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Regioni.it

n. 3098 - giovedì 9 febbraio 2017

Sommario
- Slitta intesa sul gioco d'azzardo
- Ddl rischio idrogeologico: Spano illustra posizione Regioni
- Legge di bilancio 2017: intesa con Regioni ordinarie su riparto tagli
- Sud: De Vincenti e De Luca su utilizzo fondi strutturali
- Fruit Logistica a Berlino: le Regioni e la forza del settore ortofrutta italiano
- UE: Comitato delle Regioni su agricoltura, asilo e patrimonio culturale

+T -T
Slitta intesa sul gioco d'azzardo

Il tema non è stato inserito nell'ordine del giorno della Conferenza Unificata del 9 febbraio

(Regioni.it 3098 - 09/02/2017) "Secondo la Regione Lombardia va fatta una forte stretta sul gioco d'azzardo e il documento del Governo va in questa direzione, si era raggiunto un impianto equilibrato anche se c'è ancora da stabilire la questione delle distanze. Sarebbe un peccato, dopo il lavoro fatto, non chiudere: tutto rimarrebbe come è. Mentre in alcune realtà la situazione è stata regolamentata, in altre meno". A dirlo, a margine dei lavori della Conferenza delle Regioni, è il coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Massimo Garavaglia.  
"Già la scorsa settimana si era nelle condizioni di chiudere la partita, ci sono state legittime richieste di approfondimenti, il Governo credo sia in grado di fare la sintesi", ha concluso l'assessore.
Il presidente della Puglia, Michele Emiliano, parlando proprio  dell'accordo sul gioco che deve essere siglato tra Stato, regioni e comuni, ha detto che si è deciso "di aprire un'ampia consultazione sul gioco d'azzardo: la fretta dell'altra volta si è stemperata. La Conferenza delle Regioni si può dare il merito di aver consentito l'apertura di questa discussione".  E "che il fuoco covasse sotto la cenere lo dimostrano le parole della Caritas di ieri. Il tentativo di regolamentare in modo più ampio la questione del gioco  d'azzardo non può determinare la perdita da parte delle Regioni della potestà legislativa in questa materia. Stabilite delle regole minimali dallo Stato, ogni Regione si regola come ritiene anche sulla questione delle distanze. Su questo punto è evidente che rischia di esserci una diversità di vedute: si volevano evitare, lo capisco, differenti regolamentazioni da Regione a Regione. Ma  si tratta di una attività perniciosa, in alcuni casi diventa addirittura una malattia", prosegue Emiliano. "Lo Stato, in modo drammatico, decide di guadagnare dei soldi sul gioco d'azzardo, più si va avanti più il bilancio dello Stato dipenderà dal gioco d'azzardo, con tutte le conseguenze negative che ne derivano. Per quel che posso constatare - osserva Emiliano  - il gioco d'azzardo si associa spesso a condizioni sociali drammaticamente degradate. Il giocatore medio non sa tutelarsi, la storia che viene raccontata che le sale d'azzardo sono come i cinema e i teatri è qualcosa a cui non credo. La legge è una occasione irripetibile per lanciare questo messaggio: ferma restando la possibilità di giocare bisogna avvisare tutti che si tratta di una attività pericolosa. Introducendo se si cade in una ludopatia la tessera sanitaria non deve consentire l'accesso per giocare. E' una attività pericolosa che va gestita come tale". Insomma nessuna intesa per il momento, "la discussione si riapre. E' la vittoria di tutti i movimenti contro il gioco d'azzardo". Infine, Emiliano evidenzia che "c'è stato il tentativo di eliminare dal gioco i tabaccai. Ma i tabaccai sono concessionari dello Stato, hanno un rapporto fiduciario con lo Stato e se intendiamo scoraggiare la vendita di tabacchi, è giusto abbiano un regime di deroga; la rivendicazione di ruolo da parte dei tabaccai è corretta". "Il governo ha deciso di aprire un'ampia consultazione sul gioco d'azzardo e quindi tutta la fretta dell'ultima riunione si e' stemperata. La conferenza delle regioni si puo' attribuire il merito, non dando un'intesa, di aver consentito di aprire questa discussione". Il presidente della Puglia Michele Emiliano incassa lo stop all'intesa sulle linee guida per la localizzazione delle macchinette per i giochi. Niente intesa quindi oggi in Stato-Regioni e confronto che si riapre. "Questo tentativo di regolamentare in modo ampio il gioco d'azzardo - osserva  Emiliano- non può determinare la perdita per le regioni della podesta' legislativa su questa materia. Ad esempio, la questione delle distanze, che era la cosa piu' difficile da digerire, deve essere ancora definita da regole che ciascuna regione si dara'". Il presidente osserva che questo provvedimento "e' un'occasione irripetibile per lanciare un messaggio: ferma restando la liberta' di giocare si deve informare tutti che si tratta di un'attivita' pericolosa".
Il vicepresidente della Conferenza delle Regioni e presidente della Liguria, Giovanni Toti, commentando lo stop alle linee guida sul gioco d'azzardo, ritiene che "sia utile un momento di riflessione e che si riprenda in mano un provvedimento che non accontenta nessuno. La mediazione - osserva- è molto complicata e non si danno risposte al tema della ludopatia. È un provvedimento che va riequilibrato", conclude Toti.
"Se fossi il Presidente Emiliano eviterei di intestarsi un merito che, semmai, spetta a Vita, che mi ha proposto di pubblicare il documento e io l'ho fatto volentieri. Non è con le polemiche o i protagonismi che arriveremo a capo di questa delicata situazione. Non si combatte la ludopatia difendendo o condannando a priori questa o quella categoria. Ci sono bar e bar, sale e sale e tabaccherie e tabaccherie", dice il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, che replica cosi' alle dichiarazioni del presidente della Regione Puglia. "Noi - prosegue - vogliamo contrastare quelle dove le slot sono troppe, senza controlli o troppo performanti e, dopo aver ridotto del 30% le slot e dimezzato i punti gioco, rendere piu' qualificata e controllata  l'offerta di quel che resta nel territorio. In ogni caso, penso che la strada migliore sia, a questo punto, uscire dal generico. Il documento e' pubblico. Si facciano proposte, di merito, di integrazione o modifica. Restando nel vago non concluderemo nulla. Le Regioni ed i Comuni, con i quali abbiamo discusso a lungo, conoscono bene i problemi e sono in grado di decidere qual è il punto di accordo".
Secondo Viviana Beccalosssi, assessore della regione Lombardia al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta' metropolitana, delegata per la ludopatia "E' giusto prendere tempo e valutare con attenzione ogni nuovo provvedimento riguardante il settore del gioco d'azzardo". Lo ha dichiarato a margine della Conferenza Stato-Regioni che ha rinviato la discussione su questo argomento. "Resto dell'idea che relativamente alle distanze e agli orari - ha aggiunto l'assessore Beccalossi - non vada vanificato quanto di buono realizzato in Lombardia dalla Regione e da moltissimi Comuni. Cosi' come valuto positivamente la presa di posizione delle numerose associazioni che sono scese in campo per chiedere al Governo di non prevaricare le prerogative degli enti locali".



( sm / 09.02.17 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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