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Regioni.it

n. 3086 - martedì 24 gennaio 2017

Sommario
- Conferenza delle Regioni con Minniti il 25 gennaio
- Trasporti: Pendolaria 2016, crescono le differenze tra le aree del Paese
- Sanità: botta e risposta Lorenzin - De Luca sul ruolo dei Commissari
- Direttiva Bolkestein: proposta emendativa nel parere al Milleproroghe
- Sanità: Toscana verso vaccini obbligatori per asili nido
- Decaro: un commissario per completamento riforma delle Province

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Sanità: Toscana verso vaccini obbligatori per asili nido

(Regioni.it 3086 - 24/01/2017) Vaccini obbligatori anche in Toscana (dopo l'Emilia-Romagna, cfr. "Regioni.it" n. 3054) per  l'accesso al nido e alla scuola materna. La Giunta regionale ha  approvato la proposta di legge presentata dall'assessore al  diritto alla salute Stefania Saccardi. La legge prevede che l'aver  effettuato non solo le vaccinazioni obbligatorie, ma anche quelle  raccomandate dal Piano nazionale prevenzione vaccinale costituisca  requisito per l'iscrizione ai nidi d'infanzia, ai servizi integrativi  per la prima infanzia (servizi che integrano l'offerta del nido:  spazio gioco, centro per bambini e famiglie, servizio educativo  domiciliare; tra questi servizi non sono comprese le ludoteche) e alla scuola dell'infanzia (scuola materna).
Approvata dalla Giunta, ora la proposta di legge seguirà l'iter per  l'approvazione in Consiglio regionale. Entro 60 giorni dall'entrata in vigore, la giunta approverà specifiche linee guida e modalità  attuative della legge, anche tenendo conto dei casi in cui la  vaccinazione deve essere omessa o differita, per accertati pericoli  concreti per la salute del bambino, in relazione a specifiche  condizioni cliniche. La legge sarà senz'altro in vigore per l'inizio  del prossimo anno scolastico.
"Quella che abbiamo approvato oggi è una misura a tutela della salute  pubblica di tutta la comunità - dichiara il presidente della Toscana  Enrico Rossi - In primo luogo dei bambini e soprattutto di quelli più  deboli: quelli che per motivi di salute, immunodepressi o con gravi  patologie croniche, non possono essere vaccinati e sono quindi i più  esposti ai contagi".
"Con questo intervento consolidiamo ciò che di buono è  stato fatto in questi anni e facciamo un ulteriore passo in avanti -  aggiunge Rossi - La Regione Toscana ha oggi confermato di avere un  ruolo attivo per proteggere e garantire la salute di tutti non  lasciando campo aperto a involuzioni pseudoscentifiche o, per citare  il presidente Mattarella riguardo ai vaccini, a 'sconsiderate  affermazioni prive di fondamento".
"La vaccinazione è un atto di responsabilità dei genitori nei  confronti dei propri figli e dell'intera comunità - sottolinea  l'assessore regionale Stefania Saccardi - Vaccinare il proprio bambino vuol dire proteggerlo da tante malattie, oggi drasticamente ridotte  proprio grazie ai vaccini. Ed è anche un gesto responsabile nei  confronti di quei bambini che, per particolari patologie, non possono  essere vaccinati e quindi sono più esposti al rischio di malattie".
"Negli ultimi anni anche in Toscana, come a livello nazionale, stiamo  assistendo a un calo preoccupante della copertura vaccinale. Come  Regione, a ottobre abbiamo varato la campagna 'Dammi un vaccino', per  ricordare a tutti che il vaccino è lo strumento più efficace e sicuro  per la prevenzione delle malattie infettive - conclude Saccardi - Ora  abbiamo deciso anche di introdurre l'obbligo delle vaccinazioni per  l'ingresso all'asilo nido e alla scuola materna".
Questi i vaccini previsti dal Piano nazionale come  obbligatori per i bambini: poliomielite, difterite, tetano, epatite B. E questi i vaccini raccomandati (che però, avvertono gli esperti, non  vanno ritenuti meno importanti di quelli obbligatori): pertosse e
haemophilus B (che sono nell'esavalente insieme ai 4 obbligatori),  meningococco C e B, pneumococco, morbillo, rosolia, parotite,  varicella.
L'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) stima che ogni anno circa 3 milioni di persone, tra cui moltissimi bambini, siano salvati grazie ai vaccini. Tuttavia ancora oggi - ricorda la Regione Toscana in una  nota - circa un milione e mezzo di persone perdono la vita ogni anno nel mondo per malattie potenzialmente prevenibili con un vaccino.
Questo perché un bambino ogni 5 a livello globale non viene vaccinato. E se da una parte i Paesi in via di sviluppo compiono enormi sforzi  per migliorare le copertura vaccinali, dall'altra, soprattutto nei  Paesi più avanzati si assiste a un calo dell'adesione ai programmi  vaccinali.
Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale si pone l'obiettivo di  mantenere una percentuale di copertura vaccinale del 95% per tutte le  vaccinazioni, perché scientificamente garantisce una adeguata  protezione di comunità (la cosiddetta immunità di gregge).
Questa protezione è fondamentale, precisa la Giunta  regionale della Toscana, sia per ridurre la circolazione dei patogeni, che per proteggere quella parte di popolazione che per reali  controindicazioni mediche non può effettuare alcune vaccinazioni, o  che non è in grado di rispondere al vaccino con un'adeguata risposta  immunitaria.
Negli ultimi tre anni anche in Toscana si sta assistendo a un calo  che, anche se meno pronunciato di quanto accade nel resto d'Italia,  porta le coperture vaccinali per tutte le vaccinazioni al di sotto  della soglia del 95% (con la sola eccezione dell'antitetanica).
Qualche esempio: per la polio nel 2012 la copertura era al 95,3%, nel  2015 è scesa al 94,9%; per la difterite, 96,5% nel 2012, 94,9% nel  2015; per l'epatite B, 95,1% nel 2012, 94,8% nel 2015. La flessione  interessa anche le altre vaccinazioni del calendario regionale quali  varicella, parotite, rosolia, morbillo, queste ultime oggetto, tra  l'altro, di uno specifico programma nazionale di eliminazione. Anche  qui, qualche esempio: morbillo, 91,1% nel 2012, 88,7% nel 2015;  rosolia, 91,1% nel 2012, 88,6% nel 2015.



( red / 24.01.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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