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Regioni.it

n. 3100 - lunedì 13 febbraio 2017

Sommario
- Moscovici: sbagliato parlare di ultimatum all'Italia
- Commissione Ue: le previsioni economiche invernali
- Corte dei Conti: inaugurazione anno giudiziario
- Ministero salute su Fondo sanitario e intesa Stato-Regioni dell'11 febbraio
- Consiglio dei ministri del 10 febbraio esamina alcune leggi regionali
- Link: il sito del commissario per la ricostruzione, sisma 2016

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Moscovici: sbagliato parlare di ultimatum all'Italia

(Regioni.it 3100 - 13/02/2017) E' “sbagliato parlare di un ultimatum” della Commissione all'Italia sui conti pubblici: lo ha precisato, riferendosi ai titoli dei giornali nei giorni scorsi, il Commissario agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici. "Ricerchiamo un dialogo costruttivo", ha sottolineato, presentando le previsioni economiche della Commissione.
I lavori per la preparazione della relazione sul debito dell'Italia, che sarà presentata nelle prossime settimane, "sono in corso" e in questo contesto "si terrà conto di tutti i fattori che possono spiegare perché il Paese non rispetta la regola sul debito". Così il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici ha risposto a chi gli chiedeva si è stato scongiurato il pericolo di apertura di una procedura contro l'Italia per debito eccessivo.
“Il 17 gennaio - ha ricordato Moscovici - il vicepresidente Valdis Dombrovskis e io stesso abbiamo scritto una lettera al governo italiano, indicando che erano necessario uno sforzo strutturale aggiuntivo dello 0,2% per ridurre lo scarto ed essere in piena conformità con il braccio preventivo del patto di stabilità e crescita per il 2017, condizione necessaria per avere più flessibilità per riforme strutturali e investimenti, dopo quella concessa nel 2016. La risposta del primo febbraio contiene impegni che devono essere adottati entro fine aprile, ma non i dettagli abbastanza precisi sulle misure perché potessimo incorporare nelle nostre previsioni lo 0,2%. Abbiamo però preso nota in modo positivo di questi impegni e si terrà conto delle misure quando avremo i dettagli. Speriamo che avvenga al più presto.
Nel frattempo da Roma l'ufficio stampa di Palazzo Chigi "smentisce decisamente la ricostruzione di un quotidiano sui fondi destinati all'emergenza nelle aree interessante al terremoto. Non è vero affatto che gli stanziamenti siano ridotti, ma assolutamente in linea con gli impegni presi pubblicamente e a più riprese dal governo. Per fare un solo esempio – spiega Palazzo Chigi - nell'ultimo decreto terremoto ci sono ulteriori misure pari a circa 165 milioni di euro, tra quelle a sostegno del reddito e quelle per le imprese zootecniche. Alle risorse mobilitate nel decreto - con vecchi e nuovi capitoli di spesa - pari a centinaia di milioni, se ne aggiungono, come è noto, altre: sia quelle stanziate in Legge di bilancio per investimenti e agevolazioni fiscali; sia quelle dichiarate dal ministro Padoan nella sua lettera ai commissari europei Moscovici e Dombrovskis 'ben oltre un miliardo di euro' e da decidere 'entro l'arco temporale della approvazione del Def. Quanto alle popolazioni di quelle aree è vero, piuttosto - come è sacrosanto in una situazione come quella che si è determinata in quelle zone - che oggi non siano soggette a tasse e imposizioni fiscali, la stima delle quali ammonta a circa 300 milioni di euro per il lavoro dipendente e almeno altrettanti per il lavoro autonomo o d'impresa".
Le esternazioni di Moscovici avvengono subito dopo che la Commissione europea ha pubblicato le previsioni economiche d'inverno dei Paesi Ue. Nelle quali in sintesi (per approfondimenti cfr. notizia successiva) l’Italia è in leggera crescita nel 2017 e 2018, ma pesano debolezze strutturali, la disoccupazione resta alta, e c’è una certa attenzione per l'incertezza politica. Sono comunque attesi maggiori chiarimenti misure sul debito da attuare entro fine aprile. Economie europee tutte in ripresa, sopra la media Polonia, Spagna e Paesi Bassi. Bene la Grecia.
"In Italia è prevista una crescita nel 2017 dello 0,9%, come 2016, mentre nel 2018 si attende un leggero aumento, 1,1%", ha spiegato il commissario Ue agli affari economici, Pierre Moscovici, secondo il quale la crescita è prevista "grazie a tassi d'interessi reali bassi e una forte domanda esterna" tuttavia, ha detto il commissario, "pesano le debolezze strutturali che ostacolano una più forte ripresa".
Secondo la Commissione europea, il rapporto deficit-Pil e quello debito Pil restano "sostanzialmente stabili" con un leggero ribasso nel 2017 (2,4%). Il debito, invece, sale leggermente dal 133,1% al 133,3% nel 2017. "Nessun ultimatum all'Italia ma discussione costruttiva con Padoan”, ha detto Moscovici riferendosi alla lettera inviata dalla Commissione all'Italia con la quale chiedeva "maggiori chiarimenti" sulle misure promesse dal governo italiano entro fine aprile sul debito.
Per quanto riguarda la disoccupazione, in Italia è vista al rialzo, dal 11,4% al 11,6%, nel 2017 mentre nel 2018 è prevista all'11,4% contro l'11,3 precedente. Cifre più elevate della media Ue al 7,8% e dell'Eurozona al 9,1%. "Incertezza politica e lento aggiustamento del settore bancario rallentano crescita dell'Italia", ha affermato il commissario, preoccupato per "il populismo anti europeo" in tutta Europa.

 


( red / 13.02.17 )
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