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Regioni.it

n. 3092 - mercoledì 1 febbraio 2017

Sommario
- Bonaccini convoca la Conferenza delle Regioni per il 2 febbraio
- Autorità di garanzia nelle comunicazioni: Morcellini commissario
- Toti, Zaia e Serracchiani su politiche per l'immigrazione
- Consiglio di Stato: appalti beni culturali, parere favorevole
- Conferenza Unificata il 2 febbraio
- Convocata la Conferenza Stato-Regioni per il 2 febbraio

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Toti, Zaia e Serracchiani su politiche per l'immigrazione

(Regioni.it 3092 - 01/02/2017) “Se il piano del Viminale sui migranti insiste con la redistribuzione nei vari Comuni noi non ci stiamo: prima finisce il sistema Sprar e meglio è”. Così il presidente della regione Liguria e vice presidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, che ha rilasciato un’intervista al quotidiano “La Stampa” soffermandosi in particolare sulla questione delle politiche per l’immigrazione.
Quindi Toti aggiunge che "i migranti non devono arrivare e le soluzioni ci sono: l'Italia ha un seggio all'Onu e può usarlo per chiedere campi umanitari in Libia, può esercitare una politica estera più muscolare per eseguire i rimpatri, può riaprire i Cie per identificare le persone e, accogliendo profughi e rifugiati, può rimandare a casa chi non ha diritto a restare”.
“Attendo di essere contattato. Oltre ai Cie - ricorda Toti - Minniti aveva evocato un maggior coinvolgimento della conferenza delle regioni e io ci sono. Ma se si riparla dell'accoglienza diffusa modello Morcone, allora vuol dire che non c'è alcuna rottura con il passato. E io ribadisco la mia contrarietà agli incentivi ai Comuni disposti ad accogliere, perché rifiuto di scaricare sui sindaci un problema che va risolto a monte, evitando gli sbarchi o rimpatriando gli espulsi via accordi bilaterali con i paesi di provenienza. Se il governo ha i soldi – afferma Toti - deve spenderli meglio: oggi ne investe più per i migranti che per i terremotati, una distorsione che oltre a essere ingiusta causa tensioni sociali”.
Anche il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, ha sostenuto che “occorre una inversione di tendenza e ha presentato un piano che va nella direzione logica e quasi scontata che noi indichiamo da almeno tre anni. Non c'è altra soluzione: identificazione e diritto all'asilo vanno verificati prima della partenza dalle coste africane, anche attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni internazionali e con accordi bilaterali coi singoli stati. Vedremo se Minniti farà seguire i fatti alle parole”.
Mentre il presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, denuncia l’utilizzo strumentale dei migranti: “Se il problema è andare nelle piazze e scandalizzarsi dicendo che sette - e sottolineo sette - minori non accompagnati hanno fatto un corso di sci assieme a dei loro coetanei, allora significa che non ci siamo, che stiamo usando la situazione in modo strumentale".
“Siamo di fronte a un problema enorme da gestire – aggiunge Serracchiani - e quindi bisogna affrontarlo con gli strumenti più adatti alle sue dimensioni. Non basta dire respingiamoli tutti, chiedere all'Europa di distribuirli meglio, un utilizzo diverso dei fondi strumentali: alle domande bisogna dare risposte serie e credibili. Bene ha fatto il Governo a muoversi in Libia, dove siamo stati i primi a riaprire una sede diplomatica, ma anche in Tunisia, Egitto e Nigeria e bene farà a far visita al Centro-Africa: è così che si devono affrontare le cose, non con i proclami e gli slogan".
Serracchiani quindi si augura che “come i nostri connazionali intrapresero un viaggio oltremare per cercare migliori condizioni di vita e di lavoro, oggi chi sta seguendo lo stesso percorso non trovi dall'altra parte chi ha perso il buon senso”.



( Giuseppe Schifini / 01.02.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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