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Regioni.it

n. 3082 - mercoledì 18 gennaio 2017

Sommario
- Bonaccini convoca la Conferenza delle Regioni per il 19 gennaio
- Terremoto: altre forti scosse nell'Italia centrale
- Tajani presidente Parlamento UE: gli auguri di Toti, Zingaretti e Bonaccini
- Conferenza Unificata il 19 gennaio
- Conferenza Stato-Regioni il 19 gennaio
- Biodiversità: proposte per il funzionamento del fondo per la tutela

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Terremoto: altre forti scosse nell'Italia centrale

Bonaccini: affronteremo il tema in Conferenza delle Regioni il 19 gennaio

(Regioni.it 3082 - 18/01/2017) "Totale disponibilita' e solidarieta' con i territori colpiti da ulteriori scosse telluriche e che stanno vivendo, anche a causa del maltempo e delle precipitazioni nevose, una situazione di gravissimo disagio. Raccolgo l'appello lanciato dal presidente della Regione Marche e dai sindaci, assicurando da subito ogni necessario supporto della Regione Emilia-Romagna.  Il 19 gennaio il tema sara' oggetto di una mia comunicazione nella Conferenza delle Regioni per verificare con gli altri presidenti di Regione tutto quanto sia possibile fare in stretto coordinamento con il governo, la protezione civile e con il Commissario per la ricostruzione", lo dice - in un comunicato - il presidente Stefano Bonaccini alla vigilia della Conferenza delle Regioni.
Alla luce delle scosse di terremoto che hanno colpito nuovamente il Centro Italia e delle forti nevicate che si sono abbattute nelle ultime ore l'Emilia-Romagna invia sul posto altri mezzi e uomini: due squadre composte ciascuna da quattro volontari e attrezzate con due mezzi fuoristrada e due turbine spalaneve sono pronte a partire per Caldarola, il comune maceratese dove la Protezione civile regionale ha la propria base. E' quanto si legge in un nota della Regione secondo cui sono già stati inviati quattro gruppi elettrogeni che serviranno ad alimentare il riscaldamento della tensostruttura in cui è ospitato il servizio mensa alla popolazione e ad approvvigionare i dormitori, la farmacia e l'ambulatorio. Altre squadre, viene spiegato, saranno attivate nelle prossime ore destinate sia in Centro Italia, sia in Alta Valmarecchia, nel Riminese, per rispondere alle criticità che si sono registrate anche in Emilia-Romagna a causa delle abbondanti nevicate. "Ci siamo mossi immediatamente e siamo pronti a potenziare ulteriormente la nostra presenza nelle aree colpite dal sisma - affermano nella nota il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l'assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo - : adesso il problema maggiore è quello della neve e della mancanza di corrente, per cui abbiamo inviato gruppi elettrogeni, mezzi fuoristrada e frese manuali per sgomberare la neve. Cercheremo di soddisfare, in tutti i modi possibili, le nuove esigenze che dovessero emergere dal territorio o dal Dipartimento nazionale di protezione civile. Ora - concludono - più che mai non ci tiriamo indietro, anzi potenziamo gli sforzi".
"Dolore e paura senza fine. La terra trema ancora. La Liguria è vicina alle popolazioni colpite dal sisma in queste ore difficili. La nostra Protezione Civile è pronta a dare tutto il supporto possibile coordinandosi con il Dipartimento Nazionale". Lo scrive, sulla sua pagina Facebook, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a seguito del terremoto tra l'Aquila e Rieti.
"E' una catastrofe perche' all'emergenza che viviamo da agosto si è aggiunta la neve e le scosse di oggi (18 gennaio, ndr) creano una situazione catastrofica sulle strade". E' quanto si legge in una dichiarazione del presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli che aggiunge:"il combinato neve e terremoto ha creato anche il rischio slavine, la mancanza di corrente elettrica mette in difficolta' migliaia di famiglie che non sanno dove stare, i sindaci chiedono mezzi per uscire dall'isolamento, alcune realta' soprattutto le frazioni, risultano isolate. Un appello quindi alle Regioni, specie quelle del nord che hanno competenze: servono mezzi e turbine per liberare i posti dalla neve alta, c'è il problema degli alberi caduti che intralciano il lavoro dei mezzi spalaneve, servono squadre per toglierli. E' poi importante che Enel faccia di tutto per ripristinare la corrente elettrica e i sindaci abbiano in queste ore quale priorita' il collocamento delle persone e portarle in posti caldi e sicuri per trascorrere la nottata. Si e' mobilitato l'esercito e l'Anas a livello nazionale, facciamo presente che c'e' davvero grande necessità ed è necessaria la massima mobilitazione".
"Dalle informazioni che abbiamo raccolto nel corso del vertice che abbiamo svolto al Centro regionale di Protezione Civile di Foligno, al momento non risultano in Umbria, per fortuna, danni a persone a seguito delle scosse di questa mattina, mentre si segnalano molti disagi a causa del persistere delle condizioni di maltempo e della precipitazioni nevose lungo la fascia dell’Appennino e nelle zone terremotate”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, al termine del vertice convocato d’intesa con il Prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro, cui hanno partecipato il Questore di Perugia, Francesco Messina, l’assessore regionale all’Istruzione, Antonio Bartolini, il presidente della Provincia di Perugia, Nando Mismetti, i vertici di tutte le Forze dell’Ordine, dell’Esercito e dei Vigili del fuoco. “In queste ore - ha aggiunto la presidente - ciascuno per le proprie competenze stiamo cercando di fronteggiare al meglio questa doppia emergenza: quella determinata dalle precipitazioni nevose e quella in seguito alle nuove scosse che hanno rinnovato preoccupazione e paura tra i nostri cittadini, soprattutto quelli vicino alle aree dell’epicentro”.  "Siamo in presenza di un nuovo evento sismico e abbiamo tutta la preoccupazione del caso": ha aggiunto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, subito dopo le ultime scosse di terremoto, avvertite distintamente dalla stessa presidente mentre si trovava a Perugia nel palazzo che ospita il consiglio regionale per la presentazione del nuovo rapporto dell'Agenzia Umbria ricerche. "Sappiamo che l'epicentro è tra Rieti e L'Aquila e se i dati sono quelli che abbiamo appena saputo, intorno ai 5.4, questo perdurare di scosse di questa intensità significa anche nuovi terremoti", ha detto la presidente dell'Umbria ai giornalisti. "C'è preoccupazione - ha continuato Marini - perché conosciamo le criticità prodotte dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre che interessano una parte del nostro territorio, e c'è preoccupazione ed ansia perchè queste nuove scosse incidono su territori che hanno già delle loro fragilità". "Speriamo che non ci siano problemi ulteriori per le persone - ha concluso - perché chiaramente ogni scossa produce ansia e preoccupazione".
"La paura del terremoto nella morsa del gelo e della neve: la nostra solidarietà è piena e sincera nei confronti di tutte le popolazioni colpite in queste ore così difficili", lo annota il Presidente del Molise, Paolo Di Laura Frattura, in un post pubblicato sul proprio profilo facebook.."Il Molise c’è, noi ci siamo. Siamo pronti a fare la nostra parte, in coordinamento con il Dipartimento nazionale di protezione civile e gli organismi centrali, per offrire il supporto necessario e dovuto alle tantissime persone - conclide Di Laura Frattura - che stanno vivendo e soffrendo una situazione di gravissimo disagio. Vicini davvero a tutti".
"La Lombardia solidale si mobilita sempre, con immediatezza. Bravissima Simona Bordonali, la Protezione civile della Lombardia e' in buone mani. Un grazie sincero ai tantissimi volontari lombardi della Protezione civile, vero motore di solidarieta'". Lo scrive, sul suo profilo Facebook, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Dalla Lombardia sono infatti gia' partiti uomini e mezzi della Protezione civile regionale, in aiuto alle popolazioni delle regioni terremotate, colpite oggi da un nuovo sisma e contemporaneamente in piena emergenza a causa del maltempo e delle nevicate che da settimane non danno tregua.
"Terremoto: non ci sono segnalazioni di danni nelle zone di confine con l'Abruzzo. Siamo tutti mobilitati per stare vicini alle persone che vivono una situazione eccezionale. Ad Amatrice è in corso una riunione per monitorare il territorio e soprattutto le frazioni dove c'è più disagio anche per le forti nevicate di questi giorni"". Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sul suo profilo Facebook.
"La situazione e' pessima. Dopo le fortissime scosse di questa mattina non si registrano crolli nel mio Comune, ma ho gia' tante segnalazioni di abitazioni lesionate". Lo dice all'Agi il sindaco di Cittareale, Francesco Nelli, impegnato dalle prime ore del mattino a fronteggiare la doppia emergenza neve-terremoto in uno dei comuni della provincia di Rieti piu' vicini al nuovo epicentro delle scosse di questa mattina. "Col presidente della Regione Zingaretti ci siamo sentiti subito dopo la prima scossa - prosegue Nelli - la situazione è davvero complicata, perche' oltre al terremoto, ai danni, alle lesioni e alla paura, dobbiamo far fronte anche alla nevicata più forte degli ultimi anni. Al momento siamo riusciti a raggiungere tutte le frazioni del Comune, e non si registrano situazioni di persone in pericolo o intrappolate nelle case. Monitoriamo costantemente la situazione, ognuno dalla sua postazione in quanto abbiamo raggiunto a fatica la sede del Comune per via della neve. La percezione e' stata uguale a quella del 30 ottobre, e uguale e' la paura tra la popolazione".
Le tre scosse di magnitudo superiore a 5 che si sono susseguite in centro Italia, nell' aquilano, a Teramo hanno reso necessaria l'evacuazione della Prefettura, dove era in corso una riunione operativa del Centro Coordinamento dei Soccorsi dopo l'arrivo dell'Esercito per l'emergenza neve. Una delle scosse si è verificata durante l'evacuazione. Panico tra la gente. A Pescara sono stati evacuati gli uffici comunali e molte aziende sono state chiuse a causa dello sciame sismico: tra queste lo stabilimento 'Leonardo' (ex Finmeccanica), i cui 120 dipendenti erano già stati fatti uscire temporaneamente dopo la prima scossa. A Pescara, invece, sono stati evacuati gli uffici della Giunta Regionale, gli uffici regionali di Abruzzo Sviluppo, il Tribunale, la sede della Provincia e l'azienda Fater dove l'evacuazione è facoltativa e altri uffici pubblici. Le scuole nei quattro capoluoghi di provincia e in molti comuni erano già chiuse per il maltempo.
L'Abruzzo è alle prese con tre problemi:  le scosse di terremoto nell'aquilano, la neve e la mancanza di  elettricità. "I problemi sono tre - spiega all'Adnkronos il presidente dell'Abruzzo Luciano D'Alfonso - La neve è arrivata precipitosa,  pesante e fortemente accumulata anche sopra i tetti delle abitazioni  correndo il rischio di sfondarli. Interi comuni non abituati alla nevosità sono ricoperti da 2 metri di neve: Atri, Civitella del Tronto, Castelnuovo, Castellalto, Cellino  Attanasio nel teramano, inondati da una straordinaria nevosità". Neve  che ha causato danni alla rete impedendo la distribuzione di energia  elettrica a molte utenze: "Nell'arco di 24 ore abbiamo recuperato  100mila utenze, oggi ne recupereremo altre 40mila - spiega - Ad oggi  sono 80mila le utenze senza luce e stasera scenderanno a 40mila. A ciò si aggiunge il gonfiarsi di alcuni corsi fluviali come il  Pescara e fiumi minori che tendono all'esondazione", spiega. "Il terzo problema sono le spaventose scosse di terremoto che hanno azzerato la  resistenza psicologica", continua riferendosi alle zone di Montereale, Capitignano e Campotosto.
Neve e mancanza di elettricità in molte  zone del pescarese, chietino e teramano. "Abbiamo chiesto l'intervento del genio militare e Pinotti ci ha mandato 80 persone, destinate a  crescere, abbiamo chiesto nuclei dell'esercito e mezzi da parte di  Anas", sottolinea all'Adnkronos il presidente dell'Abruzzo Luciano  D'Alfonso. "Voglio ringraziare i ministri che hanno reso possibile questi  interventi, Pinotti e Delrio, e il sottosegretario Boschi - continua - con i quali sono permanentemente in contatto per seguire la situazione legata alla neve come pure il terremoto". "Mi aspetto un ulteriore supporto per mezzi idonei straordinari per  arrivare nelle località di montagna e nelle località dell'entroterra  abruzzese particolarmente ostiche - conclude - ci sono paesi isolati  che oltre alla neve hanno problemi per l'energia elettrica".

 
 
 
 
 
  
  
 
 
 
 
 

 



( Stefano Mirabelli / 18.01.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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