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n. 3066 - martedì 13 dicembre 2016

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Comitato Regioni su politiche migrazioni UE

(Regioni.it 3066 - 13/12/2016) La riforma globale del sistema della migrazione è "essenziale" e il Comitato delle Regioni spinge per il cambiamento sulle richieste di asilo, sul miglioramento della migrazione legale e sugli sforzi ulteriori in materia di integrazione. Occorre guardare con attenzione al sistema delle richieste di asilo, stabilire percorsi più chiari per la migrazione legale e concentrarsi più nettamente sull'integrazione dei nuovi arrivati. Sono queste le comclusioni a ci è pervenuto il Comitato delle regioni con tre pareri adottati l'8 dicembre.
L'attuale sistema di asilo appare "frammentato" e non sufficientemente in grado di rispondere alle esigenze dei paesi dell'Unione Euopea. Non solo gli immigrati legali altamente qualificati spesso non riescono a raggiungere quei Paesi dove la loro specializzazione risulterebbe più utile.
Occorre quindi un'attenta politica di integrazione, accompagnata però dai necessari investimenti a lungo termine in materia di istruzione e di formazione professionale.
Idee di fondo condivise dallo stesso Commissario europeo per la migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos, che  ha riconosciuto il ruolo fondamentale  di città e regioni "in prima linea di fronte alla crisi migratoria" istituzioni che hanno bisogno di un continuo sostegno.
Il Sindaco di Cataia Vincenzo Bianco in qualità di relatore del in materia di asilo, ha affermato che  "ci troviamo di fronte a una crisi strutturale, non solo nell’affrontare una situazione di emergenza a breve termine", partendo dal fatto che solo recentemente "sono arrivate un gran numero di barche per anni a Catania e solo nelle ultime settimane sono sbarcati circa 5.000 migranti, tra cui 1.000 bambini". E c'è davvero bisogno di una ripartizione più equa degli oneri tra i paesi dell’UE e in particolare di una migliore politica di protezione dei migranti bambini".
Il rappresentante della Pomerania occidentale - relatore sulla migrazione legale - Olgierd Geblewicz, ha sottolineato che "tutti i Paesi UE - Polonia inclusa - necessitano di lavoratori migranti altamente qualificati e quindi si ha la necessità di gestire il reclutamento degli stessi attraverso un processo a beneficio di tutti".
Il relatore in materia di integrazione, il belga Karl Vanlouwe ha detto che  "Bianco e Geblewicz sottolineano giustamente la necessità di prestare maggiore attenzione all'integrazione dei richiedenti asilo e dei lavoratori migranti qualificati", ma la mia esperienza "suggerisce misure pro-integrazione che i governi locali, regionali e nazionali potrebbero adottare, con il sostegno dell'UE, prima ancora che i migranti legali lascino i loro paesi d'origine". Sotto questo profilo la lingua è uno speciale e potente strumento di integrazione", per cui dovrebbe essere prioritario "accogliere i nuovi arrivati dotati di conoscenze linguistiche".Infine Il Presidente del Comitato delle regioni Markku Markkula ha affermato che "Anche se alcuni stati membri sono ancora riluttanti negli aiuti, si può già contare su progetti di piccola scala da parte degli enti locali e regionali". E "L'Unione europea dovrebbe dare un sostegno finanziario a tali progetti su piccola scala, che sono attuati nelle regioni e nelle città, utilizzando principalmente fondi europei e il nuovo Corpo Europeo di Solidarietà". Su un altro fronte le regioni e le città sono decise a sfruttare appieno il potenziale che l'economia collaborativa offre in termini di posti di lavoro, servizi innovativi e di qualità, sostenibilità e solidarietà. Ma negli orientamenti della Commissione europea sull' agenda europea per l'economia collaborativa troppi aspetti restano da chiarire per i regolatori nazionali e regionali: questa il messaggio lanciato dal Comitato europeo delle regioni con un parere adottato il 7 dicembre. Col parere predisposto da Benedetta Brighenti, vicesindaco di Castelnuovo Rangone, città e regioni dell'UE mettono in guardia contro i rischi dell'attuale incertezza giuridica sull'economia collaborativa, spesso definita anche "sharing economy", e chiedono regole comuni equilibrate e lungimiranti, capaci di promuovere lo sviluppo imprenditoriale garantendo al contempo i diritti dei lavoratori, dei consumatori e degli operatori tradizionali.
Reform of the Common European Asylum System
- Legal Migration 
- European Agenda on Migration  

- conference on "Integration of Third-Country Migrants: the Role of Local and Regional Authorities"

 


( red / 13.12.16 )
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