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Regioni.it

n. 3087 - mercoledì 25 gennaio 2017

Sommario
- Immigrazione: Minniti incontra la Conferenza delle Regioni
- Corte Costituzionale su legge elettorale "Italicum"
- Alta velocita: confronto Regioni-Trenitalia su abbonamenti
- Codice spettacolo: Torrenti illustra posizione Regioni
- Province: Garavaglia, situazione non più sostenibile
- Sconvocata la Conferenza delle Regioni del 26 gennaio
- Verità su Regeni: interventi di Mattarella, Chiamparino e Serracchiani

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Corte Costituzionale su legge elettorale "Italicum"

(Regioni.it 3087 - 25/01/2017) La Corte Costituzionale dice no ai capilista bloccati e frena le pluricandidature. Quindi attraverso un comunicato stampa – pertanto non è uscita ancora la Sentenza e le sue motivazioni - la Corte Costituzionale fa sapere di dichiarare illegittimo il ballottaggio previsto dall'Italicum, la legge elettorale in vigore dal luglio 2016 'impugnata' da alcuni legali in qualità di cittadini elettori. E' stato invece giudicato legittimo il premio di maggioranza che la legge attribuisce al partito che supera il 40% dei voti.
La Consulta rende nota così la “Decisione sulla legge elettorale cd. Italicum:
Oggi, 25 gennaio 2017, la Corte costituzionale si è pronunciata sulle questioni di legittimità costituzionale della legge elettorale n. 52 del 2015 (c.d. Italicum), sollevate da cinque diversi Tribunali ordinari.
La Corte ha respinto le eccezioni di inammissibilità proposte dall’Avvocatura generale dello Stato. Ha inoltre ritenuto inammissibile la richiesta delle parti di sollevare di fronte a se stessa la questione sulla costituzionalità del procedimento di formazione della legge elettorale, ed è quindi passata all’esame delle singole questioni sollevate dai giudici.
Nel merito, ha rigettato la questione di costituzionalità relativa alla previsione del premio di maggioranza al primo turno, sollevata dal Tribunale di Genova, e ha invece accolto le questioni, sollevate dai Tribunali di Torino, Perugia, Trieste e Genova, relative al turno di ballottaggio, dichiarando l’illegittimità costituzionale delle disposizioni che lo prevedono.
Ha inoltre accolto la questione, sollevata dagli stessi Tribunali, relativa alla disposizione che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione. A seguito di questa dichiarazione di incostituzionalità, sopravvive comunque, allo stato, il criterio residuale del sorteggio previsto dall’ultimo periodo, non censurato nelle ordinanze di rimessione, dell’art. 85 del d.p.r n. 361 del 1957.
Ha dichiarato inammissibili o non fondate tutte le altre questioni.
All’esito della sentenza, la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione”.





( red / 25.01.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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