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Regioni.it

n. 3053 - martedì 22 novembre 2016

Sommario
- Referendum: sempre più fervore nel dibattito politico
- Emilia-Romagna e Toscana insieme per l'Appennino bianco
- Conferenza Unificata il 24 novembre
- Conferenza Stato-Regioni il 24 novembre
- Toti: a Governo chiedo di sederci attorno a un tavolo
- Istat: soddisfazione famiglie, conti pubblici

+T -T
Istat: soddisfazione famiglie, conti pubblici

(Regioni.it 3053 - 22/11/2016) Gli italiani tornano ad essere soddisfatti della loro vita. Lo segnala l'Istat che rileva per la prima volta, dopo 5 anni, un miglioramento del giudizio delle famiglie sulla soddisfazione per le condizioni di vita.
Tra le preoccupazioni la criminalità (38,9%) è il problema principale delle famiglie, seguono l'inquinamento dell'aria (38%) e il traffico (37,9%).
Migliorano anche i dati sulla percezione della situazione economica, è stabile la soddisfazione per gli aspetti relazionali con famiglia e amici, salute e tempo libero. E' in lieve aumento anche la soddisfazione degli occupati per il lavoro.
“Notevole – evidenzia l’Istat - è l'incremento della quota di persone di 14 anni e più che esprimono un'alta soddisfazione per la propria vita nel complesso: dal 35,1% del 2015 al 41% del 2016”.
La soddisfazione per la propria vita diminuisce all'aumentare dell'età: risultano altamente soddisfatti il 54,1% dei giovani tra 14 e 19 anni e il 34,4% degli ultra 75enni. Fanno eccezione i "giovani adulti" e i "giovani anziani" (rispettivamente 35-44 e 65-74 anni).
Nel 2016, aumenta anche la quota di famiglie che giudicano la propria situazione economica invariata (dal 52,3% del 2015 al 58,3%) o migliorata (dal 5,0% al 6,4%) e le proprie risorse economiche adeguate (dal 55,7% al 58,8%).
Tra le altre fonti di preoccupazione per gli italiani c’è la difficoltà di parcheggio (37,2%), la sporcizia nelle strade (33%), la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (32,9%) e la presenza di rumore (31,5%).
In generale sono in aumento le segnalazioni di problemi relativi alla sporcizia nelle strade (era il 31,6%) e alle difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (30,5%).
E’ significativo anche rispetto al 2015 che scenda la percentuale delle famiglie che dichiarano presenza di rischio di criminalità E’ un problema segnalato soprattutto al Centro, al Nord le famiglie sottolineano come problema l'inquinamento dell'aria (42%), a seguire la criminalità.
Nelle regioni del Centro, oltre alla presenza di criminalità, i problemi più sentiti sono il traffico (42,6%) e le difficoltà di parcheggio (40,8%).
Traffico e parcheggio sono segnalati anche dalle famiglie del Mezzogiorno (rispettivamente 37,9% e 38,7%), dove ha un peso anche la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (37,6%).
L'Istat diffonde anche i conti e gli aggregati economici delle Amministrazioni pubbliche. Si tratta dei conti economici annuali del settore delle Amministrazioni pubbliche e dei principali aggregati che li compongono per il periodo 1995-2015.
“I dati – spiega l’Istat - sono coerenti con quelli contenuti nella Notifica dell'indebitamento netto e del debito pubblico trasmessa ad Eurostat il 30 settembre 2016 e diffusa a livello nazionale il 21 ottobre 2016”.
Nel 2015 l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche (-42.931 milioni di euro) è stato pari al 2,6% del Pil, in diminuzione di circa 5,5 miliardi rispetto al 2014 (-48.482 milioni di euro, corrispondente al 3,0% del Pil). Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è risultato positivo e pari al 1,5% del Pil, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al 2014. L'incidenza sul Pil della spesa per interessi si è attestata al 4,2% del Pil, con una riduzione di 0,4 punti percentuali rispetto al 2014.



( Giuseppe Schifini / 22.11.16 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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