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Regioni.it

n. 3094 - venerdì 3 febbraio 2017

Sommario
- Terremoto: varato il terzo decreto dal Governo
- Si approvi rapidamente Ddl delega lotta alla povertà
- Aree protette: proposte emendative alla proposta di legge
- Istat su inflazione a gennaio e nuovo paniere 2017
- Bressa in Audizione su riforma Province
- Ciclovie turistiche: al via anello del Garda

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Ciclovie turistiche: al via anello del Garda

De Berti (Veneto), Gilmozzi (Trento) e Parolini (Lombardia) incontrano Delrio

(Regioni.it 3094 - 03/02/2017) L’anello ciclabile del Garda entra nel sistema nazionale delle ciclovie turistiche: è questo l’impegno assunto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Il progetto è stato presentato a Roma nella sede del Dicastero dalle tre Regioni coinvolte e rappresentate da  Mauro Parolini, assessore  allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Mauro Gilmozzi, assessore alle Infrastrutture e all'ambiente della Provincia autonoma di Trento e Elisa De Berti, assessore ai Lavori pubblici, infrastrutture e trasporti della Regione Veneto. Il Ministro Delrio ha apprezzato l’anello ciclabile del Garda e ha riconosciuto con le Regioni “l’interesse nazionale e l’importanza strategica del percorso per le caratteristiche di mobilità dolce, la valenza turistica internazionale e la ricaduta economica sul territorio”. Il Ministro ha confermato “un preciso impegno ad assegnare all’opera nuove risorse statali, tra quelle previste per le ciclovie nella legge di stabilità 2017”: risorse che si affiancheranno a quelle che Regioni, enti locali e territorio saranno in grado di mobilitare al fine di completare l’anello. Nelle prossime settimane ci saranno incontri tecnici per arrivare al più presto alla firma di un protocollo di intesa che consenta di definire i compiti dei firmatari e far partire i primi cantieri finanziabili.
“Meglio di così non poteva andare l’incontro odierno con il ministro Delrio: l’anello ciclabile del Garda è ora più di un progetto, è un impegno concreto per la realizzazione nei prossimi anni di uno dei percorsi più lunghi, suggestivi e attrezzati d’Italia e d’Europa”. Commenta così, con grande soddisfazione, Elisa De Berti, assessore alle infrastrutture e trasporti della Regione del Veneto, l’esito della riunione, considerato che è il progetto più avanzato di ciclovia in Italia. Un progetto, quello che Veneto, Lombardia e Trentino hanno redatto insieme, molto apprezzato dal ministro, tanto da ottenere il riconoscimento di tracciato di interesse nazionale e di importanza strategica, per le caratteristiche di mobilità dolce, per la valenza internazionale dell’infrastruttura e per la sua ricaduta economica sul territorio gardesano. Nel corso della riunione è stata ribadita la volontà di pervenire nel giro di pochi anni al completamento dell’intero circuito: circa 140 km complessivi di piste ciclabili a elevata valenza turistica, da percorrere in tutta sicurezza, integrando questo ad altri due importanti percorsi, la ciclovia Vento (Venezia – Torino) e la ciclovia del Sole, sull’asse nord-sud, queste ultime già considerate in precedenza strategiche a livello nazionale. “Il ministro – spiega l’assessore De Berti – ci ha confermato il suo impegno ad assegnare all’opera nuove risorse statali, che si aggiungeranno a quelle messe a disposizioni dalle due Regioni, dalla Provincia, dagli enti locali e dal territorio. I due tratti veneti che saranno realizzati sono quello tra Peschiera e Pastrengo e quello tra Garda e Torri del Benaco, per un costo complessivo di 17,8 milioni di euro. Per l’esecuzione dei tratti più a nord, nei territori di Brenzone e Malcesine, sono già destinati 17 milioni di euro provenienti dai Fondi ex Odi (Comuni di Confine). Prevediamo di firmare al più presto un protocollo d’intesa con il Ministero per dare il via alla cantierizzazione dei lavori finanziati”.
“Come Regione stiamo puntando in modo convinto sul turismo slow – conclude l’assessore regionale al turismo, Federico Caner – e i paesaggisticamente affascinanti chilometri dell’anello del Garda andranno ad aggiungersi ai 1.200 di piste ciclabili che già sono percorribili nel nostro territorio. Per il settore turistico del lago è uno dei più importanti investimenti di sempre, in termini di risorse economiche messe in campo ma ancor più per il grande valore promozionale e per l’apporto di quest’opera all’offerta di ospitalità, di svago e di scoperta del Garda. Basti pensare all’effetto accattivante che la ciclovia avrà per la principale clientela del lago, quella tedesca, una delle più appassionate all’uso della bicicletta”. Ulteriore passo avanti oggi per il progetto di "Garda by Bike", il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio si è infatti assunto l'impegno di inserire l'anello ciclabile del Garda nel sistema nazionale delle ciclovie turistiche.
Al ministro è stato presentato il progetto preliminare predisposto dal gruppo di lavoro composto da tecnici delle tre amministrazioni e coordinato dall’ingegner Raffaele De Col della Provincia di Trento. Il ministro ha confermato “un preciso impegno ad assegnare all’opera nuove risorse statali, tra quelle previste per le ciclovie nella legge di stabilità 2017”: risorse che si affiancheranno a quelle che Regioni, enti locali e territorio saranno in grado di mobilitare al fine di completare l’anello. “Lo studio di fattibilità è stato molto apprezzato dal ministro e si è deciso di proseguire con determinazione su questa strada – ha spiegato l’assessore Mauro Gilmozzi - i passi successivi ora sono la determinazione dei livelli di finanziamento e del cronoprogramma di progettazione delle opere. Confidiamo che dopo la firma del protocollo si possa passare in tempi rapidi alla parte esecutiva vista l’importanza del percorso che è stato inserito nelle opere strategiche nazionali”. Il progetto “Garda by Bike” consiste nel completamento dei percorsi ciclabili e ciclopedonali esistenti sulle sponde del Lago di Garda, che determinerà un percorso unitario di oltre 140 km, unico in Europa, collegato con la Ciclovia del SOLE e la Ciclovia VENTO (dorsale cicloturistica del Po) e quindi con la prospettiva concreta a breve termine di offrire una rete di lunga percorrenza a scala nazionale di oltre mille chilometri. Per la realizzazione del progetto, Regione Lombardia, Regione Veneto e Provincia autonoma di Trento hanno costituito a giugno 2016, un gruppo di lavoro, composto da tecnici delle tre amministrazioni e coordinato dall’ingegner Raffaele De Col della Provincia di Trento, che hanno completato lo studio tecnico di fattibilità. Lo studio è stato sottoposto oggi al ministro Delrio che ha apprezzato l’anello ciclabile del Garda e ha riconosciuto “l’interesse nazionale e l’importanza strategica del circuito per le caratteristiche di mobilità dolce, la valenza turistica internazionale e la ricaduta economica sul territorio”. Il progetto è stato inserito nel sistema delle reti delle ciclovie turistiche del sistema nazionale. Nelle prossime settimane ci saranno incontri tecnici per arrivare al più presto alla firma di un protocollo di intesa che consenta di definire i compiti dei firmatari e far partire i primi cantieri finanziabili. Per quanto concerne il territorio della Provincia di Trento, i tratti di ciclabile da realizzare, sono sostanzialmente due ovvero quello occidentale, che si connette con il realizzando tratto di Limone del Garda (già finanziato con i fondi ODI per € 7.640.480,00), dal confine con la Lombardia all’ingresso di Riva del Garda che corre in parallelo alla SS 45bis “Gardesana Occidentale” dello sviluppo di circa 5,3 km. Quello orientale, che si connette al tratto Malcesine-Brenzone (già finanziato con i fondi ODI per € 17.354.200,00), dal confine con il Veneto all’ingresso di Torbole che corre in parallelo alla SS 289 “Gardesana Orientale” di analogo sviluppo di circa 5,3 km.
L'anello ciclabile del Garda ottiene il favore del ministro Graziano Delrio ed entra nel sistema nazionale delle ciclovie turistiche. Dopo aver lanciato l'idea durante l'edizione 2015 della Borsa internazionale del turismo di Milano, l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini (in accordo con l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilita' Alessandro Sorte), con gli assessori di Regione Veneto e della Provincia autonoma di Trento, Elisa De Berti e Mauro Gilmozzi, ha incontrato oggi il titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha riconosciuto "l'interesse nazionale e l'importanza strategica del circuito per le caratteristiche di mobilita' dolce, la valenza turistica internazionale e la ricaduta economica sul territorio". "L'opera e' a tutti gli effetti di rilievo nazionale e dopo l'incontro di oggi la sua realizzazione e' sempre piu' concreta e condivisa. Il ministro Delrio - ha annunciato Parolini al termine della riunione - ha infatti apprezzato lo studio di fattibilita' che abbiamo condotto grazie al lavoro di un gruppo tecnico interregionale ad hoc, e ha confermato un preciso impegno ad assegnare all'opera nuove risorse statali, tra quelle previste per le ciclovie nella legge di stabilita' 2017: risorse che si affiancheranno a quelle che Regioni, enti locali e territorio saranno in grado di mobilitare al fine di completare l'anello". "Nelle prossime settimane - ha aggiunto l'assessore - si terranno gli incontri tecnici per arrivare al piu' presto alla firma di un protocollo di intesa che consenta di definire i compiti dei firmatari e far partire i primi cantieri finanziabili". "L'anello ciclabile del Garda, opera unica a livello mondiale di oltre 140 km, integrata e connessa con altre importanti percorsi ciclabili - ha rimarcato infine Parolini - e' un progetto dalla portata storica. C'e' una strategia comune interregionale, che permettera' a questa area turistica di diventare la capitale europee del cicloturismo e del turismo lento, con importanti ricadute per il tessuto economico locale e per la filiera del turismo. Il cicloturismo e' infatti un settore in costante crescita a livello europeo in grado di offrire notevoli opportunita' di sviluppo: si stima infatti che in Europa ogni chilometro di ciclabile turistica sia in grado di generare un indotto annuo tra i 110 e i 350 mila euro".

[Ministero dei Trasporti] Ciclovie, ok dal Ministro Delrio all'anello del Garda nella rete nazionale - 01.02.2017 

[Veneto] L’ANELLO CICLABILE DEL GARDA ENTRA NEL SISTEMA NAZIONALE DELLE CICLOVIE

[Trento] "Garda by Bike" nella rete nazionale: l'ok del Ministro Delrio

[Lombardia] TURISMO. GARDA, PAROLINI: REALIZZAZIONE ANELLO CICLABILE SEMPRE PIU' CONCRETA E CONDIVISA


( red / 03.02.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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