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Regioni.it

n. 3099 - venerdì 10 febbraio 2017

Sommario
- Migranti: Bonaccini, importante la decisione del Consiglio dei ministri
- Migranti: Minniti, due decreti legge per fronteggiare il fenomeno
- Sud: De Luca, Emiliano, Crocetta, D'Alfonso, Frattura, Oliverio
- Foibe: il Giorno del Ricordo
- Festa della musica: al lavoro per l'edizione 2017
- Rapporto Save the children: povertà bambini in Europa

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Foibe: il Giorno del Ricordo

Interventi di Serracchiani, Toti, Maroni, Rossi, Zaia, Zingaretti

(Regioni.it 3099 - 10/02/2017) Il Giorno del Ricordo serve a non dimenticare le foibe, per non negare una pagina dimenticata della storia del secolo scorso. Il presidente della Camera, Laura Boldrini, nel corso di una cerimonia a Montecitorio ha ricordato “gli italiani uccisi dalle autorità comuniste jugoslave e l'esodo degli italiani strappati dalle loro case”. 'Il vostro dolore – sostiene Boldrini - è il nostro dolore”.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, afferma che “L'Europa della pace, della democrazia, della libertà, del rispetto delle identità culturali, è stata la grande risposta agli orrori del Novecento, dei quali le foibe sono state una drammatica espressione”. Mattarella evidenzia "un impegno che, a 70 anni dal Trattato di Pace che mise fine alla tragica guerra scatenata dal nazifascismo non può venire mai meno per abbattere per sempre il fanatismo, padre della barbarie e della crudeltà che si nutrono dell'odio”.
"Alla Foiba di Basovizza, onoriamo la tragedia dell'Esodo e delle Foibe, vicino a istriani, fiumani e dalmati #giornodelricordo", scrive il presidente della regione Friuli Venenzia Giulia, Debora Serracchiani. “Io vengo qui da tanti anni, non è questo il mio primo anno, a differenza di qualcuno. Quindi ho già scelto da che parte stare, so già qual è la verità”, aggiunge Serracchiani: "Le parole forti che sono state dette oggi sono parole importanti. Noi qui oggi ricordiamo i morti e credo che il modo migliore sia il silenzio e la preghiera”.
“Non ci sono eccidi di serie A e di serie B, - sottolinea il presidente della regione Veneto, Luca Zaia - perché sulle stragi non è opportuno speculare. Oggi ricordiamo i martiri delle foibe con lo stesso spirito con il quale il 27 gennaio abbiamo ricordato la persecuzione degli ebrei. Con la guerra, la violenza, le discriminazioni, non si risolve niente, mai”. “Dobbiamo ricordare, e combattere, sia il negazionismo, sia la volontà di mettere in un angolo, per motivi solo ideologici, - spiega Zaia - certe tragedie della storia - aggiunge Zaia - perché il mondo non debba più assistere a brutalità come queste nel nome della politica, dell'intolleranza, del razzismo becero e violento, e perché ogni confronto in ogni parte del mondo si possa sviluppare sul piano della democrazia e del diritto internazionale".
Per il presidente della Liguria, Giovanni Toti "oggi è la giornata del ricordo delle vittime delle foibe: ricordare anche qui, nel momento più popolare della nostra tradizione, quel pezzo della nostra storia è un momento importante per costruire un futuro”.
“La Lombardia ha dato un segno concreto con la volontà di non dimenticare mai i caduti” in servizio, vittime di qualsiasi tipo di criminalità, evidenzia il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, aggiungendo che “la criminalità e' una minaccia costante”.
Per il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, "L'istituzione del Giorno del Ricordo è stata un atto di giustizia dopo i prolungati silenzi su questa vicenda, un atto dovuto alle vittime ed i loro familiari, privati per troppo tempo del riconoscimento pubblico e dell'attenzione dovuta alla tragedia del proprio passato". "Leggiamo in questa tragedia la dissoluzione della tradizione civile dell'Europa – afferma Rossi - di quella cultura universale e del progresso della scienza e della tecnica, che potevano fare del continente un laboratorio di diritti”. "La tragedia delle foibe vide un intreccio tra giustizialismo sommario, di cieca violenza, estremismo – aggiunge Rossi -, oltre al disegno politico di Tito ed i comunisti titini di sradicare la presenza italiana da quel territorio, portando a termine il disegno annessionistico, che poi prevalse nei trattati di pace del 1946". Secondo Rossi, "sia chiaro: ricordare le foibe non significa rinnegare i valori della Resistenza e della lotta al nazifascismo. Le foibe restano però un'ombra per chi viene da una storia comunista, per l'incapacità di percepire l'umanità e la tragedia di quell'esodo". Con una punta di orgoglio, Rossi ha ricordato anche che "non mancò una differenza toscana" ed ha ricordato che nella "rossa Toscana", a Livorno mille profughi furono accolti in tende a Calambrone e poi si inserirono nel tessuto sociale della città e trovarono alloggio nelle case popolari.
"Ora il silenzio e' rotto - dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti -  oggi non e' solo un tema per gli storici. E' stata una crescita civile della nostra storia, senza paura di guardare anche negli angoli piu' oscuri. Cio' e' importante anche a fronte del sorgere del riaffacciarsi dell'odio verso le minoranze, dei muri. Noi viviamo in tempi in cui l'Europa e' tornata a essere il luogo dei conflitti, delle paure, del ritorno dei nazionalismi".

[Lombardia] GIORNATA MEMORIA, MARONI: RINNOVIAMO IMPEGNO PER SICUREZZA

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FOIBE: MARONI "RINNOVIAMO IMPEGNO PER SICUREZZA"

[Lombardia] GIORNATA DELLA MEMORIA, MARONI: FORZE DELL'ORDINE BALUARDO DI DEMOCRAZIA

Foibe: Toti, ricordare da festival Sanremo e'messaggio importante

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Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione del Giorno del Ricordo - 10.02.2017

Giorno Ricordo, Zaia: non ci sono eccidi di serie A e B

Foibe: Serracchiani, qui da tanti anni a differenza di altri

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( gs / 10.02.17 )
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