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Regioni.it

n. 3096 - martedì 7 febbraio 2017

Sommario
- Scuola: audizione Conferenza Regioni sulla riforma
- La Sardegna impugna Finanziaria sugli accantonamenti
- Trenitalia, aumento tariffe: Bonaccini, Berrino, Bonavitacola
- Sanità: rapporto Health Consumer Powerhouse
- Coesione sociale e situazioni critiche del Mezzogiorno: parere sul Decreto
- Agricoltura: decreto su investimenti, intesa "subordinata"

Documento della Conferenza delle Regioni del 2 febbraio

+T -T
Coesione sociale e situazioni critiche del Mezzogiorno: parere sul Decreto

(Regioni.it 3096 - 07/02/2017) Le Regioni, nella Conferenza Unificata del 2 febbraio, hanno espresso il parere sul Ddl che converte in legge il Dl relativo ad interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno. il via libera delle Regioni è però condizionato all'accoglimento di alcune proposte emendative contenute in un documento (che si riporta di seguito) cnsegnato al Governo e pubblicato sul sito www.regioni.it (sezione "Conferenze").
La posizione delle Regioni era stata peraltro preannunciata e illustrata - a nome della Conferenza - dall'Assessore Serena Angioli nel corso di un'audizione parlamentare che si è tenuta il 19 gennaio (cfr. "Regioni.it" n.3083).
Punto 7) O.d.g. Conferenza Unificata    
La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome esprime parere favorevole al testo condizionato all’accoglimento delle proposte emendative allegate .  In particolare le Regioni : - propongono, con riferimento alle modalità organizzative e funzionali di prevedere all’art. 10 comma 2 che la segreteria tecnica sia definita, nella composizione e per le professionalità occorrenti, dal Ministero dell’Ambiente d’intesa con la Conferenza delle regioni, tenendo conto dei risultati già eventualmente conseguiti dalle procedure commissariali in essere, esplicitando l’esclusione del commissariamento per le Regioni che hanno già provveduto ad ottemperare al disposto delle sentenze della Corte di Giustizia. -segnalano l’opportunità che periodicamente il Commissario relazioni sull’attività alle Regioni ed Enti di Governo d’Ambito per gli interventi di competenza. -evidenziano  inoltre che si pone,  per il trasferimento in corso di esercizio delle risorse regionali, un serio problema di armonizzazione contabile dovuta al necessario rispetto del Decreto 118/2011 sulla contabilità degli Enti locali . Le Regioni, inoltre, suggeriscono di cogliere l’occasione per aggiornare le modalità operative rendendole del tutto analoghe a quelle del Commissario Unico, dei Commissari che restano in carica per gli interventi connessi per le procedure di Infrazione avviate ma che non sono ancora giunte a condanna, trattandosi di attività di uguale rilevanza. 
Più nel dettaglio:
Per quanto riguarda il comma 1 le regioni Puglia e Liguria ritengono necessario tener conto dell’esigenza di salvaguardare e non ritardare ulteriormente, con le necessarie procedure di insediamento del Commissario unico e di trasferimento allo stesso delle
risorse, le eventuali concrete attività già poste in essere dalle Regioni o dai Commissari straordinari. Pertanto, ai fini della concreta efficacia dell’azione dello Stato,  appare necessario non rendere automatico il commissariamento unico per tutti gli agglomerati interessati, ma prevederla “d’intesa con i Presidenti delle regioni interessati” solo per quelli ove persistono oggettive difficoltà operative e procedurali, in modo che si possa discernere tra situazione e situazione. 
Conseguentemente richiedono l’emendamento anche del comma 2, in particolare per le parti riguardanti la dichiarazione di conformità e la fase di collaudo. La regione Liguria ritiene opportuno che il Commissario unico operi per tutte le realtà locali che risultano coinvolte in condanna, proponendo però un discrimine rivolto ad escludere dalla gestione commissariale interventi già ultimati, con impianti funzionanti, che debbano solo essere definitivamente collaudati, nonché raggiungere la conformità funzionale (o analitica, a seconda del termine che è più opportuno utilizzare). La regione Veneto segnala una palese discrasia temporale fra la previsione di durata in carica del Commissario Unico (TRE anni), fra l’altro senza indicazione di possibili proroghe, e la durata media attesa della realizzazione degli interventi. Inoltre, nel caso di una modifica al Decreto che preveda la “possibilità” di una proroga dell’incarico al Commissario Unico, se definita come “possibilità”, la stessa previsione non consentirebbe al commissario di programmare adeguatamente  la propria attività pluriennale, disponendo i relativi impegni. Pertanto il Veneto chiede l’inserimento del comma 2 bis, che prevede che i termini di cui ai commi 1 e 2 siano prorogabili per una sola volta e per un periodo non superiore ad ulteriori 2 anni.  Da ultimo, per la regione Veneto non appare chiaro su quali partite o a carico di chi si pongano le spese di gestione per i due anni successivi al collaudo.
In riferimento al comma 4, la regione Puglia, in relazione all’emendamento al comma 1, ritiene necessario anche in questo caso discernere tra i Commissari straordinari che hanno posto in essere azioni concrete in corso di avanzata realizzazione per l’adeguamento alle sentenze di condanna della Corte di Giustizia e quelli per i quali si rende necessario l’intervento del Commissario unico.
Inoltre, in merito alla risorse finanziarie, di cui ai commi 4 e 6, Puglia, Sardegna e Veneto ritengono necessario operare una preventiva verifica del rispetto di tutte le condizioni cui sono assoggettati gli Enti locali ai sensi del Decreto 118/2011.
Per quanto riguarda il comma 7, Liguria e Veneto evidenziano la criticità del possibile trasferimento di risorse, anche ingenti in soluzione unica, mancando diversa indicazione in merito, che potrebbe comportare il concreto rischio di squilibrio finanziario per i Gestori del Servizio Idrico Integrato. 
Inoltre è opportuno chiarire, in caso di interventi per la cui realizzazione sia prevista la concorrenza della tariffa, quali Autorità debbano sentire i gestori, per trasferire gli
importi dovuti., tenuto conto che ordinariamente le Regioni non riscuotono la tariffa del S.I.I.. 
Infine la Regione Valle d’Aosta chiede l’inserimento di un comma 11 bis, in ragione del fatto che per quanto concerne la loro realtà, e forse anche per altre regioni, l'unico impianto interessato dalla procedura è già nella fase realizzativa e praticamente ultimato, pertanto l'articolato proposto sembra non tenere conto di tale tipo di situazioni.      


( sm / 07.02.17 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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