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Regioni.it

n. 3088 - giovedì 26 gennaio 2017

Sommario
- Piano vaccinazioni e Lea: confronto Regioni-Ministero
- La sentenza della Consulta apre il dibattito sulla legge elettorale
- Gentiloni al Senato sull'emergenza terremoto e maltempo
- Migranti: confronto con Minniti, le valutazioni dei presidenti delle Regioni
- Critica la condizione finanziaria di Province e Città metropolitane
- Rossi: Governi invitano a cena e poi pagano Regioni

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Gentiloni al Senato sull'emergenza terremoto e maltempo

A Palazzo Chigi incontro con i presidenti delle regioni interessate

(Regioni.it 3088 - 26/01/2017) Un encomio alla nostra Protezione civile innanzitutto. Da qui parte l’intervento del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni al Senato sull'emergenza terremoto nel Centro Italia, rappresentando l’orgoglio dell'opera di tutti i soccorritori impegnati nelle operazioni di soccorso.
"Siamo orgogliosi dei nostri soccorritori, - afferma Gentiloni - sono cittadini italiani esemplari: forte e unanime deve essere il sentimento di riconoscenza per le 11mila persone intervenute che si prodigano per salvare vite".
"Rimarranno impresse – aggiunge Gentiloni - le immagini dei lutti ma anche quelle delle vite salvate, dello Stato che mobilita tutte le proprie energie e arriva in mezzo alla tormenta con sci e pelli di foca”.
La Protezione civile è all'avanguardia, evidenzia Gentiloni, quindi annuncia anche che sarà varato un decreto per prevenire i ritardi in alcuni interventi: “La prossima settimana vareremo un decreto. Nessuno immagini che sia un ritorno all'indietro, sarà un passo avanti e molto mirato nei suoi obiettivi”. Il decreto, spiegato il presidente del Consiglio, “sarà mirato a intervenire in alcuni punti e gangli l'accumulo di ritardi che finora non ci sono stati ma possono accumularsi nei prossimi mesi e che possiamo prevenire”.
“Davanti alla concatenazione degli eventi - rileva Gentiloni - in una crisi senza precedenti il dispiegamento delle forze, coordinate dalla Protezione Civile, è stato molto rilevante: dalle 4-5mila persone del 16-17 gennaio alle oltre 11 mila impegnate ieri e questo per raggiungere le frazioni isolate e soccorrere le persone in difficoltà con 3581 interventi di soccorso via terra e 32 elicotteri con oltre 300 missioni. A Rigopiano sono state dispiegate 200 persone il massimo possibile".
Sul disastro dell'hotel Rigopiano, sottolinea Gentiloni, si fa ogni sforzo per salvare i dispersi. Il Governo non teme la verità, ma dice no alla voglia di capri espiatori e giustizieri". Nel contempo si verificheranno le cause che hanno portato a migliaia di utenze senza energia.
“Nel momento di picco della crisi, - spiega Gentiloni - il 19 gennaio, le utenze non allacciate hanno raggiunto il numero considerevole di 177mila, oggi ne sono rimaste solo alcune alcune centinaia nel teramano. E' giusto a livello di Governo verificare in questa dinamica quanto abbiano inciso le circostanze eccezionali e quanto ciò abbia messo in luce problemi più generali di manutenzione".
Le risorse ci sono: “4 miliardi nella legge di bilancio e altri ci saranno come ho anticipato personalmente al presidente della commissione europea Jean Claude Juncker”.
Serve un'assunzione di responsabilità istituzionale da parte di tutti: “del Governo, del Parlamento, del sistema centrale della protezione civile e dell'ufficio del Commissario per la ricostruzione, di Regioni, sindaci, dirigenti pubblici e intera Pubblica amministrazione. Le leggi ci sono, gli indirizzi sono chiari: ciascuno faccia il proprio dovere, prendendo decisioni, firmando ciò che c'è da firmare seguendo le leggi: questo è il modo migliore per dimostrare agli italiani che non sono soli”.
Gentiloni nella sua informativa al Senato sull'emergenza terremoto nel Centro Italia, evodenzia come continui intensamente il lavoro per dare alloggi e scuole: "Saremo a lavoro con il commissario e tutte le strutture per dare alloggio e scuole e sostenere le imprese e l'agricoltura. Dobbiamo pensare all'emergenza ma anche alla prospettiva e al rilancio. Anche per questo il governo sta lavorando con la Protezione civile, l'Anac, gli enti locali: per rispondere alle sfide che questa terza crisi ci propone".
“Non dobbiamo ignorare – prosegue Gentiloni - l'impatto di questa terza difficile prova: la fragilità di questo meraviglioso territorio è storica ma il rischio che gli effetti di questa fragilità provochino una rassegnata disperazione va combattuto con tutte le nostre forze”.
Infine si sono fatte tutte le verifiche per ovviare problemi alle dighe interessate dal terremoto: “Abbiamo lavorato – sottolinea Gentiloni - per la verifica della tenuta delle 40 dighe nella zona interessate dal sisma, dighe che vengono verificate di prassi ogni volta che si verifica una scossa di magnitudo superiore a quattro. E che quindi sono state ripetutamente verificate negli ultimi mesi. Sapete dell'incontro con ministro Delrio che ha asseverato lo stato intorno al bacino di Campotosto per prevenire i rischi ed evitare anche il diffondersi di voci incontrollate su rischi esagerati”.
Infine Gentiloni cita Ignazio Silone che “ammoniva con parole amarissime sulle conseguenze del terremoto che era fenomeno abituale nelle sue terre: passata la paura la disgrazia si trasforma in occasione per l'ingiustizia. E' nelle nostre mani evitare che, passata la disgrazia, questa si trasformi in ulteriore ingiustizia. Lo abbiamo fatto in tanti luoghi del nostro Paese, lo faremo anche in queste regioni del centro Italia".
Il 26 gennaio Gentiloni ha poi incontrato i presidenti delle Regioni colpite dal terremoto e il commissario straordinario Vasco Errani e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio.
"Vogliamo capire soprattutto i contenuti del provvedimento: la tempistica è urgente, ma è urgente anche fare un lavoro condiviso. Sulla ricostruzione il quadro è definito ma bisogna intervenire sull'emergenza: l'assistenza alla popolazione richiede procedure che siano le più tempestive", afferma il presidente dell'Umbria Catiuscia Marini.
Luca Ceriscioli, presidente delle Marche, spiega che "nelle Marche la dimensione della cosa è enorme. Un terremoto così lungo, esteso non c'è mai stato. Le schede da fare sulle case danneggiate sono ottantamila, i tecnici che le compilano sono in venti: per noi tutto quello che semplifica le procedure è ottimo. E sono convinto che il decreto andrà in quella direzione”.


( Giuseppe Schifini / 26.01.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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