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Regioni.it

n. 3102 - mercoledì 15 febbraio 2017

Sommario
- Ocse rivede al rialzo le stime di crescita dell'Italia
- Pigliaru determinato ad andare avanti fino al termine della legislatura
- Audizione Regioni su istruzione professionale
- Legge di bilancio: Lombardia e Friuli Venezia Giulia ricorrono alla Consulta
- Wwf: approvare Piano Lupo stralciando norme per abbattimenti legali
- Sconvocata la Conferenza delle Regioni del 16 febbraio

+T -T
Pigliaru determinato ad andare avanti fino al termine della legislatura

In Sardegna il vertice G7 sui trasporti

(Regioni.it 3102 - 15/02/2017) "C'e' stato un momento in cui ho pensato: spero che la salute mi consenta di non dover mollare", l'ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru che stamane ha partecipato il 15 febbraio a una riunione in Consiglio regionale, fermandosi a conversare coi giornalisti, per la prima volta dopo il ricovero in ospedale per il riacutizzarsi di una bronchite e la necessita' di curare, anche col riposo, una patologia autoimmune. Dopo un mese al Brotzu di Cagliari, in cui ha proseguito la sua attività a distanza, tramite il suo staff e il vicepresidente Raffaele Paci, Pigliaru e' potuto tornare a casa il 28 gennaio scorso, in regime di dimissioni protette.
"Ho avuto paura di non poter andare avanti", ammette il presidente, che ha presieduto di nuovo la Giunta nell'ultima riunione, il 10 febbraio scorso. "La salute è fondamentale. Credo, invece, che riusciremo a proseguire con la massima determinazione. Abbiamo fatto riforme profonde che negli anni scorsi nessuno aveva avuto il coraggio di fare: sanità, enti locali, lotta alla peste suina. Abbiamo bisogno di tempo per portare a casa o risultati. Ho assolutamente la determinazione per andare avanti sino alla fine della legislatura per dimostrare che quello che abbiamo fatto produce risultati".
A proposito dell'imminente rimpasto e del rilancio dell'azione di governo in un momento di forti tensioni nel suo partito, il Pd, e nella maggioranza nel suo complesso, Pigliaru ha sottolineato come la parola importante sia "inclusione, per far sentire tutti parte di un progetto, quanto e' piu' di prima".
Le priorita'? "Sono le cose da fare, i contenuti", ha risposto Pigliaru. "Bisogna compattare sui contenuti. Abbiamo due anni di tempo, che saranno decisivi, in tanti settori. L'agricoltura e' sempre nella mia testa", ha aggiunto il presidente, che ha l'interim dell'Agricoltura dopo le dimissioni di Elisabetta Falchi, seguite alla decisione dei Rossomori di lasciare la maggioranza. "Puo' essere un grande volano di sviluppo di questa regione. Abbiamo bisogno di essere molto convinti, tutti insieme, che c'e' il tempo e il modo di fare cose importanti per completare il lavoro fatto".
Quanto al rimpasto e ai nuovi assessori che dovranno ricoprire gli assessorati vacanti degli Affari generali (dopo le dimissioni del costituzionalista Gianmario Demuro seguite all'esito del referendum costituzionale) e dell'Agricoltura, Pigliaru si è limitato a dire: "Stiamo molto attenti a riempire bene le caselle".
C'e' poi la questione degli accantonamenti (680 milioni di euro quest'anno) imposti dallo Stato alla Regione per contribuire agli equilibri di bilancio nazionali. "Il patto firmato col governo nel 2014 non prevedeva ulteriori accantonamenti di queste dimensioni", riconosce il presidente. "Stiamo aprendo un'interlocuzione netta e forte. Siamo consapevoli delle enormi difficoltà dell'Italia, ma ancor piu' delle nostre, a fronte di una sanità con costi crescenti tutti a nostro carico, mentre in altre regioni le spese vengono cofinanziate".
Nelo frattempo l'apparato regionale è al lavoro per l'organizzazione del G7 trasporti nell'isola. Temi: il valore sociale delle infrastrutture e le tecnologie avanzate per guida e strade. L’incontro esplorativo del 14 febbraio ha individuato infatti nel capoluogo di regione, Cagliari, il contesto adeguato per accoglienza e sicurezza delle delegazioni. Saranno presenti la Commissaria Europea Violeta Bulc e i Ministri dei Trasporti di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Usa.
Come anticipato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, al vertice G7 Trasporti di Karuizawa in Giappone, i temi da affrontare saranno il valore sociale delle infrastrutture e il proseguimento del lavoro della presidenza giapponese sulle tecnologie avanzate per strade e guida.
“Ospitare il G7 Trasporti è un’opportunità importante per l’intero sistema Sardegna. Per questo abbiamo subito risposto positivamente alla proposta del ministro Delrio di portare l'evento nella nostra regione”. Sono le parole del presidente della Giunta Francesco Pigliaru sul G7 Trasporti in Sardegna. “Sarà un momento di grande visibilità internazionale e ci darà la possibilità di portare l’attenzione su un tema che per noi è cruciale più che per altri territori. Ma come abbiamo chiesto con forza al Presidente del Consiglio Gentiloni - prosegue il presidente Pigliaru -, ci aspettiamo che, contestualmente, senza ulteriori ingiustificabili ritardi, si sblocchino i cantieri di La Maddalena, che ha pagato e ancora paga il prezzo altissimo del mancato G8 del governo Berlusconi. Il riavvio di un percorso di sviluppo virtuoso non è più rimandabile - conclude Francesco Pigliaru -, e l’organizzazione del vertice in Sardegna sarà l’occasione per dare a questo territorio e a questa comunità le risposte che aspettano.” 
La sostenibilità sociale delle politiche e degli investimenti pubblici è vista come terzo pilastro dello Sviluppo Sostenibile sia economico, ambientale e sociale. Nel settore dei trasporti e delle infrastrutture i temi sociali, sono legati all’accessibilità, all’equità e alla coesione sociale e possono essere sviluppati su più dimensioni.
Nel porsi il problema dell’integrazione di questi futuri cittadini, i trasporti possono giocare un ruolo fondamentale non solo per garantire l’accessibilità a tutti, ma soprattutto per contribuire a ridurre il rischio di esclusione sociale. L’accessibilità va declinata non solo in termini di collegamenti e opportunità di spostamento, di accesso alle infrastrutture per utenze diversamente abili e di servizi di trasporto accessibili a fasce di reddito meno abbienti, ma anche in termini di sicurezza per segmenti sociali più vulnerabili. In questo senso le infrastrutture di trasporto che generano accessibilità, sono uno strumento per l’integrazione, quindi, anche per recuperare il senso di appartenenza ad una comunità attraverso quelle forme di coinvolgimento e partecipazione dei cittadini nelle decisioni pubbliche che possono contribuire a creare una coscienza civica (“civicness”), a considerare le infrastrutture un bene collettivo.
Si collega a questo tema la necessità di una cultura della progettazione e della pianificazione delle infrastrutture che responsabilizzi tecnici e amministratori anche verso i temi sociali. Nel caso delle infrastrutture stradali, il tema della sicurezza è prioritario ed investe anche gli sviluppi tecnologici sui veicoli che promettono di essere anche i motori di un nuovo sviluppo economico. Al riguardo, i Ministri dei Trasporti del G7, riuniti in Giappone lo scorso mese di settembre, hanno concordato che le tecnologie avanzate per i veicoli e le strade debbano far parte integrante dei concetti di mobilità sostenibile poiché esse rivestono un ruolo significativo nell’innovare e trasformare il traffico su strada, la mobilità, l'industria e la società in generale.
 Nell’evidenziare la particolare importanza dei temi della ricerca nei settori dell’ interfaccia uomo-macchina, delle infrastrutture e dell'accettazione sociale di tali innovazioni tecnologiche, i Ministri hanno deciso di istituire un gruppo di lavoro per approfondire ulteriormente queste tematiche. La prossima riunione del G7 costituirà pertanto una occasione per informare i Ministri sullo stato delle attività avviate su questo specifico tema e dei progressi compiuti a livello internazionale

 



( sm / 15.02.17 )
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