui al comma 6, le misure di cui al comma 1 sono adottate con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari  e forestali, di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, e, se motivate in base al fattore di cui al comma 1, lettera b),  con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, se motivate in base al fattore di cui al  comma 1, lettera d), con il Ministro dello sviluppo economico, e, se motivate in base al fattore di  cui al comma 1, lettera g), con il Ministro dell’interno, nonché d’intesa con la Conferenza  permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano.
Dette misure possono essere adottate nella forma originariamente proposta o in una versione  modificata che tiene conto delle osservazioni eventualmente ricevute dalla Commissione europea,  rese note alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano.
8. Le misure adottate ai  sensi  del  presente articolo non sono applicate alle coltivazioni di  sementi e materiali di moltiplicazione i OGM autorizzati che siano stati legittimamente impiantati  prima della data della comunicazione di cui al comma 5.
9.  Il  Ministero  delle  politiche  agricole alimentari e forestali comunica l’adozione delle  misure di cui al presente articolo alla Commissione europea, agli altri Stati membri e al titolare
dell'autorizzazione. L’autorità nazionale competente di cui all’articolo 2, comma 1, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il Ministero della salute nonché le regioni e le  province autonome pubblicano le misure adottate sui propri  siti internet istituzionali.
7.         Trascorso il termine di cui al comma 6, le misure di cui al comma 1 sono adottate con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari  e forestali, di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro dell’ambiente e della  tutela del territorio e del mare, e, se motivate in base al fattore di cui al comma 1, lettera b), con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, se motivate in base al fattore di cui al  comma 1, lettera d), con il Ministro dello sviluppo economico, e, se motivate in base al fattore di  cui al comma 1, lettera g), con il Ministro dell’interno, nonché d’intesa con la Conferenza  permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano.
Dette misure possono essere sono adottate o nella forma originariamente proposta o in una versione
modificata che tiene conto delle eventuali osservazioni ricevute dalla Commissione europea rese
note alle Regioni e alle Province autonome.


8.         Sopprimere



9.         Idem

 
ART. 26-sexies
(Coesistenza nelle zone di frontiera o tra Regioni confinanti)
1. A decorrere dal 3 aprile 2017, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano in cui sono  coltivati OGM, limitrofe ad altri Stati membri in cui la coltivazione di tali OGM è vietata,  adottano nelle zone di frontiera del loro territorio i provvedimenti necessari al fine di evitare  eventuali contaminazioni transfrontaliere nel territorio degli Stati limitrofi, tenuto conto della  raccomandazione della Commissione europea del 13 luglio 2010 e nel rispetto del principio di  coesistenza, dandone notizia Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ai fini  della comunicazione di detti provvedimenti alla Commissione europea.
2.         Se la regione o provincia autonoma di cui al  comma 1, ritiene che non sussistano le condizioni   previste dall’articolo 26-bis, paragrafo 1-bis, della direttiva 2001/18/CE, alla luce delle particolari condizioni geografiche, può darne comunicazione  motivata al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che informa lo Stato  confinante in cui la coltivazione degli OGM è vietata. Se lo Stato limitrofo ritiene che sussistano  le condizioni previste dall’articolo 26-bis, paragrafo 1- bis, della direttiva 2001/18/CE, il  Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali richiede alla regione o provincia  autonoma interessata di adottare i provvedimenti di cui al comma 1.
3.       Nelle more dell’adozione dei provvedimenti di cui al comma 1, è vietato impiantare l’OGM o  gli OGM nelle zone di frontiera delle regioni  e province autonome di Trento e Bolzano interessate.
Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sul cui territorio devono essere attuati  tali provvedimenti, informano gli operatori circa tale divieto nonché l’autorità competente ad  irrogare le sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’articolo 35-bis.
4. Le regioni e province autonome di Trento e Bolzano in cui si coltivano OGM adottano, nelle  rispettive zone di confine, i provvedimenti necessari al fine di evitare contaminazioni nel  territorio delle regioni confinanti in cui la coltivazione di tali OGM è vietata, tenendo conto  della raccomandazione della Commissione europea del 13 luglio 2010 e nel rispetto del principio di  coesistenza.
 
Art.26-sexies
1.        Idem
2.         Se la regione o provincia autonoma di cui al  comma 1, ritiene che non sussistano le condizioni  previste dall’articolo 26-bis, paragrafo 1-bis, della direttiva 2001/18/CE, alla luce delle particolari condizioni geografiche, può darne ne dà  comunicazione motivata al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che informa lo  Stato confinante in cui la coltivazione degli OGM è vietata. Se lo Stato limitrofo ritiene che  sussistano le condizioni previste dall’articolo 26-bis, paragrafo 1- bis, della direttiva  2001/18/CE, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali richiede alla regione o  provincia autonoma interessata di adottare i provvedimenti di cui al comma 1.

3.         Idem

4. Le regioni e province autonome di Trento e Bolzano in cui si coltivano OGM adottano, nelle  rispettive zone di confine, i provvedimenti necessari al fine di evitare contaminazioni nel  territorio delle regioni confinanti in cui la coltivazione di tali OGM è vietata, tenendo conto  della raccomandazione della Commissione europea del 13 luglio 2010 e, nel rispetto del principio di  coesistenza e dandone comunicazione al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e  alle regioni confinanti.
5.        Se la regione o provincia autonoma in cui si coltivano OGM, ritiene che i provvedimenti  di cui al comma 4 siano superflui alla luce delle particolari condizioni geografiche, ne da  comunicazione all’autorità nazionale competente previa   intesa   con   le   regioni   o   le    province autonome confinanti interessate.

 Documento Approvato - ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI (OGM): RACCOMANDAZIONi PER L'INTESA SUL DECRETO RELATIVO ALLA POSSIBILITÀ PER GLI STATI DI LIMITARE O VIETARE LA COLTIVAZIONE DI SUL LORO TERRITORIO




( red / 19.09.16 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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