Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 3014 - lunedì 26 settembre 2016

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 29 settembre
- Conferenza Unificata il 29 settembre
- Conferenza Stato-Regioni il 29 settembre
- Referendum Canton Ticino: passano limiti lavoratori frontalieri in Svizzera
- Jobs act: via libera dal Consiglio dei Ministri a decreti integrativi
- Istat: dati su consumi e commercio estero

+T -T
Referendum Canton Ticino: passano limiti lavoratori frontalieri in Svizzera

Le preoccupazioni di Serracchiani, Maroni, Zaia e Rossi

(Regioni.it 3014 - 26/09/2016) Il 58% dei cittadini del Canton Ticino ha votato Sì al referendum sui limiti ai lavoratori frontalieri, creando così una forte preoccupazione ai nostri lavoratori italiani tranfrontalieri.
“Il Ticino alza un muro contro lavoratori italiani. – commenta Debora Serracchiani, presidente della regione Friuli Venezia Giulia - I nazionalisti nostrani badino che il virus xenofobia colpisce senza guardare in faccia nessuno”.
Il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, afferma di accettare “l’esito del referendum”, ma annuncia misure a tutela dei lavoratori lombardi: Svizzera: Maroni, Lombardia pronta a contromisure: “la Regione Lombardia predisporrà le adeguate contromisure per difendere i diritti dei nostri concittadini lavoratori”.
“Canton Ticino ha votato per bloccare l'ingresso a decine di migliaia di lavoratori lombardi (lavoratori, non immigrati clandestini) che - spiega Maroni - ogni giorno attraversano il confine per lavorare (regolarmente) in Svizzera. L'esito del referendum è chiaro: il popolo sovrano si è espresso, viva la democrazia diretta. Accettiamo l'esito del referendum, naturalmente, ma vigileremo perché ciò non si traduca in una lesione dei diritti dei nostri concittadini lombardi o (peggio) nell'introduzione di discriminazioni o violazioni delle norme che tutelano i nostri lavoratori”.
Per il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni il “Referendum anti-frontalieri non ha per ora effetti pratici. Ma senza libera circolazione delle persone rapporti Svizzera-Ue a rischio”.
“Stamattina ho chiamato il presidente del Canton Ticino, Paolo Beltraminelli. – ha dichiarato Maroni – Ci incontreremo la prossima settimana per capire che cosa succede e per definire, da parte nostra, le iniziative per garantire la libera circolazione e difendere i diritti dei lavoratori frontalieri lombardi. Sono lavoratori, non immigrati clandestini”. Maroni ha quindi aggiunto che da parte di Beltraminelli c'è stata “massima disponibilità a collaborare", anche perché “non c'è nessun impatto immediato del referendum”.
Il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, riflette che “ovviamente crea dei problemi ai lombardi e capisco fino in fondo le loro preoccupazioni”, e aggiunge: “c'è un principio di base che ognuno dovrebbe avere la priorità a casa sua. Evidentemente - sottolinea Zaia - se i lombardi non ce l'hanno a casa loro è perché qualcun altro porta loro via il lavoro o non crea le condizioni perché ci possa essere questo lavoro”.
Mentre il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, sostiene che “questa volta gli esclusi siamo noi”. Per Rossi “la destra Svizzera vince nel Ticino un referendum che – se confermato dal Governo Federale - porrà limiti alla presenza di lavoratori stranieri. Decine di migliaia di italiani oggi lavorano come pendolari oltre il confine svizzero. E per l'ennesima volta ad essere colpiti saranno i lavoratori. Altri lavoratori, quelli svizzeri, hanno votato in questo modo per il timore di perdere i diritti acquisiti. La destra italiana chiede già ritorsioni - continua Rossi - sono protezionisti e xenofobi a giorni alterni alleati e amici di chi ora alza i muri contro i lavoratori italiani. Serve invece un' Europa progressista che non metta una parte dei lavoratori contro altri lavoratori. Il lavoro ed i diritti delle persone devono essere al centro dell'Europa che invece troppo spesso - afferma Rossi - privilegia il capitale”.
L’Unione Europea avverte: il referendum non rende negoziati più facili. Lo afferma il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, per il quale il referendum in Ticino “non renderà più facili i negoziati” già in corso tra l'Unione europea e la Svizzera per affrontare le conseguenze del referendum nazionale che due anni fa ha chiesto di porre limiti all'ingresso di lavoratori europei. Schinas ricorda che “il presidente Jean Claude Juncker ha più volte chiarito che le quattro libertà fondamentali del mercato unico sono inseparabili, cosa che nel contesto svizzero significa che la libertà di circolazione dei lavoratori è fondamentale”.



( gs / 26.09.16 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top