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Regioni.it

n. 3090 - lunedì 30 gennaio 2017

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 2 febbraio
- Terremoto: Mattarella visita Marche
- Agricoltura: incontro Martina - Di Gioia su maltempo e Xylella
- Il programma Erasmus +
- Terzo ciclo di seminari specialistici del Cinsedo sulle politiche europee
- Atti della Conferenza Stato-Regioni del 19 gennaio

+T -T
Terremoto: Mattarella visita Marche

Ministro Franceschini a Norcia e Spoleto

(Regioni.it 3090 - 30/01/2017) La “costante presenza, qui, nella nostra terra" del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi in visita a Camerino, "ci dice che lo Stato è con noi". Così il presidente della regione Marche, Luca Ceriscioli.
“La sfida che ci accomuna è immensa – aggiunge Ceriscioli - rinascere è l'imperativo del nostro nuovo orizzonte di governo, nelle Marche, nelle altre Regioni del Centro colpite dalle stesse calamità, in tutta l'Italia, che non sarà più la stessa se noi non ce la faremo”.
Mattarella ha sottolineato come i sindaci dei comuni colpiti dal terremoto nel Centro Italia hanno “diritto a tutto l'aiuto possibile, a tutto l'aiuto delle altre istituzioni, aiuto che si cerca di garantire in pieno". E’ un compito difficile, dovendo dare risposte certe alle popolazioni, ma c'è considerazione ed appoggio anche quando protestano.
Mentre il presidente della regione Umbria Catiuscia Marini in occasione della visita del ministro Dario Franceschini a Norcia, ha sostenuto che “la ripresa economica e sociale dei territori colpiti dal terremoto passa anche attraverso un recupero, nell'immediato, di almeno una parte del patrimonio storico e artistico”, sottolineando “il lavoro significativo di 'assistenza' al patrimonio storico-culturale fatto parallelamente a quello con la popolazione”.
“Con il ministro intendiamo approfondire - ha spiegato Marini - poi il primo piano stralcio per i beni culturali che stiamo condividendo con il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani che affronta già il tema della ricostruzione e della conservazione”.
Anche per Ceriscioli "c'è la necessità imprescindibile di un piano articolato degli investimenti in cultura: per preservare la memoria, per pensare la ricostruzione, per dare forma al futuro". Per Ceriscioli “accanto alla nostra gente vittima del sisma e alla loro volontà di non mollare, accanto a questi uomini e a queste donne dell'emergenza e della ricostruzione – aggiunge Ceriscioli - ci sono gli uomini e le donne della cultura, intesa a tutto tondo, che fino a oggi si è sostanziata nell' attività preziosa e prestigiosa dei nostri Atenei, mente e anima della nostra regione. Oggi l'Università di Camerino, la più colpita - sottolinea Ceriscioli - ma determinata a risorgere e a non mollare mai, è simbolo di quest'anima, che non può morire perché la nostra rinascita sia veramente compiuta”.
Franceschini spiega che sono circa 10 mila le opere mobili, i quadri, le statue, gli arredi sacri estratti dalle macerie dopo il terremoto che ha colpito l'Italia centrale: “le pietre di chiese, monumenti, dimore storiche, abbazie - sottolinea Franceschini - devono essere censite, numerate e catalogate una per una e trasportate nei depositi delle quattro regioni colpite. Beni fortemente identitari che vanno restaurati e poi restituiti ai loro territori. Un'opera gigantesca, che sta andando avanti con grande efficacia e rigore scientifico".
Marini ha inoltre voluto ricordare che regione Umbria e Ministero hanno realizzato una struttura, "dove operano professionisti di grande qualità e competenza, in cui è possibile il ricovero, ed il restauro, di opere danneggiate o coinvolte da calamità naturali. Questo ci ha consentito, proprio in occasione dei recenti terremoti, di essere immediatamente operativi nella salvaguardia e nella messa in sicurezza di questo prezioso patrimonio artistico. Al tempo stesso – afferma Marini - possiamo già pensare ad avviare la fase del suo restauro grazie ad un primo piano stralcio che stiamo definendo congiuntamente Regione, Soprintendenza, Ministero e Ufficio del Commissario straordinario per la ricostruzione”.
Sulla tragedia di Rigopiano di Farindola (Pescara) il presidente della regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, afferma che “dobbiamo concorrere tutti per far sì che emerga la verità al più presto. Voglio anche mettere in evidenza che in quelle ore della tragedia di Rigopiano, sono state decine le segnalazioni di eccezionalità. Credo che tutto questo confluirà nel fascicolo che l'autorità giudiziaria sta costruendo per la giusta valutazione e ricostruzione di quanto accaduto”.
Inoltre sono stati presentati dalla regione Abruzzo alcuni interventi per la riduzione del rischio idrogeologico, per un totale di 66 milioni che si aggiungono ai 25 milioni stanziati in precedenza. Gli interventi finanziati per le frane sono in totale 74.
“Ci ritroviamo da una parte con la testa rivolta alla ricostruzione e dall'altra a dover fronteggiare un'emergenza continua – dichiara Ceriscioli - e questo fa sì che molti temi oggi rimangono intrecciati e il nostro compito si complica terribilmente”.
"Il nostro impegno – aggiunge Ceriscioli – è focalizzato sia a completare i percorsi legati all'emergenza e quindi all'installazione delle casette, dei moduli collettivi, delle stalle e alla rimozione delle macerie, sia alla ricostruzione. In tal senso sono stati istituiti gli Uffici speciali che hanno ricevuto già i primi progetti di chi vuole già recuperare quanto lesionato dal sisma".

Terremoto: Marini, recupero beni culturali per ripresa

Terremoto: Ceriscioli a Mattarella, un piano per la cultura

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Terremoto: Ceriscioli, risorse scarseggiano

Il Presidente Mattarella ha incontrato i sindaci della provincia di Macerata - 30.01.2017

[Marche] VISITA PRESIDENTE REPUBBLICA MATTARELLA: INTERVENTO PRESDENTE REGIONE MARCHE CERISCIOLI

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( Giuseppe Schifini / 30.01.17 )
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